Giulianova

Giulianova. Voglio raccontare la mia personale vicenda all’Ospedale di Giulianova.

Qualcosa sull’ospedale di Giulianova………
Lunedì 21 us, circa alle ore 10,30 mattino sono stato portato in pronto soccorso in codice rosso per una crisi respiratoria, dopo circa due ore e le prime cure del caso sono stato ricoverato in medicina (appoggio ortopedia), successivamente (dopo circa 1 ora) vengo intervistato (non visitato, intervistato) da un medico del reparto medicina, al quale consegno una cartella piena di documenti e referti sanitari a me riguardanti con preghiera, da parte mia, di consultarli (da tenere presente che, purtroppo, il sottoscritto è portatore di diverse patologie più o meno gravi del tipo fibrosi polmonare ostruttiva, rivascolarizzazione miocardica, diabete di tipo 2 sottoposto a insulina costante) , il medico in questione dispone un consulto cardiologico che mi viene effettuata di li a poco in reparto di cardiologia dal dott. Core, il quale accerta, dopo un eco/cuore ed ECG, che la mia situazione cardiaca è esattamente come 6 mesi fa (ultimo controllo da me fatto in tal senso) situazione riscontrata confrontando i documenti sanitari da me portati…vengo accompagnato in reparto medicina e collocato a letto…….
Il pomeriggio (verso le 17) viene a visitarmi un medico (dovrò appurare chi è e lo farò a breve), il quale mi ausculta i polmoni e, secondo lui, ai polmoni non ho praticamente nulla, ma sempre secondo lui, il mio è un problema cardiaco, cerco di spiegare le mie ragioni, il motivo per cui sono stato ricoverato d’urgenza e il percorso medico a cui ero stato sottoposto ma, nel frattempo, arriva una infermiera con il telefono e dice al dott. che c’è una non precisata dottoressa che gli vuole parlare, costui prende il telefono, esce in corridoio e NON E’ PIU’ TORNATO!!!!!!!……….
Più tardi arriva una infermiera la quale mi comunica che il medico in questione ha disposto la terapia adatta per me… e la terapia disposta da questo emerito scienziato è che io devo fare 6 U di insulina prima di cena e 26 dopo cena (da tenere presente che la terapia che io faccio abitualmente, è di 12 u la mattina prima di colazione, 18 u a pranzo, 18 u prima di cena e 40 u dopo cena, terapia stabilita dal centro antidiabetico di Giulianova),cerco di far capire alla infermiera che non è possibile seguire la terapia impostami e chiedo di parlare con il medico, ma la operatrice dice che non è possibile e che io (e/o lei) ci dobbiamo attenere a quanto disposto dal medico.
Alle ore 22 mi viene fatto un test glicemico e risulta che la mia glicemia è di 496 (valore normale di glicemia 110), insomma sto rischiando un coma diabetico, chiedo che venga un medico a verificare la mia situazione ma, naturalmente, il medico di turno non ritiene opportuno venire ad accertarsi delle mie condizioni e dietro a mie intemperanze e invettive nei confronti di chi mi ha provocato questa situazione decidono (nelle stanze del potere) di integrare l’insulina che non mi è stato data prima.
Il martedì, alla visita di reparto, faccio notare tutto ciò ma il tutto è finito con una battuta “dai adesso stai bene!!!!!”
Nel pomeriggio viene ricoverata una persona in evidente stato di malessere (non intendo spiegare le sue condizioni) ma questo povero cristo non fa altro che lamentarsi, urlare, agitarsi…in conclusione per tutta la notte nessuno di noi presenti in quella camera ha dormito, ma abbiamo sperato che la cosa si appianasse, invece niente di quanto sperato, abbiamo affrontato un’altra giornata e un’altra notte alle stesse condizioni, nel frattempo costui ha urinato per terra ed ha rovesciato il pappagallo con tutto il suo contenuto sul pavimento…….il giovedì alle ore 12 (mentre si distribuiva il vitto sono arrivati degli infermieri per fare a questo paziente un clistere….avete capito bene: UN CLISTERE, MENTRE STAVAMO MANGIANDO!!!!!!!!!. Il pomeriggio all’incirca verso le 17, dopo 48 ore il sottoscritto non c’è l’ha fatta più ed ha chiesto se si poteva fare qualcosa…. l’infermiere che è intervenuto ha detto che non c’era nulla da fare e che noi dovevamo capire perché quello stava male……noi no!….noi eravamo li per vacanza!!!, vero???), allora ho chiesto di poter parlare con il medico di turno, altrimenti (ho detto) io me ne vado a casa, non ce la faccio……… conclusione!!!! Non mi è stata data la possibilità di parlare con il medico (da tenere presente che il soggetto era seduto tranquillamente nel suo studio….quindi), ma mi è stato sottoposto un foglio in bianco da firmare e alle mie rimostranze perché dovevo firmare un foglio in bianco mi è stato detto che o era così o io non me ne potevo andare (non avevo capito, fino a quel momento, che non stavo al’ospedale Giulianova ma al carcere di Castrogno)….ho firmato ed ho chiesto che mi venisse rilasciata una documentazione per la terapia da seguire a casa, MI E’ STATA NEGATA, PERCHE’A CHI ESCE SENZA IL PARERE DEL MEDICO NON VIENE CONSEGNATA DOCUMENTAZIONE……..COME DIRE PUOI ANCHE MORIRE!!!!!!!!!!
QUESTO E’ QUANTO……….
Firmato
Domenico Di Silvestro

PS:
UN RINGRAZIAMENTO CALOROSO E SINCERO VA AL SERVIZIO 118, TEMPESTIVO E COMPETENTE, SENZA IL QUALE NON SAREI QUI A RACCONTARE QUANTO MI E’ ACCADUTO….DALLA CHIAMATA ALL’INTERVENTO SONO PASSATI MENO DI 5 MINUTI….COMPLIMENTI DAVERRO E DI NUOVO GRAZIE DI CUORE………..QUESTO A DIMISTRAZIONE CHE LA SANITA’ QUANDO GLI OPERATORI VOGLIONO, FUNZIONA!!!!!!!!!

Domenico Di Silvestre

GIULIANOVA (TE)

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