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	<title>GiulianovaNews</title>
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	<description>&#34;Giulianova News Notizie. www.giulianovanews.it Il primo giornale online sulla Città di Giulianova. Diretto da Walter De Berardinis&#34;</description>
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		<title>A PESCASSEROLI “SETTEMBRE ANDIAMO” ALLA IX EDIZIONE  L’evento il 4 settembre al via con Antonio Bini che presenta il film “Uomini e lupi”, di G. De Santis.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Gentile direttore, se può essere d&#8217;interesse, ecco una nota sulla IX edizione di &#8220;Settembre  andiamo&#8221;, in programma a Pescasseroli (L&#8217;Aquila) dal 4 all&#8217;11 settembre sullevie  della transumanza. S&#8217;inaugura con la proiezione del film &#8220;Uomini e lupi&#8221; di Giuseppe De  Santis, capolavoro del Neorealismo, girato in Abruzzo nel 1956, tra Scanno e  Pescasseroli.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile direttore, se può essere d&#8217;interesse, ecco una nota sulla IX edizione di &#8220;Settembre  andiamo&#8221;, in programma a Pescasseroli (L&#8217;Aquila) dal 4 all&#8217;11 settembre sullevie  della transumanza. S&#8217;inaugura con la proiezione del film &#8220;Uomini e lupi&#8221; di Giuseppe De  Santis, capolavoro del Neorealismo, girato in Abruzzo nel 1956, tra Scanno e  Pescasseroli.  Verrà presentato da Antonio Bini, che due anni fa rievocò sulla  rivista D&#8217;Abruzzo quegli anni ed i luoghi che De Santis utilizzò nel film. Nella  nota anche qualche accenno al Neorealismo ed al suo ruolo nella storia del  cinema italiano, alla biografia di De Santis che ne fu uno dei maggiori  esponenti, e infine una sintesi dei più noti film girati in Abruzzo. Si allega il poster dell&#8217;evento inaugurale ed una foto di scena del film,  di cui viene annotata in basso la didascalia. Con viva cordialità Goffredo Palmerini</p>
<p><strong><a href="http://www.giulianovanews.it/wp-content/uploads/2010/09/Uomini-e-Lupi-foto-scena.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-16862" title="Uomini e Lupi-foto scena" src="http://www.giulianovanews.it/wp-content/uploads/2010/09/Uomini-e-Lupi-foto-scena-977x1024.jpg" alt="" width="586" height="614" /></a>foto (tratta da D’Abruzzo n.  81/2008): </strong></p>
<p><strong>da sinistra: Giovanni Matta  (Pasqualino), Guido Calì (Nazzareno), Silvana Mangano (Teresa) ed Euro Teodori  (Amerigo) .</strong></p>
<p><strong>A PESCASSEROLI “SETTEMBRE ANDIAMO</strong><strong>” AL</strong><strong>LA IX EDIZIONE </strong><strong> </strong></p>
<p><strong>L’evento il 4 settembre al via con Antonio Bini che presenta il film “Uomini e lupi”, di G. De Santis. </strong></p>
<p>di<strong> Goffredo Palmerini</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’AQUILA &#8211; Anche quest’anno ritorna, dal 4 all’11 settembre, la IX edizione della manifestazione di turismo sportivo “<strong>Settembre andiamo, è tempo di migrare</strong>”, organizzata dall’Unione Sportiva Acli lungo le vie verdi della transumanza e, in particolare, del <strong>Regio Tratturo</strong> che da <strong>Pescasseroli</strong> scende a <strong>Lucera</strong>, nel Tavoliere. L’itinerario, in sette tappe, attraversa le province dell’Aquila, Isernia, Campobasso, Benevento, Avellino e Foggia, per un totale di 170 chilometri, che i partecipanti percorreranno in bicicletta o a cavallo. Con questa iniziativa si vuole far conoscere e valorizzare i beni ambientali, paesaggistici e archeologici che l’antica civiltà della transumanza ha generato nei secoli, soprattutto in <strong>Abruzzo</strong>, <strong>Molise</strong>, <strong>Campania</strong> e <strong>Puglia</strong>. Una particolare attenzione sarà posta per riscoprire la cultura e le tradizioni delle comunità incontrate durante il percorso. L’iniziativa, quest’anno, è promossa all’insegna della solidarietà verso le popolazioni aquilane colpite dal sisma del 6 aprile 2009 e del rilancio delle attività di sport ecologico e di turismo responsabile nelle località ricadenti nel <strong>Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise</strong> che, a causa del terremoto, sono state alquanto disertate dai turisti.</p>
