Teramo e Provincia

Roseto, 12 marzo 2011. Inaugurata sede elettorale Lega nord Roseto. Pavone: “La coalizione (lega, pdl, liberalsocialisti udc) sarà allargata alla destra e al Popolo di Roseto”.

Roseto, 12 marzo 2011. Inaugurata sede elettorale Lega nord Roseto. Pavone: “La coalizione (lega, pdl, liberalsocialisti udc) sarà allargata alla destra e al Popolo di Roseto”.

Abruzzo, Roseto.

Turismo. Sviluppo futuro.

E’ nostro desiderio  fotografare la difficile situazione  e cercare di capire come la si potrebbe modificare.

La nostra  promozione e commercializzazione del prodotto turistico, dopo averla esaminata e valutata a lungo, ci porta a concludere che la prima situazione da modificare  sia la necessità di eliminare l’eccessivo frazionamento esistente sia parte del settore pubblico . Rifletteremo quindi, inizialmente, sulle abitudini del settore pubblico .

La politica regionale negli anni ha cambiato indirizzo anche in base al colore politico, così come quella provinciale (sinchè esisteranno le stesse)  e come quella dei vari comuni.  Un’altenarsi di indicazioni diverse  è una aggravante  ulteriore che si aggiunge alla inoperatività dell’APT regionale.(  per gli Iat  parleremo in altra occasione ).

La Regione ultimamente ha proposto un maggior sforzo comune  è ciò  è senza dubbio da sostenere.  Ciò che non è da sostenere è il distacco  fra le istituzioni ed il settore privato. Una volontà di vertice  non supportata da una forte e convinta accettazione da parte della base, del settore privato , è semplicemente una iniziativa velleitaria, serve di piu’.. Il settore privato poteva e doveva far riferimentpo all’organo tecnico principe della regione e cioè alla APT regionale. Negli ultimi tempi la stessa APT ha visto una possibilità di spesa per la promozione drasticamente ridotta. Inoltre per destinare questa limitatissima disponibilità la stessa APT deve rivolgersi ad altro organo. La soc. di gestione dell’aeroporto altresì ha ricevuto fondi considerevoli per la propria promozione.  Non ci interessa, al momento, ma ci torneremo, valutare il risultato del settore trasporti rapportato  a quello delle presenze turistiche, ci interessa capire perché dobbiamo mantenere un’APT in queste condizioni, quanto ci costa e cosa produce..!

Roseto ed il suo prodotto turistico si muovono in questo scenario che viene completato dall’attività dei Comuni. Arriviamo quindi all’impegno dell’Amministrazione a favore del turismo.  Si è dato incarico ad una società esterna, pagandola ovviamente, per capire quali siano i mali del nostro turismo e cosa fare. Si è attinto ai fondi Fas, ad un finanziamento per la redazione di un Piano Strategico intercomunale, e tramite

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un’associazione di Comuni, capitanata da Roseto, alla realizzazione di una cabina di regia nella quale ovviamente troviamo anche  tutti i Sindaci. Inizialmente dovremmo chiedere a tutti i Sindaci quali esperienze di rilievo abbiano avuto nel campo turistico, poi dovremmo chiedere perché hanno dato incarico ad una società esterna quando potevano utilizzare, fra l’altro, i numerosi Piani passati inclusi quelli regionali e potevano utilizzare i dati Cresa- Centro regionale Studi e Ricerche economico Sociali-  disponibili per tutti gratuitamente .  In ultimo dovremmo chiedere quale logica abbiano rispettato nella scelta dei Comuni e   nell’invitare oltre sessanta realtà per concorrere e sostenere lo sforzo della società incaricata. A questo punto, la stessa,  ed in attesa di sviluppi e conclusioni che ancora non abbiamo, ma che siamo ansiosi di leggere,  ci dovrà far capire, con la fase 3 quale è il Suo apporto  sotto l’aspetto professionale. Invitiamo tutti i  presenti a collegarsi con il portale www. SviluppoCittàCondivise.it, e  leggere il sunto di 38 pagine.

Relativamente ai tempi sappiamo che la convenzione per l’Associazione dei Comuni è datata 10/11/2008 e che la cabina di regia  è stata costituita il 31/7/2009.

Oggi  stiamo ancora attendendo le conclusione e quindi la formulazione di un Piano Strategico.  Ricapitolando:

–  La regione vola da sola, o con pochi,  troppo in alto

–  I Comuni o parte di essi attendono di decollare  non si ancora per dove. – L’APT  è chiusa in un lussuoso Hangar.

