Teramo. Giancarlo Falconi: Secondo sciopero per il reparto di Oncologia di Teramo

17 febbraio 2013 16:070 commentiViews: 77
Gentili Direttori,

Spett.li Redazioni,

Vi comunico che Lunedì 18 Febbraio 2013 torneremo a scioperare per le condizioni del reparto di Oncologia di Teramo. Le richieste sono le stesse di un mese fa. Le stesse che vengono disattese da anni nonostante le linee guide del Collegio Italiano dei primari oncologici ospedalieri (Cipomo).
Registrazione dei nuovi farmaci antitumorali. Ricerca clinica. Rete delle strutture oncologiche. Accesso alle cure. Continuità di cure.

Perchè insieme a infermieri, medici, pazienti, famigliari dei malati di cancro, abbiamo deciso di fare lo sciopero della fame?

Perchè ci è stato chiesto dai malati di cancro, da noi malati di cancro, perchè in un day Hospital 1 solo medico per 26/27 pazienti significa ore di attesa.

Perchè il medico che ci avevano promesso è stato spostato in part time.

Perchè i locali che ospitano il day Hospital sono piccoli e insufficienti.
Perchè non si può chiamare Sanità virtuosa un solo medico per 27 pazienti in chemioterapia.

Perchè non esiste nella pianta organica la figura dello psiconcologo, che aiuterebbe il sistema famiglia, paziente, infermiere, medico.

Perchè non è stata mai sostituita la dottoressa in maternità.

Perchè a Giulianova nello stesso caso è stata immediatamente sostituita.

Perchè non si possono spendere centinaia di migliaia di euro in un’ Ufa…L’UFA non è la versione femminile dell’ufo, ma è l’unità per i farmaci antiblastici. Una stanza particolare dotata di una cappa professionale capace di assorbire e aspirare le esalazioni della preparazione dei chemioterapici. L’unita Ufa è stata inaugurata sotto l’ala protettrice e lungimirante di Venturoni, Di Michele e Palmeri. Un’ottima idea perchè avrebbe evitato il tragitto Giulianova-Teramo a cui quotidianamente questi importanti e costosi farmaci sono sottoposti. La cappa dell’UFA teramana pur essendo costata all’incirca duecntomila euro… non è mai entrata in  funzione per motivi di sicurezza).

Perchè non è mai entrata in funzione? Perchè la Procura di Teramo non indaga?
Perchè non si possono sprecare circa 150mila euro all’anno in farmaci antiblastici.

Perchè non si è rispettato il Piano Sanitario Regionale a Teramo.

Si legge dal PSR 2008-2010 (che è ancora in vigore, poichè la consiliatura di Chiodi non ne ha emanato un altro).

Il principale obiettivo da perseguire nel triennio:

♦ Formalizzazione dei Poli Oncologici (da parte delle Direzioni generali aziendali – entro 3 mesi dall’approvazione del PSR)

Perché a Teramo non è stato mai attivato il Polo Oncologico ne nominato il direttore del suddetto Polo, mentre a Chieti e Pescara sono attivi i Dipartimenti Oncologoci oltre ovviamente ai Poli Oncologici?

Ecco perchè da Domani, Lunedì 18 Febbraio, ci siederemo nella sala d’attesa dell’atrio dell’Ospedale Mazzini ad attendere la Sanità virtuosa.
Grazie
Giancarlo Falconi
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