Teramo. ARIT: STORIA DI UNA POLITICA CHE RELEGA LA REGIONE ALL’ARRETRATEZZA FEUDALE

26 Marzo 2013 20:390 commentiViews: 8

ARIT: STORIA DI UNA POLITICA CHE RELEGA LA REGIONE ALL’ARRETRATEZZA FEUDALE

Per ottemperare ad un obbligo di legge, l’Agenzia Regionale per l’Informatica e la Telematica di Tortoreto nel 2008 bandisce ed espleta una serie di concorsi pubblici per la copertura di 22 posti a tempo indeterminato per profili tecnici.

Ad oggi, questi lavoratori, nel frattempo in servizio a tempo determinato, non vengono ancora assunti a tempo indeterminato. Da mesi, si attende, infatti, l’autorizzazione della Regione Abruzzo che continua, però, ad affidare all’ARIT nuovi servizi come quello del BURAT e per il quale ha cacciato altri precari.

Ci si nasconde dietro procedure ritenute non legittime, ma sulle quali, a seguito di vari esposti, sono intervenute ben tre Procure diverse senza muovere rilievi, mentre al contrario già sono state acquisite agli atti sentenze favorevoli ai lavoratori non assunti emesse dal giudice del lavoro, senza contare che altre sentenze si accingono ad essere emesse, con ulteriori sanzioni che andranno a gravare inevitabilmente sul Bilancio Regionale.

Un contenzioso destinato a crescere, considerando le ripercussioni economiche sulle aziende private aggiudicatarie a vario titolo di appalti di cui l’ARIT è soggetto attuatore per conto della Regione Abruzzo. Infatti senza personale tecnico l’Agenzia è impossibilitata ad effettuare gli adempimenti previsti per legge.

La sensazione è quella di una politica che non vuole un Ente funzionante, ma il solito carrozzone necessario alla creazione di consulenze di vario genere e che mantenga in vita un sistema dove ciascun ente o diramazione della Regione Abruzzo continui ad amministrare la propria fetta di spesa informatica e la propria clientela a scapito dell’efficienza e dell’innovazione.

Sensazione rafforzata dalla circostanza in cui la stessa Giunta abbia in passato autorizzato l’ARIT ad assumere il personale amministrativo nonostante pareri negativi delle direzioni regionali competenti.

È chiaramente un gioco al massacro che la scrivente Federazione si impegna a fermare attivando tutte le forme anche legali nei confronti di chiunque si riterrà responsabile in ogni sede e a qualsiasi titolo della situazione descritta.

Nel chiedere alla Giunta Regionale di autorizzare l’immediata assunzione del personale risultato vincitore dei concorsi già espletati dall’ARIT, si comunica che la scrivente vigilerà lo scenario in cui già si rincorrono voci riguardo la predisposizione di bandi di gara o altre forme di esternalizzazione di servizi informatici utili a rimpiazzare le attività attualmente svolta  dal personale che si vorrebbe mandare a casa.

FP CGIL TERAMO

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