– La Saga, ovvero l’aeroporto,  pensa ai propri problemi di sopravvivenza.

Davanti a questo scenario, davanti a questa fotografia,  che cosa possono fare i privati con le loro associazioni..? Combattono una battaglia basata solo sulla concorrenzialità che a lungo andare sarà definitivamente suicida. Come detto  approfondiremo in seguito il settore privato.

E’ del tutto evidente che così non si può andare avanti.

Tornando ai Comuni:

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–         perché gli assessori comunali o i vari sindaci non si rendono conto di quanto sia rilevante l’apporto economico del turismo  ? perché  al

–         posto di palinsesti di manifestazioni varie e spettacoli che poco o nulla hanno a che fare con il turismo vero  non sentono la pressante

necessità di affrontare la situazione in maniera profonda  professionale e radicale  ? perché non si sente la necessità di creare una nuova coscienza turistica,  perché ancora  qualche amministrazione comunale come Roseto  avverte la necessità di rivolgersi a società diverse per pagare profumatamente un Piano di Sviluppo in attesa di conclusione da circa 2 anni..?

Noi rileviamo quanto segue:

E’ il  tessuto sociale, nel suo complesso che è assente,   senza il consenso ed il coinvolgimento del quale, in maniera diversa, non si costruisce alcunchè. Occorre un collante che porti ad una nuova presa di coscienza ed ad una nuova valutazione dell’industria turistica, ad un nuovo spirito.

I rappresentanti del settore pubblico  non si sono ancora resi conto di quanto segue:

– non ci possiamo  piu’permettere di  mantenere carrozzoni inutili e costosi, e non si può continuare ad agire solo ai vertici non locali,  la spinta deve venire dalla  base e da una forte convinzione della stessa che per essere tale deve mettere in campo tutte le sue forze.

–   localmente non si può piu’ procedere con un vecchio inutile copione, tipo Roseto, ripetiamo,che ha voluto coinvolgere piu’ di sessanta entità diverse  di cui pochissime hanno a che fare con il turismo.

–   sempre parlando dell’Amm. Di Roseto: perché non hanno pensato di capire, localmente e da soli,  quali siano i veri basilari problemi del nostro prodotto turistico, la cruda realtà  che tutti sembrano, per convenienza, voler evitare, è il prodotto nelle sue componenti e nella sua logica che deve essere rinnovato,   ovvero:

–        

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–         ogni territorio esprime, se può,  un’immagine di se stesso,  se non la si cura continuamente la stessa non può che deteriorarsi. Chi oggi

qui abita è augurabile che possa farlo anche domani,  chi vive di queste realtà ed in qualche maniera ne trae sostentamento non può non essere coinvolto nel disegno del relativo futuro.  Deve essere coinvolto al punto tale che nessun politico, di nessun colore,  possa decidere chi invitare o non invitare a questo sforzo comune. Per poter decidere del proprio futuro occorre essere presenti , partecipare concretamente allo sforzo e guidare il nuovo sviluppo.  Esistono molte difficoltà non ultima la situazione delle concessioni balneari  .

–         Le varie Associazioni, piu’ o meno funzionanti, da sole non possono incidere  sui nostri destini, i Comuni da soli neppure, così come

le Province e la Regione stessa.  La nostra strategia dobbiamo essere in grado di costruircela da soli, …come  ?

Realizzando l’anello ancora mancante, riaffidare i compiti. Eliminare tutte queste frammentazioni, con i loro costi ed i loro investimenti,  sia pubbliche che private.Una unica, rispettata mente pensante. Realizzare, e questa è la nostra proposta,   quindi un’Agenzia di Sviluppo territoriale che sempre territorialmente parlando sia l’unico, si ripete l’unico riferimento da tutti riconosciuto. In essa troveranno il loro posto tutti i rappresentanti locali. La somma di queste realtà sarà senza dubbio la volontà dei territori , e la volontà dei territori sostituirà i vari carrozzoni iniziando  dall’APT  ed arrivando a determinare la politica di sviluppo regionale.

Dobbiamo darci coraggio e credere in noi stessi sapendo che da ciascuno di noi si può ottenere un’aiuto anche economico che andrà a formare la totale indipendenza dell’Agenzia ed a quel punto anche  il settore pubblico capirà che dovrà far confluire le proprie disponibilità  in un nuovo sistema voluto direttamente dai cittadini  e che dai cittadini  e dalle loro scelte deve dipendere.

Avremo, in altre occasioni,  modo di scendere nello specifico .

Dateci  fiducia e forza e saremo lieti di costruire un domani diverso per Roseto.

Grazie per l’attenzione.

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