Teramo e Provincia

Teramo. Gli enti in Municipio sul tema del randagismo

mercoledì 30 marzo 2011

Gli enti in Municipio sul tema del randagismo

Si è svolta ieri, nella sala Consiliare del Municipio, una Tavola Rotonda finalizzata all’analisi delle tematiche relative alla prevenzione ed al controllo del randagismo canino e felino. Convocato dall’assessore competente Rudy Di Stefano, all’incontro hanno partecipato

–          la Sig.ra Dungler, responsabile dei progetti Internazionali “Quattro zampe”, una importante fondazione internazionale no profit per la protezione degli animali domestici e selvatici;

–         il Consigliere Comunale Franco Fracassa;

–         il Dott. Antonini, del Servizio Veterinario ASL;

–         Dott. Dalla Villa e Dott. Ferri dell’ I.Z.S.

–         il Dott. Evangelista della Guardia Forestale.

La Tavola Rotonda è stata organizzata dall’assessorato sull’onda della crescente attualità della problematica. Nonostante la legge quadro regionale 281/91 abbia fornito delle buone basi da un punto di vista normativo, rimangono più che evidenti gli ostacoli di natura economica.  Infatti, nonostante la mole di lavoro della ASL, sono ancora troppi gli ostacoli che impediscono di conciliare la prevenzione al randagismo con il mantenimento dei cani abbandonati e delle colonie feline; basti pensare che ogni randagio ospitato al canile costa in media circa 1000 € l’anno. Si tratta di costi che gravano sulla comunità e, vista anche la contingenza economica generale, è impensabile che si possano continuare a sostenerli. E d’altro canto è evidente che sarà difficile modificare il trend di spesa per il randagismo se non si interviene seriamente cercando di incidere sulle cause in maniera preventiva.

<<Per queste ragioni – sostiene l’assessore Di Stefano – ho voluto confrontarmi con gli altri enti, allo scopo di valutare le possibilità per arrivare ad un Accordo di Programma su base provinciale, centrato sulla prevenzione ed il controllo del randagismo. La finalità è di arrivare ad un piano per la lotta al randagismo e la tutela degli animali anche per migliorare le risorse a disposizione e per attingere a nuove risorse, coinvolgendo tutti gli organi interessati>>.

E dai lavori della Tavola Rotonda è emerso che, ferme restando le competenze del servizio veterinario ASL, i Comuni interessati dovranno:

–         istituire l’Ufficio Diritti degli Animali;

–         attivare un fondo per incentivare le sterilizzazione di cani e gatti i cui proprietari versino in stato di difficoltà economica;

–         provvedere all’identificazione (mediante microchippatura) ed alla registrazione e sterilizzazione dei randagi;

–         adottare iniziative al fine di incentivare l’adozione dei cani, censire gestire e tutelare le colonie feline;

–         garantire l’effettuazione dei controlli sul rispetto delle disposizioni di legge dotando la propria polizia locale di dispositivi per la lettura dei microchip

–         promuovere corsi di formazione ed educazione per i proprietari dei cani cosi come previsto dall’Ordinanza Ministeriale.

In particolare, poi, è emerso che la Dungler intende valutare la possibilità di promuovere e sostenere iniziative e progetti dedicati alla protezione animali da compagnia ed alla prevenzione al randagismo

Infine l’assessore Di Stefano sottolinea il ruolo dell’IZS che <<Può agevolarci nel facilitare i contatti; auspico che possa mettere a disposizione le proprie competenze per la prevenzione ed il controllo del randagismo>>.

L’incontro si è rivelato particolarmente efficace e si evidenza tutta la sua importanza anche perché, grazie ad esso, si è riusciti a far sedere allo stesso tavolo, i maggiori enti che si occupano della problematica.

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