<p>La manifestazione s’inaugura sabato 4 settembre, alle 10, presso il Cinema “<em>Rinascimento</em>” di <strong>Scanno</strong>, alla presenza del sindaco di Pescasseroli, <strong>Nunzio Finamore</strong>, dell’assessore al Turismo, <strong>Ernesto Paolo Alba</strong>, e del presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, <strong>Giuseppe Rossi</strong>, con la proiezione del film “<strong>Uomini e lupi</strong>”, di <strong>Giuseppe De Santis</strong>. Lo presenterà <strong>Antonio Bini</strong>, infaticabile operatore culturale, che nel 2008 pubblicò per la rivista <strong>D’ABRUZZO</strong> (n. 81/2008) una ricerca sul film, girato nel 1956 interamente in Abruzzo, tra <strong>Scanno</strong> e <strong>Pescasseroli</strong>. Particolarmente attesa è la presenza dell’attore <strong>Euro Teodori</strong>, che nel film recitò la parte del giovane Amerigo. “<em>Si tratta di un ritorno a Pescasseroli dopo oltre cinquant’anni; un ritorno che mi emoziona profondamente, essendo rimasto sempre legato al film ed ai luoghi in cui fu girato</em>”, ha dichiarato l’attore. Al termine della proiezione è prevista una comunicazione sul percorso, per favorire il riconoscimento da parte dell’<strong>UNESCO</strong> della civiltà della transumanza. Seguirà una visita ai luoghi in cui il film fu girato. Nella mattinata e nel primo pomeriggio arriveranno da varie parte d’Italia i cavalieri (una quarantina) che seguiranno l’itinerario sulle tracce dell’antico tratturo.</p>
<p>La proiezione del film, che viene opportunamente contestualizzata nella manifestazione, merita qualche breve riflessione, considerato il lungo tempo trascorso da quando furono fatte le riprese. In Abruzzo “<strong>Uomini e lupi</strong>” sembra essere stato dimenticato, eppure gli esterni furono interamente girati nella regione, appunto tra <strong>Scanno</strong> e <strong>Pescasseroli</strong>, e alcune scene anche a <strong>Roccaraso</strong>. Ma sopra tutto all’Abruzzo si riferisce l’intera storia, incentrata sui “lupari”, ossia i cacciatori di lupi oggi figure ormai scomparse, inseriti nello scenario del mondo pastorale di allora, peraltro con un cast di grande spessore. L’Archivio di Rai Uno ha definito il film “<em>dramma intenso e selvaggio ambientato tra le montagne abruzzesi e interpretato da un gruppo di attori di rilievo, fra cui spiccano il giovane Yves Montand e l’affascinante Silvana Mangano</em>”. In occasione del cinquantesimo anniversario dell’uscita nelle sale cinematografiche (2007)<em>, </em>“<strong>Uomini e lupi</strong>” è stato ricordato dallo storico <strong>Museo Nazionale della Montagna</strong> di <strong>Torino</strong> &#8211; sorto alla fine dell’800, parallelamente al CAI &#8211; che ha dedicato al film due settimane di programmazione, e dalla <strong>Fondazione DiversoInverso</strong>, presso il teatro “Pagani” di <strong>Monterubbiano</strong>, nelle Marche. In precedenza è stato proiettato in rassegne cinematografiche a <strong>Tolosa</strong>, <strong>La Rochelle </strong>e <strong>Boston</strong>. Il film uscì anche in Francia, Germania, USA e Messico.</p>
<p>Il film si inserisce nel <strong>Neorealimo</strong>, straordinaria stagione del cinema italiano, alla quale <strong>Giuseppe De Santis</strong>, indimenticato regista di “<strong>Riso Amaro</strong>” (1949), contribuirà attraverso un’analisi rigorosa delle forze sociali, con una presa diretta della realtà umana, coinvolgendo spesso nelle riprese gente del luogo, come avvenne anche nel caso di “<strong>Uomini e lupi</strong>”, con contadini e pastori di <strong>Scanno</strong> e <strong>Pescasseroli</strong>. “<strong>Uomini e lupi</strong>” è stato giustamente definito un film fuori dal tempo. L’ambiente aspro e difficile di un povero paese della montagna abruzzese, ribattezzato Vischio, la neve e l’ansia della popolazione per la presenza dei lupi, che costituivano un pericolo per le greggi, rappresentano il contesto in cui era collocata la figura del luparo, anch’egli affamato come i lupi che cacciava, attratto dalle taglie poste su ogni capo ucciso. La lavorazione del film risentì delle eccezionali condizioni atmosferiche di quell’inverno, nel 1956, ancor oggi ricordato per le eccezionali nevicate, che rese più difficoltose e complicate molte scene.</p>
