Abruzzo

Abruzzo. il testo dell’interrogazione parlamentare inviata dall’ On. Giovanni Lolli in relazione alla espulsione degli studenti dalla residenza universitaria ex caserma Campomizzi

il testo dell’interrogazione parlamentare inviata dall’ On. Giovanni Lolli in relazione alla espulsione degli studenti dalla residenza universitaria ex caserma Campomizzi, per sapere se il Ministro sia a conoscenza di tali fatti e se non creda che ci sia un’incredibile sproporzione tra le sanzioni e l’atto contestato agli studenti. Per sapere inoltre cosa intenda fare il Ministro per salvaguardare il diritto allo studio di tali studenti


Interrogazione in commissione

Al Ministro dell’Istruzione, dell’ Università e della ricerca

Premesso che

Il 28 febbraio, otto ragazzi di diversa nazionalità iscritti presso le facoltà di Medicina, Chirurgia,  Ingegneria , Matematica e Fisioterapia sono stati espulsi dalla residenza universitaria ex caserma Campomizzi.

Gli studenti questa volta dovrebbero lasciare L’Aquila non a causa della paura dello sciame sismico o per una evacuazione della casa dello studente ma per aver  fumato una sigaretta, nella sala studio, in una sola occasione, accaduta diversi mesi fa.

Un dirigente dell’ADSU ha comunicato il 15 febbraio 2011 ad otto studenti universitari fuori sede, la revoca immediata del posto letto presso la ex caserma Campomizzi, contestando la violazione del regolamento della residenza universitaria, come sanzione per  “aver fumato negli spazi comuni, nella sala studio”. Due studenti, iscritti alla facoltà di Medicina e Chirurgia, beneficiari della borsa di studio, provenienti da Nazareth e da Tira (israele), sono stati già costretti a lasciare la residenza, il giorno 22 febbraio con preavviso di soli sette giorni.

Agli altri sei studenti, provenienti da Israele e da altre zone d’Italia è stato comunicato di asciare il posto letto entro 28 febbraio.

Ad ogni studente è stato contestato di aver fumato una sigaretta in un singolo episodio, nel periodo dal 23 novembre al  9 dicembre 2010, nella sala studio con finestra aperta.

Nella lettera inviata dal direttore ADSU non solo si revoca il posto letto presso la struttura residenziale  ma  viene revocata anche la  borsa di studio, con efficacia retroattiva.

Ne consegue che gli studenti dovranno lasciare la residenza ma molto probabilmente anche l’Aquila e l’ Università, vedendosi privare  della propria borsa di studio di circa 5.000 euro, ottenuta per reddito e per meriti e che comprende anche  le spese  per la mensa  e  per bugdet personale.

I ragazzi inoltre avevano già versato il deposito cauzionale che forse non si vedranno restituire in quanto è stato chiesto loro dal dirigente  anche il pagamento retroattivo- da settembre 2010 al 28 febbraio- perché decaduti da ogni  beneficio.

La scelta di iscriversi per la prima volta o di continuare i propri studi nella città dell’Aquila dopo il sisma del 2009 è una scelta importante per la città e per la rinascita delle sue attività economiche, formative e culturali

Per sapere

Se il Ministro sia a conoscenza di tali fatti e se non creda che ci sia un’incredibile sproporzione tra le sanzioni e l’atto contestato agli studenti. Cosa intenda fare il Ministro per salvaguardare il diritto allo studio di tali studenti

GIOVANNI LOLLI

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