Abruzzo. Debiti Acqua: il Pd chiede subito una seduta straordinaria della II Commissione. Non devono essere i cittadini a ripianare i debiti.

2 Aprile 2013 22:100 commentiViews: 11

Debiti Acqua: il Pd chiede subito una seduta straordinaria della II Commissione. Non devono essere i cittadini a ripianare i debiti.

“I nostri timori erano fondati”dicono i consiglieri del Pd Ruffini, D’Amico e Di Pangrazio, “il sistema acqua regionale rischia il collasso a discapito dei cittadini abruzzesi. Chiediamo al Presidente Ricciuti di convocare subito una seduta straordinaria della II commissione per l’audizione dell’Assessore regionale Di Paolo, del Commissario Unico Straordinario per la gestione del Servizio Idrico Integrato, nonché quella di tutti i Presidenti dei sei Enti Gestori.

Una richiesta questa, già avanzata 20 giorni fa dai consiglieri del Pd e che finora non ha ottenuto un riscontro.

“Siamo disponibili ad aprire un confronto con l’Assessore regionale Di Paolo, con il Commissario e gli Enti gestori” aggiungono i consiglieri del Pd “ma la nostra posizione resta ferma: serve subito un Piano Strategico per evitare l’ipotesi dell’ingresso dei privati e vogliamo garanzie sulla gestione pubblica dell’acqua. I debiti da ripianare non possono essere scaricati sui cittadini per questo esprimiamo sin da subito la nostra contrarietà all’aumento indiscriminato delle tariffe.”

“Avevamo avvertito la giusta necessità di discutere della grave situazione dell’acqua già 20 giorni fa chiedendo una riunione in Commissione, Il Commissario Caputi conferma che c’è un’emergenza. Noi vogliamo affrontarla tenendo fede a due principi: gestione pubblica e nessun aumento delle tariffe per i cittadini.”

Il Pd ricorda inoltre che aveva sostenuto l’ATO unico regionale soprattutto per economizzare la gestione pubblica dell’acqua. Una posizione che è stata poi confermata con il referendum.

Se ci sono dei ritardi nell’attuazione della legge sul servizio Idrico (L.R. 9/2011) questi sono da attribuire al centro-destra: forse covano il desiderio dell’ingresso dei privati che arriverebbero come i salvatori  della patria in un momento di emergenza?

L’Aquila 2 aprile 2013

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