<p>L’impostazione che <strong>Giuseppe De Santis</strong> intendeva conferire al film risentì dei contrasti emersi tra il regista e la produzione italo-francese, la quale impose un taglio di circa diciotto minuti, per conferire al film il dinamismo proprio di una pellicola d’azione, tipo western, secondo una logica di taglio squisitamente commerciale. La <strong>Titanus</strong> operò i tagli che riteneva necessari e De Santis prese le distanze dall’opera, abbandonando la fase del montaggio della pellicola e denunciando sui giornali che non si considerava l’autore del film. Queste vicende, seguite dalla stampa nazionale, ne ritardarono l’uscita nelle sale cinematografiche. La prima proiezione pubblica avvenne a <strong>Roma</strong> il 2 febbraio 1957. Pur con le tutte vicende che lo condizionarono, il film rimane un capolavoro del cinema italiano e un irripetibile documento sulle sofferte condizioni di vita della nostra gente e sui paesaggi della nostra montagna, che s’inserisce ancor oggi nel secolare immaginario selvaggio e aspro, ma al tempo stesso umano, dell’Abruzzo e della sua gente.</p>
<p><strong>Giuseppe De Santis</strong> nasce nel 1917 a Fondi.  Negli anni Trenta, studente iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’università di Roma, presto abbandona gli studi per seguire la sua vocazione cinematografica, dapprima dal 1940 collaborando &#8211; con <strong>Carlo Lizzani</strong>, Gianni Puccini e <strong>Antonio Pietrangeli</strong> &#8211; al quindicinale “<strong>Cinema</strong>”, contribuendo &#8211; come ha scritto Gianni Rondolino in <em>Storia del Cinema</em>, <em> </em>UTET &#8211; a farne una “<em>rivista che durante il fascismo riuscì a svolgere, tra le righe, un’opposizione sempre più chiara e significativa alla politica culturale del regime</em>” e nel dopoguerra a rinnovare la cinematografia italiana. Diplomatosi brillantemente nel 1941 presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, frequenta altri giovani fuoriusciti dal fascismo sociale di Giuseppe Bottai (<strong>Giaime Pintor</strong>, <strong>Mario Alicata</strong>, <strong>Antonello Trombadori</strong> e <strong>Pietro Ingrao</strong>) per entrare nell’antifascismo ed approdare al comunismo. Dopo alcune collaborazioni importanti accanto a registi di valore &#8211; come <strong>Luchino Visconti</strong> in <strong><em>Ossessione</em> </strong>(di cui scrisse la sceneggiatura) e <strong>Roberto Rossellini</strong> in <strong><em>Desiderio</em> </strong>- nel 1948 realizza il primo lungometraggio <strong><em>Caccia tragica</em></strong>, dove sia i temi sociali delle lotte contadine che il ritmo del dramma popolare, dà l’avvio al Neorealismo.</p>
<p>Con il successivo film <strong><em>Riso amaro</em></strong> &#8211; una storia sulla dura condizione delle mondine, in cui s’intrecciano analisi politica, lotta di classe e vicende private dei protagonisti &#8211; <strong>De Santis</strong> raggiunge maturità e successo, tanto che ottiene, insieme al co-autore <strong>Carlo Lizzani</strong>, la <em>nomination</em> per l’<strong>Oscar</strong> come miglior soggetto. Ancora con tematiche sociali, sullo sfondo dei conflitti in una società contadina ancora primitiva, ambienta nel suo paese natale <strong><em>Non c’è pace tra gli ulivi</em></strong> (1950). Seguono <strong><em>Roma ore 11 </em></strong><em>(1952)</em>, ispirato a un fatto di cronaca, e <strong><em>Un marito per Anna Zaccheo</em> </strong>(1953), ambientato in una Napoli popolare. Con <strong><em>Giorni d’amore </em></strong>(1954), vincitore del <strong>Nastro d’Argento</strong>,  e <strong><em>Uomini e lupi</em></strong> (1956) torna ai suoi temi più congeniali. Con <strong><em>La strada lunga un anno</em></strong> (1958), candidato al premio <strong>Oscar</strong> come miglior film straniero e vincitore del <strong>Golden Globe</strong>, inizia la sua crisi di regista, tanto che i suoi tre ultimi film &#8211; <strong><em><a title="La garçonnière (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=La_gar%C3%A7onni%C3%A8re&amp;action=edit&amp;redlink=1">La garçonnière</a></em></strong> (<a title="1960" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1960">1960</a>), <strong><em><a title="Italiani brava gente (film 1965)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italiani_brava_gente_(film_1965)">Italiani brava gente</a></em></strong> (<a title="1964" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1964">1964</a>) e <strong><em><a title="Un apprezzato professionista di sicuro avvenire" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Un_apprezzato_professionista_di_sicuro_avvenire">Un apprezzato professionista di sicuro avvenire</a></em> </strong>(<a title="1972" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1972">1972</a>) &#8211; non sono minimamente paragonabili ai lavori precedenti. Nel 1995, alla Mostra del Cinema di Venezia, gli viene conferito il <strong>Leone d’Oro alla carriera</strong>. <strong>Giuseppe De Santis</strong> muore a Roma nel 1997.</p>
