Giulianova

Giulianova. Mentre si apprende con entusiasmo, l’importante risultato raggiunto dalla Regione Abruzzo, che in meno di una settimana riesce a far valere le proprie ragioni presso il Governo centrale e ad ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale, la gestione post-alluvione per la parte riguardante il comune di Giulianova comincia con segnali preoccupanti.

Mentre si apprende con entusiasmo, l’importante risultato raggiunto dalla Regione Abruzzo, che in meno di una settimana riesce a far valere le proprie ragioni presso il Governo centrale e ad ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale, la gestione post-alluvione per la parte riguardante il comune di Giulianova comincia con segnali preoccupanti.

Ci si riferisce in particolare alla modalità di raccolta del materiale fluitato, ridistribuito lungo la costa a seguito della mareggiata.

Nel mentre la Provincia di Teramo, di concerto con le amministrazioni costiere interessate dal fenomeno, predispone uno schema di ordinanza circa le modalità di raccolta e di smaltimento dello spiaggiato, richiamando oltre che la legge, anche la Direttive regionali per la gestione dei rifiuti accumulatisi in spiagge marittime              (Circolare n. 1/2011), a firma Dott. Franco Gerardini, a Giulianova ci si affida per la giusta esecuzione dei lavori ad una semplice ruspa, in barba a quanto ivi previsto e alle più elementari regole di educazione ambientale.

Con siffatta modalità di raccolta, si evita tra le altre cose di effettuare una preventiva selezione dei rifiuti spiaggiati raggruppandoli per frazioni omogenee, consentendo il permanere in situ della maggior quantità possibile della risorsa naturale sabbia.

Tutto ciò arrecando grave danno, per tre ordini di motivo:

–  Non si tutela a dovere la risorsa naturale spiaggia, creando una erosione artificiale, visto che una ruspa nel suo agire non ha capacità di selezione;

– Una maggiorazione altissima di costi di smaltimento in discarica, portando a smaltimento camion carichi di arena che aumentano decisamente il peso che successivamente andrà alla pesa;

– Si portano a smaltimento, materiali tra di loro eterogenei, eludendo la tanto decantata raccolta differenziata cui sono costretti i cittadini giuliesi;

Se queste sono le premesse, rimane difficile immaginare una giusta e corretta gestione da parte dell’amministrazione comunale di Giulianova, allorquando si dovranno impiegare le risorse che la buona politica regionale ha conseguito presso il Governo centrale.

Cordialmente.                                                                                           Gianluca Antelli.

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