Giulianova. Lettera di riposta della dott.ssa Giusy Branella al collega Eden Cibej de senzapadroni.it

4 febbraio 2013 20:260 commentiViews: 22

Gent.le Sig. Cibej

seppur spetti al sig. Attilli la replica alla sua lettera, le risponderò per quel che concerne ciò che è , ed è stato, di mia pertinenza e responsabilità.

Mi permetta , senza nulla togliere alla sua esperienza in merito alle esigenze turistiche, di dissentire sulla “questione di civiltà”. Ritengo che ormai sia abbondantemente superata la questione che gli animali facciano o meno parte della società . E’ un dato di fatto che ne siano parte integrante e addirittura il cane, secondo le più moderne teorie filosofiche e zooantropologiche, è considerato “co-fondatore” della vita sociale. non si tratta quindi di “scelte politico-amministrative” ma di presa di coscienza di una realtà troppo a lungo ignorata. Un pò come le discriminazioni razziali , o sessuali, oggiAggiungi un appuntamento per oggi ci troviamo ad affrontare quelle animali. E come un tempo, l’umanità ha dovuto lottare per riconoscere diritti, identità e uguaglianza delle persone di colore , o delle donne, oggiAggiungi un appuntamento per oggi ci troviamo a dover prendere coscienza che l’uomo non è altro che un essere vivente distinto dagli altri per una differente tipologia di intelligenza, nè superiore, nè inferiore: soltanto diversa. Le perdono la schiettezza dell’espressione dei propri pensieri, lei perdoni se le faccio notare la mancanza di informazione che dimostra con tali affermazioni. In qualità di medico veterinario che ha avuto la responsabilità dell’aspetto igienico-sanitario degli 80 metri di spiaggia (che alcuni consiglieri comunali , quest’estate,hanno ritenuto “eccessivi”) le garantisco  che la possibilità che fosse disseminata di escrementi canini e imbevuta di urina, è stata tutt’altro che un “concreto rischio” (come lei dice). La scelta  dell’Amministrazione è stata tutt’altro che “inconsapevole” o “superficiale” , dato che , non si è limitata a destinare un’area all’accesso dei cani, ma ha chiesto la presenza di un responsabile che garantisse l’aspetto igienico. Come medico le assicuro che tale compito è stato svolto e anche in modo eccellente dalla sottoscritta e dai colleghi che hanno collaborato con me.

La singolare vanteria , mi permetta di contraddirla, non è municipale, ma è fermamente dichiarata e documentata sempre dalla sottoscritta, e non è del raggiungimento di 45 bensì di 50 presenze giornaliere. Avrebbe comportato l’elevato inquinamento di cui lei parla , se non ci fosse stato un regolamento e se nessuno avesse fatto sì che venisse rispettato. Le deiezioni solide venivano asportate così come quelle liquide. La spiaggia era sotto gli occhi di tutti ed era pulita e tutt’altro che inquinata. Ma non vedo per quale motivo, se tali preoccupazioni affollavano la mente di chi era, o è , contrario, non siano stati interpellati gli organi competenti in materia. Piuttosto che limitarsi a passare per strada sputandoci addosso e  offendendoci non sarebbe stato più efficace e logico far intervenire i controlli della ASL?

Gli amministratori, sono stati tutt’altro che sereni nel dedicare un tratto di spiaggia all’uso di chi ha un cane dato che, al contrario del resto di TUTTA LA NAZIONE ITALIANA, il Comune di Giulianova è stato il primo, e al momento l’unico, ad essersi preoccupato di affidarne il controllo medico-veterinario. Le assicuro che i bambini non hanno avuto nessun’altro rischio, scavando nella sabbia, che trovare preservativi e siringhe ad uso umano!!!!

Vede gent.le sig. Cibej , lei trascura, come le dicevo, un aspetto fondamentale della nostra società. Gli animali non sono più considerati, come un tempo, una “compagnia” per chi è solo. OggiAggiungi un appuntamento per oggi, il mondo moderno ha preso coscienza che la vita è condivisa con altri esseri viventi di cui ormai, se ne è riconosciuta un’identità e individualità ben precisa. E alla luce di ciò le spiego anche che la sottoscritta non sta affatto portando avanti una battaglia “per i cani “. Come ho più volte ribadito nelle mie interviste, ai cani non importa nulla di andare al mare… se non in compagnia del proprio padrone. Il cane è l’animale con un’intelligenza “sociale” più sviluppata dell’uomo, da questo punto di vista è più intelligente degli esseri umani. E’ il co-fondatore della nostra società  quindi parte integrante di essa. La mia non è mai stata una battaglia, se non dopo i vergognosi eventi di violenza manifestati durante l’inaugurazione di UNICA BEACH . Da quel momento in poi, e sottolineo da quel momento ( domenica 8 luglio 2012 ore 17,00 per l’esattezza) la mia è una ferma opposizione alla prepotenza, alla violenza e alle minacce a cui sono sottoposte le persone che hanno un animale. La mia è una battaglia sociale per i diritti di tutti. UNICA BEACH infatti è davvero, la vera e “unica” spiaggia libera, perchè al contrario delle altre, consente l’accesso davvero a tutti.

L’Amministrazione comunale non penso sia affatto impressionata dal mio “gratuito” impegno, ma credo lo sia dalla mia ferrea volontà di realizzare un progetto per tutta la cittadinanza. Determinazione volta a dimostrare che l’iniziativa sarebbe stata vincente. Per quanto riguarda la mia notorietà, mi fà sorridere la sua affermazione. Lei pensi che in tutte le mie interviste non ho mai nominato la mia struttura. UNICA BEACH ha avuto un enorme effetto mediatico, è vero, ma perchè è una scelta che segna una svolta e di questo ne hanno preso atto tutti, oppositori e sostenitori.

Non esiste la “cultura del cane in spiaggia” . Esiste una società che condivide la propria vita con gli animali. Con UNICA BEACH gli attuali amministratori hanno dimostrato di essere tutt’altro che “superflui” , anzi hanno dato la massima dimostrazione di democrazia accompagnata al massimo senso di “prudenza” scrupolo e attenzione per la sicurezza dei bambini, e di ogni altro essere vivente. Le basti pensare che il tratto di spiaggia di UNICA BEACH e relativo spazio antistante del marciapiede, sono stati i più puliti di tutta la stagione  e questo non solo per merito mio, ma della grande civiltà ed educazione di tutti i fruitori e dei loro cani.

Il mondo è cambiato sig. Cibej e le sue affermazioni , tra qualche anno, verranno riportate al pari di quelle che un tempo definivano del donne esseri inferiori e senza anima rispetto all’uomo.

Vorrei infine mettere l’accento su  quella che lei definisce “singolare vanteria” di aver raggiunto 50 presenze di cani giornalieri (il che vuol dire almeno 2 persone ogni cane!) Vista la sua esperienza nel settore del turismo e la sua predisposizione ai calcoli, non sarà necessario che le dica quanto incremento può dare UNICA BEACH  al turismo .

Distinti saluti

Giusy Branella

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