martedì 29 marzo 2011
Rientrata in Municipio la pendola ottocentesca
Dopo un importante intervento di restauro, è ora alloggiata nella stanza del Sindaco
Dopo un accurato intervento di restauro, è rientrato in Municipio l’orologio a pendolo che era posizionato, fino all’inizio dei recenti lavori di riqualificazione dell’aula Consiliare, nell’anticamera di questa.
La pendola, che è datata 1873, è ora alloggiata nell’ufficio del Sindaco, e qui è destinata a rimanere, secondo le intenzioni del Primo Cittadino.
Il restauro è stato condotto da due ditte specializzate; una ha curato l’apparato meccanico e tecnico, l’altra è intervenuta sulla struttura in legno.
Nel primo caso sono stati rettificati il tamburo e gli ingranaggi, è stata riparata la suoneria e sono state messe a punto le sincronizzazioni, oltre alla ripulitura complessiva; nel secondo caso, si è intervenuto sulle rifiniture, si è proceduto alla lucidatura a mano ed è stata apposto un nuovo telo superiore di copertura. La prima delle due operazioni, condotta dalla ditta Adriano De Santis di Fermo, è costata 1.800 euro; la seconda, curata dalla ditta SDL di Teramo, ha avuto un costo di 1.320 euro, per un totale di 3.120 euro.
Il Sindaco esprime la sua soddisfazione: “Abbiamo restaurato e ridato dignità ad uno degli oggetti più belli e antichi in dotazione al Comune. La pendola è un’opera di alta manifattura artigiana; fino a qualche tempo fa, era in uno stato di abbandono, con i meccanismi fermi e la struttura in legno in evidente degrado. Abbiamo deciso di riparare e ridare lustro all’orologio a pendolo, non solo per la sua oggettiva bellezza ma anche perché esso è simbolico testimone di un arco temporale importante nella storia del nostro Comune, dal secondo Ottocento ad oggi. Intendo l’intervento, pertanto, come un atto di rispetto per quest’ultima, come un gesto di cura e decoro del Palazzo di Città e come una manifestazione di attenzione e di amore per le nostre peculiarità, che vorrei fosse colta da tanti, in senso generale”.