<p>Scrive <strong>Gian Piero Brunetta</strong> in <em>Cent’anni di cinema italiano</em>, Laterza: “<em>Dei registi del dopoguerra</em> [Giuseppe De Santis]<em> è uno di quelli che sente, come una passione totalizzante, il proprio investimento ideologico, che usa in maniera sperimentale la macchina da presa e si assume grandi rischi ad ogni nuovo film. Regista più dotato di respiro e vocazione al grande racconto epicizzante, De Santis è però anche attento alle vicende individuali, al senso di disperazione e solitudine dei singoli. Fa propria la lezione del cinema sovietico, preoccupato di rispettare i dettami del realismo socialista senza comprimere la propria naturale vocazione narrativa. (…) Tra tutti  i personaggi che possiamo idealmente far rientrare nella colonia dei padri fondatori del nuovo cinema del dopoguerra, per ragioni diverse e mai chiarite fino in fondo, con un’azione centripeta e schiacciante, il sistema produttivo, quello critico e il pubblico, ne decretano l’espulsione senza offrirgli alcuna possibilità di rientrare, condannando la sua forte e generosa voce al silenzio progressivo e all’afasia</em>”.</p>
<p>Forse, al riguardo, la causa è rinvenibile in quanto scrive <strong>Massimo Moscati</strong>, in <em>Breve storia del cinema</em> (Bompiani): “<em>Giuseppe De Santis assume una posizione radicale</em>: il Neorealismo è nato con l’anno zero, con la Resistenza. <em>Opinione che colloca il movimento in un solco ideologico spesso occultato negli anni successivi. Queste le caratteristiche del neorealismo secondo De Santis</em>: “L’analisi e l’esaltazione del mondo degli umili, dei poveri, gli stessi che hanno fatto la Resistenza in Italia e hanno inferto l’ultimo colpo al fascismo; senza la caduta del fascismo, senza la Resistenza, il Neorealismo non poteva nascere”. <em>Inconfutabilmente De Santis, uno dei registi più dimenticati del Neorealismo, forse per la sua veemente politicizzazione, ricorda quanto sia importante la prospettiva storica, indissociabile dall’impulso creativo del movimento</em>”. Concludendo, per l’<strong>Abruzzo</strong> resta la soddisfazione d’aver fornito al padre del <strong>Neorealismo</strong> il contesto ideale,  ambientale e sociale, per girare “<strong>Uomini e lupi</strong>”, uno dei suoi film capolavoro, ancor oggi icastico documento delle condizioni estreme in cui versava la nostra gente di montagna e dei passi da gigante fatti dalla nostra regione, nei decenni successivi, per affrancarsi dalla povertà e dal sottosviluppo.</p>
<p>Infine, solo un accenno a molti altri registi che hanno scelto l’<strong>Abruzzo</strong> per ambientare e girare i loro film. Per brevità, cito solo i più noti e famosi: <em>Ai piedi della montagna</em> di Peter Del Monte (2002), <em>Amici miei atto II</em> di Mario Monicelli (1982), <em>Autostop rosso sangue</em> di Pasquale Festa Campanile (1970), <em>Lo chiamavano Trinità</em> di E.B. Clucher (1970), <em>Fontamara</em> di Carlo Lizzani (1980), <em>Francesco</em> di Liliana Cavani (1989), <em>Il deserto dei Tartari</em> di Valerio Zurlini (1976), <em>Il nome della rosa</em> di Jean Jacqes Annaud (1986), <em>Il posto dell’anima</em> di Riccardo Milani (2002), <em>Il sole anche di notte</em> di Paolo e Vittorio Taviani (1990), <em>Il viaggio della sposa</em> di Sergio Rubini (1997), <em>King David</em> di Bruce Beresford (1985), <em>L’Angelo e il Cacciatore</em> di Giancarlo Planta (2003), <em>L’armata ritorna</em> di Giancarlo Tovoli (1983), <em>L’Orizzonte degli Eventi </em>di Daniele Vicari (2004), <em>Lady Hawke</em> di Richard Donner (1985), <em>La guerra degli Antò</em> di Riccardo Milani (1999), <em>La strada</em> di Federico Fellini (1954), <em>Liberi</em> di Gianluca Tavarelli (2003), <em>Milarepa </em>di Liliana Cavani (1974), <em>Pane e Tulipani</em> di Silvio Soldini (2003), <em>Parenti serpenti</em> di Mario Monicelli (1993), <em>Serafino</em> di Pietro Germi (1968), <em>Straziami, ma di baci saziami</em> di Dino Risi (1968), <em>Una pura formalità</em> di Giuseppe Tornatore (1993), <em>Via Paradiso</em> di Luciano Odorisio (1988), <em>Yado</em> di Richard Fleischer (1985), <em>Così è la vita</em> di Aldo, Giovanni e Giacomo (1998). Questa sintesi delle pellicole girate sul territorio abruzzese vuole solo segnalare la forte prelazione dell’industria cinematografica mondiale per l’Abruzzo, specie interno e montano, dove trova paesaggi ed ambienti naturali e selvaggi, borghi e luoghi di grande suggestione, che fanno della regione un ideale set dove girare il grande cinema.</p>
