Alluvione:soddisfatti per il riconoscimento dello stato di
emergenza ma ora servono i soldi.
“Bene il riconoscimento dello stato di emergenza da parte del Governo
ma ora servono i soldi” dichiarano Ruffini e Di Luca dopo la notizia del
riconoscimento da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri a
seguito dell’alluvione che ha colpito il teramano.
Per i consiglieri regionali del Pd il primo passo per fronteggiare
l’emergenza è stato compiuto ma adesso il teramano si aspetta che non
resti un provvedimento fatto di soli intenti ma si trasformi in un
concreto aiuto economico a favore dei territori colpiti.
“Non bisogna assolutamente lasciare sindaci, imprese e cittadini da
soli” dice Ruffini “passata la tempesta bisogna che tutti insieme si
tenga alta l’attenzione sulla provincia di Teramo affinchè vi siano le
risorse necessarie per intervenire immediatamente sul territorio.
L’auspicio è che la convergenza finora trovata sia a livello provinciale
che in Consiglio regionale non vada dispersa, ma il clima unitario resti
in piedi permettendoci di ottenere altri buoni risultati. Servono soldi
subito per far ripartire l’erogazione dell’acqua potabile, la
depurazione e la viabilità stradale nella provincia”.
“Chiediamo che ci sia un adeguato ristoro alle numerose aziende ed
attività produttive che hanno subito l’alluvione” dice Di Luca “in un
momento difficile come quello che sta vivendo l’economia teramana è
impensabile che queste aziende vengano lasciate da sole. Danni ingenti
si registrano inoltre alle aziende turistiche della costa che tra un
mese con le festività pasquali si ritroveranno ad affrontare la stagione
estiva. Un sostegno va dato anche ai comuni che specie nella costa si
ritrovano con un arenile invaso da fango, tronchi e rifiuti. Non certo
un bel biglietto da visita per la provincia abruzzese che da sempre è il
motore turistico dell’Abruzzo La Regione non deve limitarsi a chiedere
lo stato di emergenza ma deve scendere in campo direttamente affinchè si
consegua un risultato pieno. ”
giovedì 10 marzo 2011



