Pineto. Caserma dei Carabinieri: comodato gratuito di due anni Monticelli: “Impegno per la sicurezza, ma tempi celeri per il contratto”

19 Marzo 2013 02:020 commentiViews: 11

Caserma dei Carabinieri: comodato gratuito di due anni

Monticelli: “Impegno per la sicurezza, ma tempi celeri per il contratto”

La nuova Caserma dei Carabinieri di Pineto è pronta e il Comune ha dato il proprio consenso a concedere l’immobile al Ministero dell’Interno, con un comodato gratuito di due anni far data dal 1 maggio 2013.

Lo fa sapere il Sindaco Luciano Monticelli che in una nota inviata al Ministero tramite Prefettura, ha confermato la disponibilità dell’Ente.

“ La nuovissima struttura è pronta già da otto mesi – spiega il Primo Cittadino – oltre agli alloggi per il personale, offre un ampio locale di 250 metri quadri per le attività operative. Si tratta quindi di un immobile all’avanguardia che non intendiamo lasciare inutilizzato per troppo tempo. A causa della spending review il Ministero ci ha chiesto di accollarci le spese per i primi due anni, subito dopo potrà partire il regolare contratto di affitto a cui il Comune concederà una riduzione del 15% sul canone congruito dall’Agenzia del Demanio”.

In un primo tempo il Ministero aveva chiesto un comodato gratuito di sei anni, ma il Comune ha rilanciato per un periodo inferiore, due anni, durante i quali  nelle casse dell’Ente non rientreranno i soldi dell’affitto.

“Abbiamo fatto una scelta politica chiara – spiega il Sindaco Monticelli – abbiamo costruito la nuova caserma affrontando un impegno di spesa gravoso. Ora vogliamo onorare questo impegno perché riconosciamo il valore del presidio di sicurezza per il nostro territorio e vogliamo contribuire a mantenere la Caserma dei Carabinieri per non privare la collettività di un servizio importantissimo”.

Sulla tempistica però il Sindaco di Pineto non intende derogare: “ La burocrazia ha allungato tantissimo i tempi di realizzazione dell’immobile, ora che la struttura è pronta non ci possiamo permettere di perdere ulteriore tempo. Se il Ministero non dovesse risponderci positivamente saremo costretti a mettere a frutto l’immobile attraverso la vendita o affittandolo ad altri soggetti”.

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