Attiva scrive alla scuola media Mazzini di Pescara “Gli adulti devono essere di esempio ai ragazzi”

6 Marzo 2013 23:140 commentiViews: 11

Attiva scrive alla scuola media Mazzini di Pescara

“Gli adulti devono essere di esempio ai ragazzi”

Questa volta il cattivo esempio arriva da una scuola, la Media Mazzini di Via Regina Margherita (Pe), dove due inservienti hanno rovesciato materiale cartaceo nel cassonetto dei materiali non riciclabili.

Il testimone, sconcertato da tanta leggerezza, ha documentato il tutto scattando delle foto. La documentazione fotografica è arrivata sul tavolo dell’amministratore unico di Attiva Spa Guglielmo Lancasteri, che ha deciso di segnalare l’accaduto con una lettera inviata alla Preside Maria Rosaria Colangelo, al Dirigente Scolastico Regionale Sandro Liberatore e al Sindaco Luigi Albore Mascia.

“L’episodio, ampiamente testimoniato da una serie di fotografie, si è verificato davanti alla Scuola Media Mazzini, in Via Regina Margherita di Pescara – scrive Lancasteri –  dove due commessi dell’Istituto, che avevano evidentemente svuotato i cestini della carta raccolta all’interno dell’edificio, hanno conferito il materiale cartaceo – ben differenziato dalle classi – all’interno del cassonetto stradale verde ubicato nelle vicinanze della scuola e destinato invece al secco non riciclabile.

Il gesto sarebbe stato peraltro accompagnato da critiche e disappunti espressi ad alta voce dai commessi verso l’attività di repressione che la Polizia Municipale di Pescara svolge contro chi viola le regole del corretto conferimento dei rifiuti.

Il testimone dell’amaro episodio, sconcertato dalle parole dei due inservienti e dal comportamento che ne è seguito, ha fotografato il materiale cartaceo gettato scorrettamente all’interno del cassonetto.

“L’episodio è disarmante – prosegue Lancasteri – considerati gli sforzi continui dell’Amministrazione Comunale di Pescara e della scrivente Società volti a sensibilizzare i cittadini sul tema dei rifiuti, attraverso incontri, pubblicazioni su siti, campagne pubblicitarie, manifesti affissi in città; è per di più sconcertante per essersi svolto in un luogo nel quale il personale – a qualunque mansione adibito – dovrebbe dare insegnamento e, ancor prima, esempio”.

Lancasteri chiude la lettera con un auspicio: “ Confidiamo in un’azione volta ad evitare che si ripetano simili fatti, anche nel rispetto degli studenti che dedicano cura ed attenzione alla corretta separazione dei rifiuti”.

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