Cultura & Società

Roseto. Presentato il libro “Una parte di me”

Presentato il libro “Una parte di me”

Dopo la pubblicazione del calendario Water Climber, con il cui ricavato delle vendite, fu possibile l’acquisto del primo defibrillatore di Roseto degli Abruzzi, donato al 118, una nuova scommessa di Enrico Ruggieri. A Roseto degli Abruzzi, è stato presentato il libro dal titolo “Una parte di me” con un sottotitolo “… delicati pensieri…”, scritto dal poliedrico rosetano Enrico Ruggieri. Cinquanta pagine intense, vere, vive, ma principalmente personali e sincere. L’idea di scrivere i “delicati pensieri” espressi in diversi anni, e di raccoglierli in un libro è venuta in mente a Enrico, come un semplice modo per ordinarli, visto che fino ad oggi alcuni di essi sono stati scritti solo nelle pareti della trattoria che gestisce insieme alla moglie Lucia. Nella prefazione leggiamo “Questa raccolta è dedicata a tutti coloro che, nel guardare un muro, ci hanno letto un attimo di vita e a tutti coloro che hanno vissuto con me un cammino”. La presentazione, molto sobria, è stata condotta dai giornalisti Luciano e Anastasia Di Giulio, il primo ha coordinato il volume, mentre Anastasia ha seguito le varie fasi d’ideazione del progetto grafico, dell’impaginazione e della stampa. Cinquanta pagine che racchiudono 26 “pensieri” più uno in dialetto rosetano. L’editore della pubblicazione è l’Associazione Culturale Terra e Mare di Roseto degli Abruzzi. Alla presentazione presente anche l’artista Giorgio Mattioli

che ha recitato la poesia dal titolo “Il Teatro” tratta dal volume. Toccante e bello l’intervento del Maestro musicista Aldo Rampa che con la sua fisarmonica ha improvvisato un bellissimo assolo durante la lettura del racconto “Oh Roseto Mia” recitata in dialetto da Lucia Iampieri. Sono intervenuti anche il professor Stelvio D’Attanasio che ha raccontato la storia dello “scatto fotografico” di Enrico, immagine utilizzata per il retro di copertina del libro. Altri interventi sono stati quello del “pastore pellegrino” Gabriele De Santis, amico di tanti pellegrinaggi insieme a Enrico. Ciascuno dei presenti citati ha espresso un proprio giudizio sulla pubblicazione “Un parte di me”. Alla fine l’autore ha voluto ricordare che, tolte le spese per la stampa, il ricavato delle vendite del libro sarà devoluto all’Alveare di Santa Rita, parte integrante del Monastero Santa Rita da Cascia, che nato come orfanotrofio, accoglie oggi minori in difficoltà.

Anastasia Di Giulio

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