IL PROGETTO LIFE “PRATERIE” ALLA 54° RASSEGNA OVINI DI CAMPO IMPERATORE

31 Luglio 2013 19:000 commentiViews: 5

Assergi  (31 luglio 2013) – Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga sarà presente alla 54° Edizione della Rassegna Ovini, manifestazione che l’area protetta tradizionalmente ospita e sostiene e che viene riproposta a Campo Imperatore, dal 2 al 5 agosto, dalla Camera di Commercio dell’Aquila.

La presenza del Parco alla rassegna sarà ancorata quest’anno alla presentazione del progetto Life + “Praterie”, finanziato per 1.680.000 euro ed espressamente dedicato al miglioramento delle praterie e dei pascoli in quota, segnatamente nell’area di Campo Imperatore.

Un camper, allestito alcuni anni orsono come show room nell’ambito di un progetto Leader  in collaborazione con il GAL Arca Abruzzo, stazionerà nell’area con funzione informativa ed illustrativa del progetto e delle sue implicazioni, che sono allo stesso tempo naturalistiche, cioè rivolte alla conservazione di importanti habitat, e socio-economiche, prevedendo il progetto una serie di specifiche azioni per il miglioramento della conduzione dell’allevamento sul grande altipiano e per l’armonizzazione dei regolamenti di pascolo, oltre ad azioni di ripristino della sentieristica e di adeguamento delle opportunità turistiche.

In particolare, oltre ai referenti di staff del progetto, per l’intera giornata del 5 agosto, confluiranno a Campo Imperatore gli operatori incaricati della gestione degli “Help desk”, punti informativi creati appositamente per disseminare sul territorio i valori e gli obiettivi del progetto “Praterie”. In particolare, nel quadro generale delle numerose e significative  azioni già avviate, la presenza della struttura informativa potrà costituire un’utile occasione per illustrare aspetti pratici ma fortemente innovativi, come l’utilizzo, per ora sperimentale, di ricoveri mobili per agnelli. Quattro strutture di tal genere sono state, infatti,  già installate in diversi punti dell’altipiano, per essere utilizzate dagli allevatori prima di scegliere, assieme al Parco, il modello più consono a favorire il pascolo anche nelle zone più remote, riparare gli agnelli in caso di condizioni climatiche avverse e difenderli dai predatori.

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