L’Aquila. Mia Casa d’Abruzzo chiede al Presidente ed ai Consiglieri regionali componenti la Commissione speciale di “visitare personalmente”, prima di martedì prossimo, i principali “complessi di Edilizia Residenziale Pubblica”

18 maggio 2013 21:260 commentiViews: 4

Il Mia Casa d’Abruzzo, in vista della seduta “straordinaria” del Consiglio regionale finalmente riconvocata alle ore 15,00 dimartedì prossimo 21 maggio,con all’ordine del giorno laDefinizione della legislazione e del ruolo della Regione Abruzzo nella ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 9 aprile 2009”,“invita”la Commissione Speciale regionale per la ricostruzione post-terremoto a presentare in aula una dettagliata e puntuale relazione.

La Commissione speciale, infatti, ha l’importante compito di definire una strategia condivisa per la ricostruzione, di concerto con le istituzioni comunali e provinciali interessate, nonché dei comitati cittadini maggiormente rappresentativi, e, dunque, di elaborare e proporre specifici provvedimenti di legge al Consiglio e atti amministrativi alla Giunta regionale.

    Per questo il Mia Casa d’Abruzzo chiede al Presidente ed ai Consiglieri regionali componenti la Commissione speciale di “visitare personalmente”, prima di martedì prossimo, i principali “complessi di Edilizia Residenziale Pubblica” distrutti dal terremoto per monitorare e accertare lo stato attuale del processo di riparazione, ricostruzione e messa in sicurezza sismica degli edifici e abitazioni di proprietà dell’ATER e del Comune dell’Aquila.

      Per procedere ad una più rapida ricostruzione del patrimonio abitativo pubblico, in questa confusa fase di “trasferimento” di poteri, è importante che il Consiglio regionale predisponga un chiaro “atto di indirizzo”, affinchè la Giunta regionale e l’Assessorato alla Edilizia Residenziale Pubblica promuovano e coordinino le prossime fasi della ricostruzione.

      Sulla base della Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3803 del 15 agosto 2009 sono stati assegnati e resi immediatamente disponibili 107 milioni di euro per gli interventi da effettuarsi sugli immobili di proprietà dell’ATER e 43 milioni di euro per gli interventi da porre in essere sugli immobili di proprietà del Comune di L’Aquila e dei Comuni del cratere.

        Purtroppo, dopo 4 anni, aldilà delle buone intenzioni, l’ATER ha avviato soltanto 92 interventi per la riparazione e ricostruzione “leggera” degli alloggi classificati A, B e C, mentre per la ricostruzione “pesante” degli Edifici classificati E, cioè distrutti, sia il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche che lo stesso Comune dell’Aquila non hanno ancora aperto alcun cantiere, restando “inspiegabilmente fermi” nell’opera di ricostruzione, in attesa di chissà che cosa, mentre un “prezioso” patrimonio abitativo pubblico, insieme a tantissime famiglie ad esso legate, restano ancora oggi in una condizione di degrado e di rischio che dovrebbe fare vergogna ad ogni Paese che si ritenga democratico, civile e solidale.

        Pio Rapagnà – ex Parlamentare

        L’Aquila, 15.5.2013


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