Roma. Presentazione del libro ‘I Gigli della Memoria’ (Edizioni Tabula fati) a cura di Patrizia Tocci, scrittrice di origini marsicane che da anni vive e lavora all’Aquila.

25 marzo 2013 20:380 commentiViews: 15

Martedì 26 marzo alle ore 16.30 a Roma, nella splendida sala del Carroccio,
in Campidoglio, si terrà la presentazione del libro ‘I Gigli della
Memoria’ (Edizioni Tabula fati) a cura di Patrizia Tocci, scrittrice
di origini marsicane che da anni vive e lavora all’Aquila.

Il libro contiene 55 testimonianze delle prime 12 ore (dalle 3.32 alle
15.32) del 6 aprile 2009, data del terremoto che ha distrutto il capoluogo
abruzzese; nella seconda parte, i testi di Patrizia Tocci che riguardano
il terremoto. La postfazione è firmata da Paolo Rumiz.

L’introduzione alla cerimonia di presentazione sarà tenuta da Nando
Giammarini.
Livia De Pietro, critica letteraria, condurrà l’evento e parlerà del
libro.
La lettura di alcuni brani è affidata all’attore Benedetto Cesarini,
presidente dell’associazione culturale ‘VIII Atto’.
Prevista anche la proiezione del video ispirato al libro, realizzato da
Franca Visentin.
Presenti con l’editore Marco Solfanelli, l’abruzzese Dario Nanni
(membro della Commissione Cultura di Roma Capitale), Giustino Parisse
(caporedattore della redazione aquilana del quotidiano “Il
Centro”), Valeria Bellobono (scrittrice avezzanese e curatrice di un
Salotto Letterario romano), docenti di scuola media, superiore ed
universitaria, dirigenti scolastici, appassionati di lettura tra cui tanti
abruzzesi “che hanno a cuore le sorti ed il futuro e la ricostruzione
della città delle 99 Cannelle”.

L’ingresso è gratuito ed il libro, “oltre alle grande finalità
culturali, svolge una grande funzione solidale poiché i diritti
d’autore della vendita saranno devoluti al gruppo Volontari Donatori
Sangue (Vas) dell’Aquila.

Scheda del libro

Questo libro è nato attorno ad un desiderio: che restasse testimonianza
della nostra vita di questi anni, durante e dopo il terremoto del 6 aprile
2009.
Nella prima sezione del libro, La banca della memoria, è contenuta una
narrazione collettiva: 55 testimonianze raccontano le prime 12 ore della
nostra seconda vita. Non è stato facile “estorcere” questi racconti: tutte
queste testimonianze parlano la mia stessa lingua, quella dell’esilio. Ho
cercato, in questo modo, di dare voce a una comunità dispersa, che ha
perso i luoghi dell’incontro, il concetto di prossimità ma non la
necessità, né il desiderio di condividere il “momento”, per cementare la
speranza del ritorno.
La seconda parte del libro, I gigli della memoria, vorrebbe invece dar
conto del tempo successivo, fino ad oggi.
La postfazione è affidata alla penna di Paolo Rumiz. L’ho accompagnato in
Zona rossa, fra le rovine dell’Aquila. Volevo che vedesse quelli che per
me già erano il simbolo della città: i gigli in ferro battuto, posti alla
fine delle catene di ferro che sorreggevano i muri maestri dei palazzi
aquilani. Resistono ancora, infatti, sulle pareti crollate. Ognuno dei 55
racconti è un giglio. Ogni testimonianza ha una foggia e una forma
diversa. Ma hanno senso solo se ci sono tutte, e tutte insieme; se saranno
ad ogni cuspide, ad ogni cantone di ogni casa, di ogni palazzo che verrà
ricostruito nella nostra città e nei paesi limitrofi.
I gigli — se lo vorremo fortemente — saranno di nuovo ancora sui muri delle
case ricostruite, anche per coloro che verranno. A rendere testimonianza
di coloro che non ci sono più, ma anche del nostro esodo, di un altro
attraversamento. Di questa storia.

Patrizia Tocci (a cura)
I GIGLI DELLA MEMORIA
Narrazione colettiva
Postfazione di Paolo Rumiz
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-297-3]
Pagg. 256 – € 15,00

http://www.edizionitabulafati.it/igiglidellamemoria.htm

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