Teramo. La più bella e la più brava d’Abruzzo: la donna degli anni ’60 in un documentario con filmati originari dell’epoca

6 Marzo 2013 23:550 commentiViews: 45

La più bella e la più brava d’Abruzzo: la donna degli anni ’60 in un documentario con filmati originari dell’epoca

La Biblioteca Delfico e l’Università di Teramo celebrano la Giornata della donna proponendo un lavoro realizzato per Rai Storia

Da quel racconto corale  che è il “Viaggio nell’Italia che cambia” di Ugo Zatterin e Giovanni Salvi, trasmesso dalla RAI nel 1959, emerge un ricco spaccato di vita abruzzese, tutto femminile: nel programma televisivo dei due giornalisti “d’autore” anche la storia del concorso che celebrava le virtù femminili: mani d’oro e diligenti, mamme e mogli dedite alle cure familiari, veri pilastri “sociali” di un Paese che stava entrando nel boom economico ma ancora non lo sapeva e viveva saldamente ancorato ai principi, ai valori e ai modelli di un archetipo agricolo e pastorale.

Il documentario “La più bella e la più brava d’Abruzzo” – realizzato per Rai Storia dall’archivio audiovisivo della Biblioteca Delfico e dell’Università di Teramo – sarà presentato agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori della provincia in occasione della ricorrenza dell’8 marzo, Giornata della donna.

L’iniziativa, organizzata congiuntamente dalla Biblioteca Delfico e dall’Università di Teramo,  prenderà il via alle ore 9, nella Sala Polifunzionale di via Comi, con un saluto del direttore della Delfico, Luigi Ponziani e del rettore Luciano D’Amico.  A seguire una introduzione della consigliera di parità, Anna Pompili e poi la presentazione del documentario a cura di Annacarla Valeriano curatrice dell’Archivio della Memoria.  Alla proiezione seguirà il dibattito moderato da Dimitri Bosi – Mediateca provinciale  con interventi delle stessa Valeriano e di Anna Pompili.

Il documentario offre numerosi spunti di riflessione sulla storia delle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne rappresentando, anche, un esempio di confronto sulle tecniche di comunicazione audiovisiva

L’Archivio Audiovisivo della Memoria Abruzzese (Fondazione Università di Teramo) è nato nel 2004 all’interno del Dipartimento e della Facoltà di Scienze della Comunicazione, su impulso di Guido Crainz, docente di Storia contemporanea della Facoltà di Scienze della comunicazione, per recuperare e studiare nel lungo periodo i documenti audiovisivi appartenenti alle famiglie abruzzesi.
L’attività dell’archivio si è concentrata principalmente sulla raccolta di film familiari e amatoriali provenienti dalle famiglie abruzzesi, testimonianze sulla vita, sulla società e sul territorio in grado di arricchire la memoria collettiva della regione. L’Archivio è un punto di riferimento per il recupero, la conservazione e la restituzione alla “collettività” – oltre che a singoli studiosi e a ricercatori – di quei documenti che raccontano la storia dell’Abruzzo e degli abruzzesi da un punto di vista inusuale ma importante, quello delle famiglie. Ad oggi ha raccolto 130 ore di film amatoriali girati in Abruzzo fra gli anni 20 e gli anni 80

Teramo 6 marzo 2013

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