Esperanto in Brasile, i parlamentari radicali e l’Era scrivono ai parlamentari brasiliani.

27 Febbraio 2013 00:080 commentiViews: 10

Esperanto in Brasile, i parlamentari radicali e l’Era scrivono ai parlamentari brasiliani.


Il 21 febbraio scorso i quattro deputati e cinque senatori senatori Radicali insieme al Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, hanno inviato una lettera ai colleghi brasiliani per sostenere il progetto di Legge presentato 21 febbraio del 2008 dal Senatore Cristovam Buarque, che prevede l’insegnamento facoltativo della Lingua Internazionale, detta Esperanto, nelle scuole medie brasiliane.
La lettera, a prima firma dell’on. Marco Beltrandi, circa la legge in questione, invita i colleghi brasiliani “ad operare per assicurare il buon esito del suo iter di approvazione, o a una ripresentazione della stessa nel caso ciò non fosse possibile, così da non vanificare un esempio di lungimiranza e innovazione che ci impegniamo a far imitare anche in Europa per proteggere le nostre lingue dalla progressiva marginalizzazione che la globalizzazione a senso unico sta imponendo”.
“Da questo punto di vista – continua la lettera –  il Brasile è un Paese pioniere, avendo compreso che l’insegnamento dell’Esperanto può essere viatico alla pari dignità di tutte le lingue, anche quelle minoritarie e indigene, affinché nessun idioma sia destinato alla subalternità o alla scomparsa.
L’offerta addizionale dell’Esperanto, inoltre, come scritto dallo stesso Buarque, è un fattore da non sottovalutare non solo per la lingua che offre, ma anche per lo spirito di pacifismo e nonviolenza che simboleggia. Basti ricordare ciò che ha di recente affermato il leader Radicale Marco Pannella, e cioè che così  come le varie specie animali (e forse non solo animali) hanno un loro linguaggio comune, è altresì venuto il momento che la razza umana in quanto tale abbia la propria lingua e, quindi, la prospettiva dell’Esperanto lingua della razza umana dovrà essere perseguita anche negli organismi internazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite.”
Inoltre, concludono i Radicali nella lettera, “Giorgio Pagano, Segretario della Esperanto Radikala Asocio che con noi firma questa lettera, ha avuto l’onore ed il piacere d’intervistare per Radio Radicale (la prima in Italia ad occuparsi di politica ed una fra le più ascoltate) il Senatore Buarque aggiornando noi e l’Italia su questa importante iniziativa brasiliana, ebbene  saremmo lieti di continuare a farlo relativamente al  proseguo dell’iniziativa fino al pieno, auspichiamo, successo”.
Sul sito www.patriaeuropea.it il testo completo della lettera inviata in italiano e in portoghese.

Roma, 26-02-2013

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