USA. Paul Anka e “Diana”, la fortuna di un amore non ricambiato di Lino Manocchia

26 Aprile 2013 01:340 commentiViews: 91

Paul Anka e “Diana”, la fortuna di un amore non ricambiato

di Lino Manocchia

NEW YORK, 17.4.2013-“Quando  strimpellavo le corde della mia chitarra, non credevo che un  giorno avrei  percorso la scala  piu’alta  del successo.”

Ero un bambolotto nato da genitori di origine libanese (Andy e Camelia Ank), proprietari del ristorante “La Locanda”.

A soli sedici anni divenni… famoso con la canzone “Diana” scritta per un amore non ricambiato e dedicato alla baby sitter di famiglia,qualche anno piu’ grande di me,”

Con il cronista, fornito di microfono e registratore, l’autore di numerosecanzoni divenute “storiche”, sviscero’ alcuni  dei piu’ ascosi segretigiovanili.

Tra il 1950-60  Paul Albert Anka divenne famoso per le canzoni“ Diana” ”Lonely Boy” e “Put your head on my shoulder” nonche’ vari “theme” per  spettacoli televisivi e, narra la cronistoria, seguirono altri successi, come:”She’s a  Lady”,che Frank Sinatra inseri’ nel suo repertorio come “firma musicale”

Va detto che parte rilevante nella  carriera del canadese di Ottawa e’ stato il profondo rapporto di stima e  amicizia che lo legava al  compositore e direttore d’orchestra Don Costa (padre della cantanteNikka Costa) il quale arrangio’ in modo magistrale diverse  composizioni di Paul Anka.

In Italia,oltre ad avere successo con le versioni italiane dei suoi brani piu’ conosciuti,ebbe anche l’opportunita’ d’interpretare brani inediti di autori Italiani piu’ célèbri di questi e’ “Ogni volta” presentato al Festival di San Remo 1964, e quindi il “San Remo 1968” (dove ebbe luogo l’intervista che leggete)  che presento’ “La farfalla impazzita”canzone composta da LucioBattisti. Lo stesso titolo della canzone fu interpretata anche dal cantante Johnny Dorelli.

Paul Anka con i suoi numerosi dischi d’oro e di platino

Il cronista chiese al célèbre cantante: Cosa riporta in America questa tua“semicittadinanza” italiana?

“Un mondo musicale  meraviglioso,una folla straripante interesse e calore che rendono orgoglioso un artista”

“L’Italia dona ispirazione allo scrittore e compositore di pentagrammi, che sono certo, tutti coloro che ci sono stati come me non potranno dimenticare.”

Quando Anka lascio’ lo Stivale,per molteplici impegni di lavoro, porto’ con se pagine di composizioni udite e da udirsi.

La Francia attendeva Paul Anka impazientemente, ma  purtroppo, i varitentativi commerciali non fruttarono quanto l’Italia.

La canzone “Diana” prontamente piazzatasi nei “best selling”concesse a Paul  celebrita,”fortuna” e pregi” sostenuti da canzoni del calibro di“You are my destiny”, e  My Way, versione ripresa da Frank Sinatra che la trasformo’ anche’in un successo planetario  rivisitato da numerosi artisti quali Elvis Presley,Nina Simone e Mirelle Mathieu.Nell’agosto del 2007 la canzone e’ stata pubblicata in occasione del cinquantesimo anniversario della carriera di Anka, che nel 1963 aveva sposato Anne de Zogheb, figlia di un diplomatico lebanese,modella della Elle Ford Agency, che gli donava cinque  bambine,una sposata con l’attore Jason Bateman. Ma nel 2008 Paul pronunciava il secondo “si” con la “trainer” personale Anna Aberg,checonduceva all’altare di una chiesa della Sardegna, per  lasciarla, due anni dopo.in mezzo a questo maremoto  apparivano le targhe stradali,come quella di Ottawa,   “Paul Anka Drive”,mentre tra uffici giudiziari e legali, giunse il   riconoscimento ufficiale del Municipio- che celebro’ i 25 anni di attivita’ -con il “Paul Anka Day”. Soltanto nel 1990 l’artista ottenne la “naturalizzazione” della cittadinanza americana tra un susseguirsi di ingaggi,contratti, presenze in teatri e televisione, nonche’ “duetti” canoro-musicali di canzoni “recitate,” con sottofondo musicale, che illustrano la dinamicita’ del canadese che abbiamo riveduto a New York durante uno show, come sempre piu’ voluminoso.

Tra l’altro gli abbiamo chiesto;Paul. sei soddisfatto dei risultati edei successi internazionali? Che altro  vorresti ottenere?

“Ora posseggo tutto, sopratutto sei figli e otto nipotini che rappresentano il passato ed il futuro della mia carriera trascorsa…”In My Way”.Che altro potrei chiedere?”.

Paul Anka  batte  72 primavere e…conta, in attesa dell’uscita  del suo libro“My Way”.

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Lino Manocchia

Nato a Giulianova il 20 febbraio del 1921. Nel corso della sua lunghissima carriera negli Usa, dove si è trasferito nel ’50, ha incontrato ed intervistato i personaggipiù famosi e potenti del mondo.

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