<p><strong>UOMINI E LUPI (1957) </strong></p>
<p><strong>Interpreti: Silvana Mangano (Teresa), Yves Montand (Ricuccio), Pedro Armendariz (Giovanni), Irene Cefaro (Bianca), Guido Celano (don Pietro), Euro Teodori (Amerigo), Giulio Calì (Nazareno), Giovanni Matta (Pasqualino). Regista: Giuseppe De Santis; Soggetto: Giuseppe De Santis, Tonino Guerra, Elio Petri;  Fotografia: Piero Portalupi; Musiche, Mario Nascimbene; Titanus-Trionfalcine.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<hr />
]]></content:encoded>
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		<title>Abruzzo. DAL VENEZUELA VACANZE-STUDIO IN ABRUZZO PER 10 GIOVANI BELLEZZE DI DISCENDENZA ABRUZZESE</title>
		<link>http://www.giulianovanews.it/2010/09/abruzzo-dal-venezuela-vacanze-studio-in-abruzzo-per-10-giovani-bellezze-di-discendenza-abruzzese/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gentile direttore,
se può essere d&#8217;interesse, giro volentieri questa nota della collega  Germana Pieri (L&#8217;ITALO, Maracaibo) sull&#8217;imminente viaggio-studio in Abruzzo di  un gruppo di giovani venezuelane di discendenza abruzzese, organizzato con il  sostegno del Consiglio Regionale d&#8217;Abruzzo.
Con viva cordialità
 
Goffredo Palmerini


DAL VENEZUELA VACANZE-STUDIO IN ABRUZZO  PER 10 GIOVANI BELLEZZE DI DISCENDENZA ABRUZZESE 
Sono le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em>Gentile direttore,</em></div>
<div><em>se può essere d&#8217;interesse, giro volentieri questa nota della collega  Germana Pieri (L&#8217;ITALO, Maracaibo) sull&#8217;imminente viaggio-studio in Abruzzo di  un gruppo di giovani venezuelane di discendenza abruzzese, organizzato con il  sostegno del Consiglio Regionale d&#8217;Abruzzo.</em></div>
<div><em>Con viva cordialità</em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em>Goffredo Palmerini<br />
</em></div>
<p><img class="alignleft" src="http://www.giulianovanews.it/wp-content/uploads/2010/06/rosone-da-collezione7-1024x1003.jpg" alt="" width="614" height="602" /></p>
<p><strong>DAL VENEZUELA VACANZE-STUDIO IN ABRUZZO  PER 10 GIOVANI BELLEZZE DI DISCENDENZA ABRUZZESE </strong></p>
<p><strong><em>Sono le partecipanti al Primo concorso  &#8220;Miss Abruzzo in Venezuela&#8221;, nel novembre 2009</em></strong></p>
<p>Domenica 5 settembre parte per  l’Italia, direzione Abruzzo, volo diretto Alitalia, il gruppo di dieci giovani  bellezze che hanno partecipato all’elezione di Miss Abruzzo in Venezuela 2009,  organizzato lo scorso novembre presso il Centro Italo-Venezuelano di Caracas  dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela, in occasione della  Prima Settimana Abruzzese. Una manifestazione di grande  successo che si ripeterá anche quest’anno nella Cittá di San Cristobal, dal 24  al 27 novembre prossimi.</p>
<p>Per la Prima Settimana Abruzzese ci  fu la visita ufficiale del Presidente del Consiglio Regionale, dr. Nazario  Pagano, e di una distinta delegazione al seguito. La Settimana Abruzzese aveva  come obiettivo principale incontri con i corregionali e importanti appuntamenti  istituzionali con rappresentanti del Governo venezuelano, grazie anche alla  prestigiosa collaborazione dell’Ambasciata d’Italia in Caracas.</p>
<p>Proprio durante l’evento di Miss  Abruzzo, il Presidente Pagano aveva promesso alle giovani &#8211; tutte universitarie  con brillanti risultati negli studi e impegnate nelle Associazioni - una  vacanza-studio per migliorare l’italiano e per conoscere la storia, gli usi e  costumi della terra dei loro genitori. Ora la promessa è diventata realtá. In un  comunicato inviato al Presidente della Federazione, il Presidente Pagano,  facendo onore al suo impegno, si dichiarava disponibile ad offrire, a nome del  Consiglio Regionale, una vacanza-studio della durata di due settimane a tutte e  dieci le giovani, in rappresentanza delle dieci Associazioni appartenenti alla  Federazione. Un evento importante che dimostra l’interesse del Presidente Pagano  verso i corregionalli all’estero e che risveglia l’affetto delle nuove  generazioni verso la propria terra d’origine.</p>
