Piano Operativo sanitario 2011/2012: il Consiglio regionale non ne sa niente. D’Amico chiede convocazione Commissione consiliare
<<Ancora una volta mi vedo costretto a sollecitare la Presiedente Verì perché convochi una riunione della V^ Commissione consiliare per discutere , con il Presidente/Commissario Chiodi e la Sub Commissaria dottt.sa Barladi , del Piano Operativo sanitario 2011/ 2012, ormai non più redigendo ,ma redatto.
I contenuti di tale Piano sono a disposizione , a quanto pare , degli organi di stampa ,ma non del Consiglio regionale né dei Consiglieri che ne hanno pieno titolo per le attività di istituto e “hanno diritto di avere tutte le notizie ed informazioni e di ottenere visione e copia di tutti gli atti e documenti amministrativi della Regione e degli Enti ed Aziende dipendenti dalla Regione”(art.30 Statuto Regionale.)
Devo rilevare – conclude il Vice presidente D’Amico – che l’ ostinazione del Presidente Chiodi a non portare all’attenzione dei Consiglio regionale atti fondamentali per la normativa regionale in materia sanitaria , in dispregio dei Consiglieri regionali e della sentenza della Corte Costituzionale n. 361 del 2010, pone la Regione Abruzzo sotto una giurisdizione diversa da ogni altra Regione d’Italia e consente al Presidente Chiodi di dare comunicazioni sull’andamento del debito sanitario e sul risanamento pro domo sua, senza alcuna possibilità di contradditorio se non quello che nasce dalla dura realtà dei fatti : gli abruzzesi pagano caro un servizio sanitario sempre più scadente>>
L’Aquila 11 aprile 2011.
Consiglio regionale d’Abruzzo
Il Vice Presidente
Alla Presidente
V^ commissione sanità
Dott.ssa Nicoletta Verì
Consiglio Regionale
SEDE
Prot. 0074/vp/dam
11.4.2011
Sig. Presidente,
la invito a voler fissare a breve una seduta di commissione in cui ascoltare il Presidente Gianni Chiodi e la Sub Commissaria Giovanna Barlardi al fine di conoscere e valutare gli interventi previsti dal Piano Operativo Sanitario 2011/2012, anche in considerazione del fatto che i contenuti di tale Piano sono a disposizione degli organi di stampa e non dei consiglieri regionali che pure ne hanno titolo per le attività di istituto a loro attribuite dall’art. 30 dello Statuto regionale.
Dott. Giovanni D’Amico



