Alle domande del Centro Destra di Pineto, dell’ultimo manifesto
affisso, l’Assessore Cantoro risponde con un meschino e goffo
tentativo. Egli insinua che due autorevoli consiglieri, di opposizione,
sono compiaciuti dell’ operato comunale durante e dopo l’alluvione.
Il Club della Libertà ha partecipato attivamente alla realizzazione
del manifesto, affisso in questi giorni, trovando la condivisione di
tutti i consiglieri comunali PdL e delle forze che oggi compongono il
Centro Destra. I comunicati stampa diramati dalle varie segreterie sono
integralmente condivisi dai consiglieri del PdL, ivi compresi i due
nostri rappresentanti ai quali l’Ass. Cantoro ha voluto rivolgere il
suo “disinteressato” (certamente non richiesto) ringraziamento.
Il Centro Destra è compatto e non cade nella provocazione di chi
vuole dividere per continuare a comandare.
L’egregio Assessore dovrebbe chiedere umilmente scusa ai cittadini di
Pineto invece di predicare ipocriti buonismi tra le parti politiche.
Nel “difesa” stampa Cantoro dichiara di essere stato allertato già
nel pomeriggio dell’1 marzo.
Noi ci chiediamo: perché non è stato diffuso alcun allarme alla
popolazione?
I cittadini avrebbero potuto mettere al riparo il possibile e
adottare accorgimenti per limitare i danni.
L’Assessore inoltre afferma di aver attivato il C.O.C. entro la
mezzanotte.
Noi ci chiediamo ancora: come mai alcuni mezzi del Comune, compresa
la macchina di rappresentanza del Sindaco, sono andati distrutti nell’
alluvione?
E’ vero che alcuni cittadini hanno chiesto l’intervento della
Protezione Civile di Atri la quale non è potuta intervenire in
mancanza, come da prassi, della richiesta del Comune di Pineto?
L’Assessore deve mettersi d’accordo con se stesso, quando parla dell’
allerta meteo, delle due una:
1. conosceva l’allerta meteo già nel pomeriggio, come lui stesso
dichiara, e quindi c’è stata negligenza nel non diffondere l’allerta?
2. non sapeva dell’allerta meteo e quindi, per lui, è stato un evento
imprevisto?
E se fosse così’ un’altra domanda, ci viene:
ma che fine ha fatto l’avviso emanato dalla Protezione Civile?
All’Assessore vorremmo spiegare che pulire gli sbocchi al mare
durante e/o immediatamente dopo la catastrofe, come lui sostiene, serve
a ben poco ed è come chiudere la stalla dopo che buoi son usciti dal
recinto.
Eventi alluvionali di questo tipo si ripetono con troppa frequenza,
prova inconfutabile di un dissesto del territorio manomesso dalla
disinvolta gestione delle ultime urbanizzazioni.
Vogliamo chiedere al Sindaco Monticelli, che detiene la delega all’
urbanistica, queste due domande:
1. Sono questi I risultati delle opere di messa in sicurezza delle
varie lottizzazioni?
2. Che cosa sarà fatto per ripristinare la corretta sicurezza delle
acque?
In fine vorremmo noi rispondere all’interrogativo amletico che l’
Assessore Cantoro si pone:
“quali responsabilità può avere l’amministrazione comunale in tutto
questo”.
Consigliamo di chiedere delucidazioni al segretario comunale sulle
competenze e i compiti a Lui assegnati come Assessore alla protezione
civile.



