Giulianova. La triste politica della Casa secondo il Comune di Giulianova.

12 Aprile 2013 21:210 commentiViews: 16

La triste politica della Casa secondo il Comune di Giulianova.

I Consiglieri Comunali Gianluca Antelli e Laura Ciafardoni, intendono ringraziare il Consigliere Jurghens Cartone, (nella sua qualità di Presidente della Commissione Edilizia popolare), per aver concesso loro l’opportunità di approfondire quanto contestato in Consiglio Comunale, in merito al regolamento per l’Emergenza abitativa che la maggioranza (con l’Assessore Filipponi), proponeva di approvare.

Nella serata di ieri la Commissione è tornata a riunirsi anche alla presenza dell’Amministratore Unico dell’Ater Dott. Marco Pierangeli.

L’occasione – sostengono i due consiglieri d’opposizione – è servita oltre che ad osservare molti aspetti controversi contenuti nel regolamento proposto dalla maggioranza in Consiglio (contrastanti con la L. Regionale 96/96 che disciplina la materia), anche per porre l’attenzione sull’attuale gestione e assegnazione degli alloggi dell’ERP da parte dell’Ente e dei rapporti intercorrenti tra l’Ente stesso e la proprietaria degli immobili, ovvero l’Ater di Teramo.

Dal dibattito – continuano Antelli e Ciafardoni – è emerso di fronte ad un Assessore Filipponi che sembrava cadere dalle nuvole che:

–         Il Comune gestisce, impropriamente ed illegittimamente gli immobili popolari, contravvenendo a quanto per definizione compete all’Ente gestore, ovvero l’Ater di Teramo;

Fatto grave rilevato dallo stesso Amministratore che ha dichiarato di aver più volte sollecitato il Comune di Giulianova ad un comportamento rispettoso dei rapporti tra le istituzioni;

–         Il comune di Giulianova, non comunicando  per tempo all’Ater la cessazione dei diritti in capo agli assegnatari, rischia di generare possibili contenziosi economico-legali tra l’ente stesso e l’Ater di Teramo.

Ancora – aggiungono i consiglieri – è emersa chiaramente una mancanza di controllo specifico tra gli uffici anagrafe e l’Amministrazione, al fine di conoscere quali e quanti inquilini cessano del loro diritto per causa morte.

Problema facilmente risolvibile attraverso un semplice censimento degli assegnatari degli alloggi comunicato alla stessa anagrafe .

Da ultimo, ma sicuramente cosa più grave, come lamentato più volte dagli stessi, il comune si guarda bene dall’esaurire le graduatorie in essere nel bando (tra l’altro scaduto a dicembre 2012 e non rinnovato come previsto dalla legge).

Così facendo, l’Amministrazione (attraverso l’istituto dell’emergenza abitativa) provvede ad assegnare direttamente gli alloggi in deroga e, aggirando le percentuali di riserva continua a lasciare in attesa chi, partecipando regolarmente al bando, avrebbe diritto ad un alloggio da anni.

Si sta generando, concludono – Antelli e Ciafardoni – una guerra tra bisognosi da cui sicuramente non ne può uscire vincente questa politica portata avanti dall’Amministrazione Comunale.

Gianluca Antelli                                                                                              Laura Ciafardoni

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