“L’Abruzzo del centro-destra è inondato da documenti di programmazione
ma finora non è arrivato un solo euro. Ci hanno annunciato l’Intesa
sulle Infrastrutture da 6 milardi, il Masterplan, i Fondi Fas, il
Protocollo per il rilancio del turismo montano..etc..etc..Finora sono
carta straccia ed il vero dramma è che l’economia è stata lasciata da
sola mentre questi aiuti avrebbero dovuto almeno oggi avere i loro primi
effetti positivi.
Invece nulla di tutto questo, continuano gli annunci ed i protocollo ma
dopo due anni non si è visto ancora niente di concreto.”
All’Assessore regionale
alle Politiche del Lavoro
Dott. Paolo Gatti
Oggetto: Chiarimenti sulla D.G.R. n.163/2011.
Egregio Assessore,
in merito all’ultima seduta della Giunta Regionale del 07.03.2011 apprendo che è stata assunto l’atto deliberativo n.163/2011 avente ad oggetto la proposta di designazione del Distretto Industriale Val Vibrata – Valle Del Tronto Piceno, quale area di crisi industriale complessa ai sensi e per gli effetti del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 marzo 2010.
Seppur non abbia nessuna contrarietà verso questo atto volevo fare alcune doverose precisazioni. Sulla crisi che ha colpito i distretti industriali della Val Vibrata – Valle del Tronto giova ricordare che già nel 27 marzo 2008 a Roma presso il Mise si sono ritrovati a sottoscrivere un protocollo d’intesa (tra il Ministero stesso , le due Regioni, le due province e le rappresentanze sindacali e sociali delle due province) per il rilancio economico e produttivo delle aree dei Comuni della Val Vibrata e Val Tronto.
Un protocollo dove gli enti sottoscrittori, sopratutto Stato e Regioni, avevano assunto degli impegni precisi per affrontare la crisi che si era determinata soprattutto in questi territori colpiti da un’intensità di effetti negativi occupazionali.
Questi impegni dovevano passare attraverso degli Accordi di programma, il cui “nucleo centrale” doveva essere rappresentato da fondi statali e regionali.
Ad oggi, non mi risulta che né il Ministero dello Sviluppo Economico né le due Regioni abbiano dato quei segnali di iniziativa che nell’Intesa erano state assunte.
Si ricorda altresì che le forze sociali teramane in data 9 luglio 2010 avevano sottoscritto nuovamente un protocollo (“Il futuro è iniziato ieri”) affinchè il protocollo Vibrata-Tronto del 2008 fosse attuato e non rimanesse “carta straccia”.
Segnalo inoltre che in data nello scorso mese di ottobre (seduta del question time) dopo una mia interpellanza sottoposta al Vice Presidente Castiglione nella quale si chiedeva lo stato dell’arte del rilancio previsto nel protocollo Vibrata-Tronto e la sollecitazione di un incontro con le rappresentanze sindacali e datoriali mi fu risposto dall’Assessore che vi era la sua disponibilità a rilanciare il Protocollo Vibrata-Tronto anche perché gli accordi di Programma Quadro, temporaneamente sospesi dal ministro Tremonti, potevano essere riavviati con la finanziaria nazionale 2011.
Come mi fu spiegato da Castiglione, ciò si doveva tradurre in finanziamenti per investimenti produttivi. Il vice-presidente prese anche l’ impegno di mettersi in contatto con l’omologo assessore della Regione Marche per definire una strategia comune.
Oggi apprendo che la Giunta regionale ha assunto questo nuovo atto deliberativo su cui tengo a ribadire e precisare che non esprimo nessuna critica né contrarietà, anche perchè vuol dire che l’esecutivo prende atto nuovamente della crisi irrisolta di queste aree.
Ma visto che questo atto serve a candidare le realtà sopracitate come aree di crisi non posso non sottoporLe alcune domande.
Quel protocollo del 2008 è carta straccia oppure può intendersi titolo di precedenza avendo alla base un atto di accordo con il Governo?Con questo nuovo atto si ricomincia da capo e si azzera il percorso già fatto??Come mai questa iniziativa viene avanzata dall’assessorato alle politiche del Lavoro e non dall’assessorato allo sviluppo economico?Sono previsti interventi per le imprese o per gli ammortizzatori sociali??
In attesa di un suo gentile riscontro Le invio
Cordiali saluti
Il Consigliere regionale
Claudio Ruffini
L’Aquila, 11 marzo 2011



