DI CHI SONO LE MANI CHE SI POSANO SULL’EX “COFA” ? E’ NECESSARIO CHE RESTI AI PESCARESI.
Nell’ estate del 2010 la Camera di Commercio di Pescara propone alla Regione Abruzzo di acquistare per intero l’ex COFA (mercato Ortofrutticolo). La proposta almeno pubblicamente sembrava caduta nel vuoto: almeno pubblicamente.
Nel frattempo scoppia il caso della pericolosità dell’ex COFA per lo stato di abbandono e per esser divenuto ricettacolo di rifiuti, covo di disperati, e non ultimo pericolo amianto.
Nessuno si dichiara in grado di bonificare l’area e la vendita appare come l’ultima panacea, quasi una scelta obbligata.
Per la sola bonifica dall’amianto la spesa dei lavori è stimata per oltre 300.000 euro.
Chiaramente della bonifica e del rischio amianto non si è poi più parlato ed il tempo è trascorso.
Nel frattempo il Comune di Pescara nel mese di Ottobre ha formalmente riconsegnato alla Regione Abruzzo, le chiavi della struttura.
In questa primavera 2011, l’idea torna a prendere corpo con gli stessi obiettivi e gli stessi interlocutori.
Evidentemente i tempi di gestazione sono giusti e si può far ripartire la proposta: acquisto di circa 25.000 mq di terreno a 10 milioni 291mila euro, ai quali naturalmente andrebbero detratte le spese per la bonifica dall’amianto. Quindi, circa 10 milioni, che tradotti ij cifre al dettaglio significano: 400,00 euro a mq!
Una vera e propria svendita: SALDI DI FINE STAGIONE !
Più di qualche “rumors” riporta che l’operazione dovrebbe essere fatta senza atti di evidenza pubblica, ovvero a trattativa privata.
I Socialisti si chiedono alcune cose:
1. Come mai la Camera di Commercio insiste nell’acquisto di quest’area senza che, almeno ufficialmente, abbia alcun progetto specifico da realizzare ?
2. Si intenderà chiedere il cambio di destinazione d’uso delle aree o proporre qualche accordo di programma per realizzarci residenze fronte mare? Si vorranno realizzare strutture recettive? Strutture dedicate al terziario turistico? O cos’altro?
3. Non sarebbe opportuno che la CCIAA di Pescara, (nel suo ruolo di Ente Pubblico e non potendosi trasformare in imprenditore) facesse conoscere alla Città ed agli Abruzzesi come intende procedere e le finalità di tale ipotetico acquisto dell’area?
4. Il Comune di Pescara conosce i reali intendimenti che sottintendono a tale operazione ed ha già assicurato informalmente di disporre eventuale variazione della destinazione d’uso dell’area ex COFA?
5. La Regione Abruzzo, che per obbligo di bilancio licenzia i medici e chiude gli Ospedali, realmente intende “regalare” un’area di alto pregio come quella dell’ex- COFA senza alcuna asta pubblica, creando un enorme danno erariale ed alla collettività pescarese ed abruzzese?
I Socialisti abruzzesi ritengono necessario che la comunità conosca con chiarezza ogni aspetto della vicenda, auspicano che gli Enti pubblici interessati operino per il bene della comunità pescarese e mantenendo la destinazione e l’utilizzo pubblico dell’area e scongiurando ed evitando operazioni speculative di privati.
Invitano tutti soggetti preposti al controllo ed al rispetto della correttezza delle azioni amministrative da parte degli Enti Pubblici per scongiurare ogni e qualsiasi incoerenza.
Rivolgono infine, ai pescaresi, un invito ad alzare il loro livello di attenzione sulla gestione della “cosa pubblica” per evitare che possa diventare ogni giorno “cosa di pochi”.
Il Segretario Regionale
Massimo Carugno



