Nereto 07.04.2011
Nei giorni scorsi, il presidente dell’Unione di Comuni – Città Territorio Val Vibrata, Alberto Pompizi, ha inviato una sollecitazione alla Toto Costruzioni affinché tornasse a valutare il primitivo progetto dell’autostrada A24 che avrebbe dovuto collegare il Tirreno e l’Adriatico partendo dalla Capitale e avendo come uscita finale Alba Adriatica. Queste erano le intenzioni del progetto iniziale, che risale alla fine degli anni ’60, ma che mai è stato portato a compimento per una serie di circostanze.
“Nella prima metà degli anni ’70 – ha scritto il presidente della Città Territorio alla Toto Costruzioni – l’azienda abbandonò i disegni originari che volevano questa nuova viabilità sfociare nella cittadina di Alba Adriatica, località turistica che tutt’oggi, funge da traino nel settore dell’ospitalità balneare abruzzese.
Nel 2001, gli Enti e le istituzioni abruzzesi hanno cercato di riprendere in mano la situazione e di pervenire ad un completamento del collegamento Tirreno-Adriatico restituendo la competenza alla S.A.R.A. dopo che, a seguito di un decreto legge del 1977 il n.19, fu dichiarata decaduta con la conseguenza che la competenza della gestione e costruzione finì nelle mani dell’Anas.
Come è noto, la A24 termina a Teramo poiché il tratto successivo non solo non è stato mai realizzato ma è stato cancellato dal progetto. Un grave errore politico che ha procurato disagi ai residenti del comprensorio, soprattutto ai vibratiani ed al loro sistema turistico.
L’Anas ha provveduto a sopperire a questa mancanza con il ‘tentativo’ Teramo-Giulianova che non soddisfa certo la Val Vibrata, a tutt’oggi sofferente del collegamento con la Capitale non potendo mettere a disposizione dei suoi turisti una viabilità più agevole e meno complicata di quella attuale.
Negli ultimi tempi, è parso di capire che la Toto Costruzioni generali S.p.a abbia intenzione di riprendere in mano il progetto originario per portarlo a compimento anche a favore di quei residenti della parte sud della Regione Marche che godrebbero di notevoli vantaggi sia turistici che lavorativi da tale via di comunicazione.
In qualità di Presidente dell’Unione di Comuni della Val Vibrata – ha poi concluso Pompizi rivolgendosi al responsabile della Toto Costruzioni – mi sento di sollecitarLa nel portare avanti tale idea e di sostenerla a favore di un territorio che ha bisogno di nuovi stimoli e di nuovi progetti, in particolare nel settore turistico. Tale opera ridarebbe anche ampio respiro ai numerosi disoccupati che affollano la vallata (oltre 20mila unità)”.



