Abruzzo

Pescara. SEL: anciato Abruzzo Left Forum. Una serie di forum tematici

Si è tenuta questa mattina presso la sede della Regione a Piazza Unione la conferenza stampa di Sinistra Ecologia Libertà Abruzzo. Alla conferenza hanno preso parte il coordinatore regionale del partito Gianni Melilla e il consigliere regionale di Sel Franco Caramanico. Ad aprire la conferenza l’intervento del Segretario Regionale che ha lanciato Abruzzo Left Forum. Una serie di forum tematici, alla stregua di quelli organizzati a livello internazionale per prorporre iniziative, temi e analisi sui temi della politica locale e nazionale. I Forum partiranno tutti domani alle ore 17: all’Aquila si parlerà di Ambiente presso la Sala Silone del Consiglio Regionale, a Lanciano invece di lavoro presso la Sede Largo Tappia (vicino al Teatro Fenaroli e al Comune), a Pescara presso la sala consiliare del comune il Forum sulla sanità, a Teramo presso la Sede provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori si discuterà di scuola mentre a Giulianova si terrà il Forum giovani presso la sala del Cinema Moderno in Piazza Buozzi. A tutti gli incontri parteciperanno membri della presidenza nazionale di Sel. “In un partito giovane come il nostro” – ha affermato Melilla -” il tema della partecipazione alle scelte politiche su cui

intendiamo lavorare in Abruzzo è decisivo”. I Forum si confronteranno anche sullo scottante tema della sanità abruzzese e su questo Melilla ha chiosato definendo drammatica la situazione dei precari del sistema ospedaliero “Mentre in un primo momento Chiodi aveva affermato di voler risolvere il problema, con il Decreto 10 del 2011 il Presidente della Regione ha messo una triste parola fine a questa vicenda confermando il licenziamto degli stessi. Così facendo quest’estate, con l’arrivo delle ferie, non saremo in grado di garantire i livelli essenziali d’assistenza nei presidi ospedalieri pubblici”. Mentre, ha osservato il consigliere regionale Franco Caramanico, le tariffe a vantaggio dei presidi privati aumentano del 30% senza un corrispettivo aumento delle prestazioni e i controlli da parte della Regione sulle prestazioni sanitarie effettuate diminuiscono dal 50% al 10%. Sempre Caramanico ha poi sottoineato come “Chiodi continui a mentire sul deficit sanitario, di fatti il piano di rientro prevedeva per il 2010 il pareggio e quindi l’azzermaneto del deficit. Oggi invece il deficit è salito fino a 101 mln, così come riportato nel piano operativo approvato dallo stesso Presidente”.

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