A Montesilvano la “Mariapoli 2013”

24 Aprile 2013 20:090 commentiViews: 10

Movimento dei Focolari

di Abruzzo e Molise

A Montesilvano la “Mariapoli 2013”

Si svolgerà nei giorni dal 25 al 28 Aprile p.v. a Montesilvano (PE), presso l’Hotel Adriatico, la Mariapoli 2013, l’annuale appuntamento degli aderenti e simpatizzanti del Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich, appartenenti alle comunità dell’Abruzzo e del Molise. E’ prevista la partecipazione di almeno 600 persone Adulti, giovani, bambini e interi nuclei famigliari) che potranno arrivare anche ad 800 e oltre nei giorni di sabato e domenica.

Il filo conduttore di questa edizione è legato ad un tema molto importante e dai diversi risvolti. Il tema, infatti, è: “L’altro da me un altro me” quale “amore al fratello”, il quale sarà sviluppato nelle diverse dimensioni della vita: famiglia (il venerdì), vita sociale (il sabato) ed ecumenismo (domenica mattina). La dimensione ecumenica prevede la presenza della Comunità inslamica abruzzese, con la quale è in atto una consolidata esperienza di incontri, nel corso dei quali si stanno costruendo percorsi di fraternità universale.

Il programma che si svolge in sala è rivolto a tutti gli adulti e ai giovani, mentre i ragazzi e i bambini svolgeranno lo stesso tema, ma con metodi e strumenti e tempi più consoni alla loro età. Esso comprende relazioni, proiezioni video, racconti di vita vissuta, incontri di gruppo, momenti di socialità (spettacoli, giochi, ecc) e celebrazioni eucaristiche. Tra i relatori, sarà presente la nota sociologa brasiliana Vera Araujo che sarà intervistata su alcuni aspetti riguardanti “azioni ed esperienze sul territorio”, in ordine al tema della Mariapoli.

Che cosa è una Mariapoli? La Mariapoli è un’esperienza di convivenza di persone (in forma residenziale): le più varie, legate fra loro dall’amore reciproco che fa scoprire e sperimentare la fraternità universale. Un impegno a comporre una città fondata sulla fraternità universale come legge, una sorta di bozzetto di come potrebbe essere il mondo (dalla famiglia alla scuola, al lavoro, alla politica, all’economia, allo sport, ecc.) se tutte le azioni fossero ispirate all’amore reciproco.

Essa ha inizio nel difficile dopoguerra, quando stentano a rimarginarsi tra i popoli europei le ferite inferte dal secondo conflitto mondiale. Ogni estate, sui monti del Trentino, nel nord Italia, al primo gruppo del Movimento nascente si unisce un numero sempre maggiore di giovani, famiglie, operai, professionisti, politici. Vi fanno visita personalità politiche come il Presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi. Si compone la Mariapoli, bozzetto temporaneo di una società rinnovata dall’amore evangelico. Si incontrano sud-tirolesi e italiani, francesi e tedeschi che vedono sciogliersi odi e rancori. Le Mariapoli si ripetono tutt’oggi nei 5 continenti.

Sul loro modello sorgeranno nel mondo le ‘Mariapoli permanenti’, le cittadelle del Movimento, ora 35, a vari stadi di sviluppo; la prima nasce nel 1964 in Italia, a Loppiano. Oggi sono oltre 800 i suoi abitanti provenienti da 70 nazioni. La nota dell’internazionalità caratterizza ben presto il Movimento dei Focolari in rapida espansione, dapprima in tutta Italia, poi, dal 1952, negli altri paesi d’Europa e dal 1958 nei continenti. Nel 1959 saranno più di 10.000 le persone che giungeranno a Fiera di Primiero, nel Trentino. Sono rappresentati 27 Paesi dai diversi continenti. In quella Mariapoli e poi, nel 1960, a Friburgo, Chiara Lubich, parlando a gruppi di diverse nazioni dell’unità dei popoli, trasferisce al rapporto tra le nazioni la legge evangelica dell’amore, e propone di “amare la patria altrui come la propria”.

La Mariapoli è un’esperienza singolare: “Decisioni a sorpresa, nodi, a volte dolorosi, sciolti alla luce del sole, ma anche novità, gioia, voglia di ricominciare di nuovo. Sono gli effetti che questi incontri, tra i più caratteristici dei Focolari, riescono a provocare tra i partecipanti; segnali di una vita che non si limita certamente a pochi momenti, ma che si trasferisce poi nella quotidianità di ogni giorno”.

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