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Ap – Da Detroit
Nuova Captiva: personalità, potenza e funzionalità
di Lino Manocchia
DETROIT, 2 Marzo ’11 – Louis Chevrolet sarebbe orgoglioso dell’ultimo SUV della casa che porta il suo nome, la nuova Captiva. Il 2011 segna un’importante evoluzione del riuscito SUV compatto di Chevrolet, caratterizzato da un moderno design esterno, per un’immagine ancora più personale e dinamica; una gamma completamente nuova di motori, più potenti ed efficienti; modifiche al telaio, per incrementare comfort e maneggevolezza; interni più raffinati.
Negli anni ’30 Chevrolet inventò la prima Sport Utility con la Suburban, un modello-icona che ha attraversato sette decenni e che ancora oggi è in auge negli Stati Uniti. Il modello 2011 propone nuove motorizzazioni (due versioni del nostro 2.2 turbo-diesel) abbinata un nuovo cambio a sei rapporti.
Captiva interpreta lo spirito dei tempi. L’attrattiva di un modello come Captiva è che un giorno può sod-disfare le esigenze dello shopping, il giorno dopo può servire per accompagnare mezza squadra di calcio alla partita, mentre nel weekend può essere utilizzata come fuoristrada o per una gita sulla spiaggia. Un SUV come Captiva rappresenta l’affermazione di una identità che per molti è un’estensione del proprio stile di vita. Dalla fine del 2006, Captiva ha venduto in tut-ta Europa circa 120.000 unità, con un successo che
non è circoscritto ad un solo stato: si sono infatti registrate vendite consistenti in Italia, Spagna, Germania, Turchia, Francia e Regno Unito.
Design esterno aggressivo Captiva deve molto del suo successo al design esterno che, nel nuovo modello, diventa ancora più attraente. Osservando la calandra della nuo-va Captiva risaltano immediatamente vari nuovi elementi: le linee decise del cofano motore; una mascherina diversa e più gran-de con i caratteri distintivi Chevrolet, come la griglia sdoppiata e il logo del cravat-tino bene in evidenza al centro. Passando ai parafanghi anteriori, le prese d’aria laterali assumono una forma più squadrata per
enfatizzare l’aspetto sportivo della nuova Captiva. Se invece osserviamo la fiancata a partire dal montante anteriore, Captiva mantiene il suo profilo massiccio, caratterizzato da una linea di cintura che sale lievemente verso la parte posteriore.
Nuovi motori che coniugano potenza ed efficienza. Sotto le linee originali del nuovo cofano si trovano i cambiamenti più importanti di Captiva. Saranno disponibili nuovi motori, molto potenti, uniti a nuovi cambi automatici o manuali a sei rapporti. Queste novità garantiscono ai clienti Chevrolet una guida fluida, pratica ed efficiente e la rendono la uno dei SUV compatti più potenti sul mercato.
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ABRUZZOpress – N. 094 del 22 marzo ’11 pag 2
La nuova gamma motori comprende due turbodiesel, entrambi 2.2, uno da 163 cv e l’altro da 184 cv, ed è caratterizzata dall’adozione di una serie di tecnologie avanzate tese a raggiungere un equilibrio ottimale tra prestazioni e consumi.
Con l’unità da 163 cv, in combinazione con la trasmissione manuale e trazione anteriore, la nuova Captiva copre l’accelerazione 0-100 km/h in 9,9 secondi e arriva alla velocità massima di 189 km/h, mentre la versione da 184 cv, con cambio manuale e trazione integrale, scatta da 0 a 100 km/h in 9,6 secondi e raggiunge i 200 km/h. Il consumo nel ciclo combinato è di 6,4 /100 km per il 163 cv e di 6,6 l/100 km per il 184 cv a trazione integrale.
I due motori saranno abbinati ad un cambio manuale a sei rapporti, e sul 184 cv sarà disponibile anche una nuova trasmissione automatica, sempre a sei rapporti. Il nuovo cambio può essere utilizzato in modalità interamente automatica oppure, se il conducente lo desidera, il Driver Shift Control (DSC) permette di selezionare i rapporti manualmente.
La nuova trasmissione automatica è stata realizzata con l’intento di ottimizzare la correlazione tra prestazioni e riduzione dei consumi. La prima è “corta” per consentire partenze rapide, mentre la sesta marcia “di crociera”, riduce i regimi alle velocità più elevate, massimizzando l’efficienza e diminuendo rumore e vibrazioni.
Il telaio della nuova Captiva è stato ottimizzato per esprimere doti dinamiche ancora superiori, migliorando la tenuta in curva, le caratteristiche di rollìo e il comfort. Con l’adozione di serie del controllo elettronico di stabilità ESC (Electronic Stability Control), del controllo della trazione TCS (Traction Control System) e del sistema di frenata assistita BAS (Braking Assist System), Captiva assicura un elevato livello di sicurezza.
Salendo sulla nuova Captiva, guidatore e passeggeri sono accolti da un interno luminoso e spazioso, con capacità di carico tra le migliori della categoria. Il volume di carico con la terza fila reclinata è di 769 litri (477 litri sotto la linea dei finestrini), con seconda e terza fila abbattute è di 1577 litri (942 litri sotto la linea dei finestrini).
Gli interni della Captiva adottano un nuovo schema di rivestimenti e finiture che prevede tessuti completamente nuovi per i sedili e dettagli decorativi interni più raffinati. Tra questi, le cornici cromate e satinate attorno alle bocchette di aerazione, per creare look e sensazioni da automobile di categoria superiore.
Chevrolet – ideatore del SUV Chevrolet vanta una lunga esperienza nel segmento degli Sport Utility. L’inizio del 2011 è contrassegnato dal lancio dell’ultima versione di SUV, la nuova Captiva, ma nel 2010 l’azienda ha celebrato il 75º anniversario del debutto, avvenuto nel 1935, di un modello storico come la Suburban, considerata da molti come il primo SUV di sempre.
La Suburban 2010 75th Anniversary Edition lanciata da Chevrolet negli Stati Uniti non ha certo molto in comune con il modello originale (per il quale la radio, il riscaldamento e il paraurti posteriore erano optional a pagamento), ma il primo SUV di sempre poteva accogliere otto persone ed era caratterizzato da sedili facilmente rimovibili per creare un generoso spazio di carico.
L.M.



