Giulianova. PRIMI PASSI PER COLMARE UNA GRANDE DISTANZA VERSO IL GEMELLAGGIO GIULIANOVA BUTEMBO

22 Marzo 2013 02:130 commentiViews: 148

PRIMI PASSI PER COLMARE UNA GRANDE DISTANZA

VERSO IL GEMELLAGGIO GIULIANOVA BUTEMBO

Siamo patiti in tre! Don Felice Poli, priore del monastero santo Volto, Casati Egidio, “missionario laico” e il Tecnico Maurizio Nepi. Era il ventisette febbraio. Avevamo diversi obiettivi, portavamo con noi molte speranze e qualche timore. Ci precedeva un grosso container stracolmo di beni, soprattutto con l’occorrente per istallare un impianto fotovoltaico, sul Monastero San Benedetto e sull’annessa “Scuola dei mestieri” a Butembo. Era partito da Giulianova il 9 Dicembre 2012! Attraverso diversi canali seguivano con trepidazione le varie tappe della nave prima in Egitto, poi in Kenia e infine dall’Uganda con una potente motrice fino a Kasindi, il confine con la Repubblica Democratica del Congo. Provenienti da Entebe, speravamo di incontrarci con l’atteso nostro carico, invece abbiamo scoperto che la burocrazia vive e vegeta anche in Africa. Abbiamo atteso per ben sei giorni!

Non abbiamo perso tempo: per concretizzare l’idea del gemellaggio Giulianova – Butembo  dovevamo incontrare il Sindaco della città. Ci ha accolto con grande cortesia e cordialità. Abbiamo esposto i significati del progetto e i benefici che ne potrebbero derivare. Ha iniziato la sua risposta dicendo che da tempo stava aspettando una simile proposta. Ha redatto un documento indirizzato al Sindaco di Giulianova invitandolo a visitare la città di Butembo e ripromettendosi di contraccambiare la visita.  Una foto ricordo ha concluso il nostro incontro. Tutti i mezzi di comunicazione hanno parlato diffusamente di questo evento.

Ci premeva poi incontrare anche ll Vescovo diocesano Mons. Mekisedek. Ci ha ricevuti nella sua residenza, che domina tutta la città.  La sua prima preoccupazione è quella di fornire di sufficiente energia l’ospedale diocesano, il più grande della città. Dotarlo di elettricità, ci ha detto, significa salvare tante vite, cominciando dai neonati. È un impegno non impossibile da assolvere e potrebbe essere uno dei primi frutti del gemellaggio. Tra l’altro ci ha promesso  che  nella sua prossima visita a Roma volentieri verrà a trovarci a Giulianova.

Venerdì 8 Marzo, con Don Giacobbe, abbiamo raggiunto la dogana di Beni, dove abbiamo rivisto con piacere il nostro container. Dopo una giornata laboriosa abbiamo assolto le difficili operazioni doganali e finalmente sabato 9 il container era all’interno del Monastero. Con fatica e in pochi giorni siamo riusciti a istallare l’impianto fotovoltaico in piena coincidenza con la grande festa della prima professione dei quattro novizi del Monastero. Gioia meraviglia e sincera gratitudine hanno contraddistinto la giornata di Domenica 17 .

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