<p>Determinante l’intervento ed il  coordinamento del giovane Consigliere del Cram Johnny Margiotta, che insieme al  dinamico dirigente della Segretaria della Presidenza del Consiglio Regionale,  dr. Guido D’Urbano, hanno curato nei minimi dettagli l’organizzazione  dell&#8217;evento. Il Consiglio Regionale ospiterà le ragazze presso le strutture d&#8217;un  rinomato albergo di Montesilvano e metterà a loro disposizione sin dall&#8217;arrivo a  Fiumicino un pullmino per i trasporti durante la durata dello stage.  Il giovane Margiotta  accompagnerà le ragazze nelle due settimane che si apprestano a vivere  con questa nuova ed istruttiva esperienza in Abruzzo.</p>
<p>Lo stage prevede corsi di lingua  italiana e abruzzesistica. Il gruppo sarà ricevuto in Consiglio Regionale;  visiterà l’Aquila, ancora affascinante per i suoi monumenti pur se gravemente  feriti dal terremoto e non mancheranno visite guidate ai luoghi più interessanti  della regione ed ai paesi di origine dei loro progenitori. Per alcune di loro, si tratterà di  un’esperienza indimenticabile, non avendo mai avuto l’opportunità di visitare  l&#8217;Abruzzo. Per tutte sarà un’occasione straordinaria per <em>‘vivere’ </em>l’Abruzzo odierno ed allacciare ancor più legami con la propria Regione.</p>
<p>La Federazione delle Associazioni Abruzzesi  esprime viva soddisfazione e riconoscenza al Presidente Pagano per questa sua  manifestazione di affetto verso i corregionali in Venezuela, contribuendo così a  coltivare nelle nuove generazioni il sentimento di appartenenza alla propria  terra d’origine.</p>
<p><strong>Germana  Pieri</strong> <em>- L’ITALO, Maracaibo, Venezuela</em></p>
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		<title>Giulianova. Due giovani Rom del posto rubano cavi elettrici, i Carabinieri li arrestano</title>
		<link>http://www.giulianovanews.it/2010/09/giulianova-due-giovani-rom-del-posto-rubano-cavi-elettrici-i-carabinieri-li-arrestano/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[GIULIANOVA
“FURTO ALL’ENEL – I CARABINIERI ARRESTANO DUE ROM”
Erano circa le ore 03.00 di questa notte, quando presso la Centrale Operativa dei Carabinieri di Giulianova, è giunta una richiesta di intervento da parte di una società di vigilanza privata che aveva rilevato l’avvio del sistema di allarme presso il deposito dell’ENEL sito presso la Zona industriale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><img class="alignleft" src="http://www.pensierolibero.eu/tgeu/immagini/carabinieri3_copy.jpg" alt="" width="305" height="292" />GIULIANOVA</h1>
<h4>“FURTO ALL’ENEL – I CARABINIERI ARRESTANO DUE ROM”</h4>
<p>Erano circa le ore 03.00 di questa notte, quando presso la Centrale Operativa dei Carabinieri di Giulianova, è giunta una richiesta di intervento da parte di una società di vigilanza privata che aveva rilevato l’avvio del sistema di allarme presso il deposito dell’ENEL sito presso la Zona industriale di Colleranesco. Immediatamente la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri si è recata sul posto e dopo poco intercettava non molto lontano un furgone, che alla vista dei militari tentava inutilmente una breve fuga. I militari trovano a bordo due ROM. Si tratta di LEVAKOVIC Toni e Daniel, rispettivamente di anni 19 e 18, residenti in Giulianova. A bordo del furgone vengono trovati due quintali di cavi elettrici e barre in rame, precedentemente asportati presso il deposito dell’ENEL, dopo aver praticato un foro alla rete di recinzione del complesso, del valore complessivo di circa 3.000 euro. I due ROM sono stati tratti in arresto ed associati presso la casa circondariale di Teramo a disposizione della competente A.G., mentre la refurtiva è stata restituita all’avente diritto ed il furgone sottoposto a sequestro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Roseto degli Abruzzi (TE). Arrestato dai carabinieri un giovane spacciatore</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 21:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[ROSETO DEGLI ABRUZZI
“ALBANESE ARRESTATO PER SPACCIO DI DROGA”
 
 
