Cultura & Società, Giulianova

Giulianova. Il blog del non ti voto di Gian Manlio Gianturco: secondo appuntamento della rassegna di libri e cultura promossa dall’Associazione Culturale Teatro del Sì

ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRO DEL SÌ

Scuola di teatro diretta da Cristina Trifoni

“Fare Letteratura”:

la cultura come relazione, confronto e scambio

Il blog del non ti voto di Gian Manlio Gianturco:

secondo appuntamento della rassegna di libri e cultura promossa dall’Associazione Culturale Teatro del Sì

Giulianova – 30 luglio, ore 21:00

Terrazza Palazzo Kursaal

Piazza Dalmazia – 64021 Giulianova (TE)

GIULIANOVA – Dopo il felice esordio del 17 luglio con Salvatore Martino, arriva il secondo appuntamento di Fare letteratura, la rassegna di libri e cultura promossa dall’Associazione Culturale Teatro del Sì con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Il 30 luglio la terrazza dello storico palazzo Kursaal sul lungomare di Giulianova aprirà di nuovo le porte a tutti gli appassionati di letteratura e questa volta anche di politica. Sarà la volta di Gian Manlio Gianturco, poeta e scrittore dalla personalità eclettica, e del suo progetto politico-letterario, Il blog del non ti voto, no e poi no! (www.partitodelnonvoto.it), con cui l’autore ha lanciato la sua provocatoria riflessione sul tema dell’astensionismo, contro lo svilimento e la corruttela delle Istituzioni in Italia.

La serata – presentata da Luca Morricone (scrittore e studioso di letteratura dell’Università Roma Tre, già direttore della rivista letteraria “lìnfera”), insieme all’attrice Cristina Trifoni – resterà fedele allo spirito generale della manifestazione: può la cultura coniugare e armonizzare l’esigenza di letteratura delle persone con i problemi reali del nostro Paese? Attraverso l’incontro con alcuni nomi noti o emergenti del panorama della letteratura nazionale contemporanea, la rassegna cercherà di rispondere a questo interrogativo proponendo un’idea di letteratura capace di stabilire un incontro con la sensibilità e l’intelligenza degli individui e con i problemi concreti, sociali e politici.

Questo martedì alle 21:00, Gian Manlio Gianturco, un intellettuale fortemente critico con la casta burosindacalpartitocratica, cercherà un dibattimento con il pubblico coinvolgendolo sui temi della politica e dell’antipolitica, attraverso le sue quartine, i sonetti satirici, i racconti surreali e gli articoli pubblicati sul blog del partito del nonvoto nel corso dell’ultimo anno.

“Tutto va sperimentato, pur di mettere definitivamente all’angolo questa squalificata e inetta classe politica che da tanto tempo ci sta sgovernando, allo scopo di rimettere in piedi una democrazia di nuovo degna di questo nome. […] Sì, perché la democrazia è per definizione il governo della maggioranza del popolo ed è ora di chiarire a tutti che in Italia questa modalità di governo non esiste più da un pezzo perché alla guida del Paese si è insediata una ristretta oligarchia che ha truccato le regole democratiche fondamentali, prima di tutto quella che sia effettivamente il popolo a tenere le redini del potere”. (Gian Manlio Gianturco)

Fare Letteratura proseguirà poi il 7 agosto con l’ultimo appuntamento di questa prima edizione; sarà la volta di Francesco Lioce, uno dei giovani talenti della poesia italiana, che presenterà il suo libro di esordio La nera fedeltà dell’ombra (Perrone, 2013), recentemente premiato con una menzione speciale al Premio Internazionale di Poesia Alfonso Gatto.

L’iniziativa Fare Letteratura s’inserisce nella programmazione estiva GiuliaEventi2013 portata avanti dall’amministrazione comunale di Giulianova. L’auspicio dei promotori è che la rassegna possa crescere, coinvolgendo un numero sempre maggiore di personalità, rivestendo in questo modo, nel corso degli anni, un ruolo importante per il tessuto sociale e culturale dell’intera area locale, dati i suoi fini educativi e culturali e data la concezione di cultura innanzitutto come relazione, confronto e scambio.

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Gian Manlio Gianturco, poeta e scrittore, è nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) e vive a Roma. Estraneo da sempre alle logiche culturali di piccolo calibro, si autodefinisce un intellettuale disorganico, particolarmente interessato in questi ultimi tempi al mondo della politica e a uno sbocco riformatore monocamerale in materia di modifiche istituzionali.

Nel 2012 dà vita al blog www.partitodelnonvoto.it, Il blog del non ti voto, no e poi no!, una provocazione “per sottolineare che quando una democrazia degenera il modo migliore per delegittimarla è quello di sottrarle il voto dei cittadini. Il nonvoto infatti la smaschera rivelandola per ciò che effettivamente è: una ristretta, squalificata oligarchia dedita alla tutela dell’interesse di un insieme di squallide cricche: al dunque, un sistema marcio che non ha più alcuna ragione di continuare ad esistere”.

Ha pubblicato: Mirabilia. Dall’antica Roma ai giorni nostri (2000), Ieri, oggi, domani… chissà (2001), Sogno dopo sogno (2002), Pioggia di cenere (2002), Assonanze (2004), C’era un domani (2004), Non sine sole (2006), Quartine dello scontento popolare (2007), Canzoniere in pillole (2008), Chiaroscuri (2009), Il Partito del Nonvoto (2010), Gorgheggi d’amore (2011); e i volumi di racconti e saggistica Dialoghi con l’essere (2003), Dei poetici furori (2005) e Vademecum per tempi postmoderni (2006).

Laureato in giurisprudenza, abilitato all’esercizio della professione forense, già borsista presso l’Istituto di diritto penale dell’Università La Sapienza di Roma, ha acquisito il diritto al Diploma di formazione superiore in Filosofia presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma, ex dirigente, ha tra l’altro prestato servizio nell’Ufficio Legislativo del Dipartimento della Funzione Pubblica presso La Presidenza del Consiglio dei Ministri, terminando poi la sua carriera come dirigente del Dipartimento del personale di un noto ente previdenziale privatizzato.

Ha ottenuto diversi riconoscimenti in premi letterari, tra cui, nel 2009, la menzione d’onore per la poesia edita al Premio Nazionale Histonium per la silloge poetica Canzoniere in pillole. Ha collaborato e collabora con diverse riviste. Suoi articoli sono apparsi ne “Il foro amministrativo” mensile della Giuffrè e nella rivista mensile “Il Borghese”.

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