Consorzi Industriali: campagna Uil per cambiare la legge
Il disegno di legge regionale sui Consorzi Industriali, approvato con delibera della Giunta regionale in data 21/02/2011, prefigura non una riforma ma uno smantellamento. Per questa ragione, l’assemblea regionale dei dipendenti dei Consorzi, riunita insieme alla categoria Uil-Fpl e alla confederazione Uil Abruzzo, ha deciso di avviare una campagna di informazione e mobilitazione per ottenere modifiche radicali, a partire dalla distribuzione di un dossier, ai consiglieri regionali e a tutti gli interessati, che consente anche un confronto con esperienze di altre regioni.
è Chi desidera ricevere copia del dossier, può richiederlo alla Uil Abruzzo (urabruzzo@uil.it) o al Coordinamento Uil-Fpl Consorzi Industriali (rsauilcsis@gmail.com).
Il disegno di legge, invece di prevedere una necessaria riforma, prospetta un ritorno al passato e un salto nel buio, proprio in questo critico periodo per l’economia, i cittadini e le imprese. Infatti, il disegno prospetta, incomprensibilmente, il passaggio dal consolidato sistema territoriale-sovracomunale dei Consorzi e delle Aree vaste (costituite dai territori di diversi Comuni, nelle quali sono localizzati, nei posti più opportuni e favorevoli, gli agglomerati industriali, dove concentrare gli stabilimenti produttivi e le relative infrastrutture, evitando così la frammentazione degli insediamenti e la dispersione delle risorse) al desueto sistema comunale-locale (con rischi di campanilismi, proliferazione indiscriminata di zone produttive comunali, gestione dei servizi scadente e non economica, ingovernabilità complessiva), anche tramite le associazioni dei Comuni. Purtroppo, le associazioni dei Comuni dei Patti Territoriali e gli sportelli SUAP, costituite in Abruzzo negli anni ’90, sono state sostanzialmente fallimentari perché, invece di semplificare le procedure, le hanno complicate. Alla preesistente competenza di Comune e Consorzio hanno aggiunto la loro stessa ulteriore competenza, con aumento dei tempi e dei costi, nonché dei rischi di sovrapposizioni e conflitti di competenze. Perciò, sarebbe opportuno trasferire queste funzioni di Patti Territoriali e SUAP (Sportello Unico) ai Consorzi, che sono già associazioni di Comuni, Provincia, C.C.I.A.A., Organizzazioni di Imprese e Banche, rendendo così una riforma dei Consorzi efficace ed economica, al contrario della proposta di “riordino” approvata dalla Giunta regionale, che appare palesemente complicata ed oggettivamente dannosa.
Occorrerebbe una riforma che renda la funzione dei Consorzi più moderna, innovativa ed efficace, rinnovandone ed ampliandone le competenze in materia di governo del territorio e sviluppo economico-sociale, revocando il commissariamento regionale, ormai in vigore da anni – a parte un breve ripristino degli organi, affidato ancora una volta alla politica e non al management più competente – e garantendo la rappresentanza di Enti ed Organismi aderenti ai Consorzi. Infine, non si può fare a meno di rimarcare che, lo scorso ottobre, la UIL ha fornito il proprio testo – radicalmente emendato – del DDLR in oggetto, così come concordato con l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico, che, incomprensibilmente, lo ha completamente ignorato.
È inopportuno ed imprudente, in una fase in cui il Governo nazionale pensa ad un rilancio del Sud Italia, proporre di privarsi dello strumento dei Consorzi, istituiti proprio per l’intervento straordinario dello Stato nel Mezzogiorno e considerati oggi strumento moderno ed efficace.
In conclusione, si ritiene che l’ammodernamento dei Consorzi rappresenti un’esigenza strategica ed irrinunciabile per la nostra Regione e che, invece, un’eventuale sventurato smantellamento di essi costituisca un grave danno per la collettività abruzzese ed un possibile beneficio solo per alcuni profittatori e speculatori.
14 marzo 2011
Uil Abruzzo Uil-Fpl regionale
Coordinamento Regionale RR.SS.AA. UIL FPL
Consorzi per lo Sviluppo Industriale d’Abruzzo