Da alcuni giorni i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giulianova, agli ordini del Luogotenente Antonio Longo, eseguivano appostamenti e pedinamenti in Roseto degli Abruzzi, tanto da riuscire ad arrestare in flagranza di reato di spaccio di sostanze stupefacenti LEMETI Klodian, 23enne albanese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><img class="alignleft" src="http://www.pensierolibero.eu/tgeu/immagini/carabinieri3_copy.jpg" alt="" width="305" height="292" />ROSETO DEGLI ABRUZZI</h1>
<p>“ALBANESE ARRESTATO PER SPACCIO DI DROGA”</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Da alcuni giorni i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giulianova, agli ordini del Luogotenente Antonio Longo, eseguivano appostamenti e pedinamenti in Roseto degli Abruzzi, tanto da riuscire ad arrestare in flagranza di reato di spaccio di sostanze stupefacenti LEMETI Klodian, 23enne albanese, domiciliato in Roseto degli Abruzzi. Erano circa le ore 20.00, quando i militari hanno assistito alla cessione da parte del LEMETI, di un involucro contenente grammi 0,6 di sostanza stupefacente del tipo COCAINA, dietro pagamento, da parte di un giovane consumatore del luogo, della somma contante di € 40. I Militari sono intervenuti sequestrando droga e soldi. Subito dopo, veniva eseguita una perquisizione presso l’abitazione del LEMETI, conclusasi con il rinvenimento ed il sequestro di ulteriori grammi 16 di analogo stupefacente, suddivisa in dosi pronte per essere cedute ed un bilancino elettronico di precisione, il tutto celato all’interno di un ripostiglio. L’uomo è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della Compagnia CC. di Giulianova, in attesa dell’udienza di convalida prevista per la mattinata odierna presso il Tribunale di Teramo. Le indagini dei Carabinieri continuano, essendoci il fondato sospetto che il LEMETI non fosse “solo” nel condurre l’illecita attività di spaccio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giulianova. Asta e Mercato Ittico. Le precisazioni dell&#8217;assessore Marcello Mellozzi.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 21:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Asta e Mercato Ittico. Le precisazioni dell&#8217;assessore Marcello Mellozzi.

“Ringrazio il consigliere Gianfranco Francioni per la sua attenzione e per le sollecitazioni. Tuttavia ci sono delle precisioni che vanno fatte in ordine al Mercato Ittico”. L&#8217;assessore Marcello Mellozzi interviene sulle recenti polemiche relative al Mercato Ittico e, in particolare, all&#8217;asta. “Quest&#8217;ultima – sottolinea l&#8217;assessore Mellozzi – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Asta e Mercato Ittico. Le precisazioni dell&#8217;assessore Marcello Mellozzi.</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRlTP4seAuIWIkzxqiGFnRkN6FQkDkbFRT7fTOEwD-xh-GymRk&amp;t=1&amp;usg=__Td84WzHShtbTMvBu53l5D_MCe9o=" alt="" width="260" height="194" /></p>
<p>“<em>Ringrazio il consigliere Gianfranco Francioni per la sua attenzione e per le sollecitazioni. Tuttavia ci sono delle precisioni che vanno fatte in ordine al Mercato Ittico</em>”. L&#8217;assessore <strong>Marcello Mellozzi </strong>interviene sulle recenti polemiche relative al Mercato Ittico e, in particolare, all&#8217;asta. “<em>Quest&#8217;ultima</em> – sottolinea l&#8217;assessore Mellozzi – <em>era in effetti inattiva, limitatamente ad uno dei due nastri, dalla fine di luglio, per problemi di tipo informatico. La ditta incaricata, la Label di Verona, non era però disponibile ad effettuare l&#8217;intervento perché il suo personale era in ferie. Comunque, anche se con un solo nastro in funzione, si è avuto un incremento notevole del volume degli affari, addirittura più elevato rispetto all&#8217;anno passato, e in proposito vorrei ringraziare il personale addetto. Quanto al fermo</em> – aggiunge l&#8217;assessore &#8211; <em>preme sottolineare che ci sarà solo a partire da lunedì 6 settembre. Quindi per l&#8217;una e per l&#8217;altra ragione era impossibile risolvere la situazione. Mi sembra chiaro a questo punto che nessun addebito, né di malfunzionamento, né di indolenza, possa essere mosso all&#8217;amministrazione comunale. In ogni caso si provvederà a risolvere il problema nel più breve tempo possibile”.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Teramo. LA NON POLITICA E L’ARROGANZA SENZA LIMITI  DELLA GIUNTA BRUCCHI &amp; C.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 21:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[LA NON POLITICA E L’ARROGANZA SENZA LIMITI
DELLA GIUNTA BRUCCHI &#38; C.
Il segretario Comunale di Teramo del partito dell’Italia dei Valori, Marco Di Giovanni, in merito all’intervista rilasciata dal Sindaco Brucchi sulla questione del commercio a Teramo, nella parte in cui il primo cittadino dichiara di “non essere disposto a parlare con tutti quei commercianti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;">LA NON POLITICA E L’ARROGANZA SENZA LIMITI</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">DELLA GIUNTA BRUCCHI &amp; C.</span></p>
<p>Il segretario Comunale di Teramo del partito dell’Italia dei Valori, Marco Di Giovanni, in merito all’intervista rilasciata dal Sindaco Brucchi sulla questione del commercio a Teramo, nella parte in cui il primo cittadino dichiara di “non essere disposto a parlare con tutti quei commercianti che lui definisce strilloni”,  il segretario dell’IDV ritiene la posizione del Sindaco arrogante, insensibile, e pretestuosa.</p>
<p>Tale comportamento, è solo un modo per coprire la propria incapacità ed inerzia amministrativa.</p>
<p>Ricordiamo al Sindaco che egli è, ed istituzionalmente deve essere, il Sindaco di tutti, non solo il sindaco degli amici e degli amici degli amici, egli ha il dovere di parlare con tutti i commercianti e con tutti i cittadini, anche con i presunti “strilloni”.</p>
<p>A Teramo la “Politica Brucchi” è completamente assente o meglio l’amministrazione di centrodestra è assente.</p>
<p>Brucchi &amp; C. non rispondono:</p>
<p>- né ai commercianti che si dibattono in una lenta ed inesorabile agonia,</p>
<p>- né ai cittadini sulla questione del riciclo dei rifiuti,</p>
<p>- né al balzello sui passi carrabili,</p>
<p>- né alle operazioni azzardate con i derivati presenti nel bilancio comunale,</p>
<p>- né sull’utilizzo di entrate straordinarie per coprire la spesa corrente,</p>
<p>- né sul Prg che viene stravolto con i Pisu dove è stata prevista la cementificazione di Colleparco a danno delle frazioni.</p>
<p>Brucchi è Tuo dovere istituzionale rispondere.</p>
<p>Ritornando alla questione del Commercio in centro, apprendiamo dai giornali che il Sindaco è intenzionato a  sostituire i varchi (messi lo ricordiamo da Chiodi) con dei sistemi di telecamere, con quale spesa?  Perché i Teramani devono patire i “capricci” di Chiodi prima e di Brucchi ora ?</p>
<p>A Teramo manca una politica seria per il commercio e in generale di programmazione del territorio, il modello Teramo non esiste era una invenzione mediatica di Chiodi, ora chiediamo al Sindaco che fine ha fatto il Piano Strategico?</p>
<p>Concludendo ci chiediamo se l’arroganza del Sindaco Brucchi, derivi dalla consapevolezza di non essere più rieletto Sindaco di Teramo.</p>
<p>Marco Di Giovanni</p>
<p><strong><em> Segretario Comunale di Teramo</em></strong></p>
<p><strong><em> ITALIA DEI VALORI</em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aprire immediatamente il confronto sulla nuova Sanità regionale    NOTA STAMPA UIL ABRUZZO</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 21:51:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Aprire immediatamente il confronto sulla nuova Sanità regionale
 
 
NOTA STAMPA UIL ABRUZZO
Con il passare del tempo, appare sempre più grave l’errore commesso dal Presidente/Commissario Chiodi e dall’Assessore Venturoni nel non coinvolgere l’Abruzzo nelle sue diverse componenti, istituzionali, politiche e sociali, nella più importante riforma che lo riguarda. Ciò ha creato le condizioni ideali affinché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Aprire immediatamente il confronto sulla nuova Sanità regionale</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>NOTA STAMPA UIL ABRUZZO</em></p>
<p>Con il passare del tempo, appare sempre più grave l’errore commesso dal Presidente/Commissario Chiodi e dall’Assessore Venturoni nel non coinvolgere l’Abruzzo nelle sue diverse componenti, istituzionali, politiche e sociali, nella più importante riforma che lo riguarda. Ciò ha creato le condizioni ideali affinché alle proteste giustificate si unissero anche istanze discutibili.</p>
<p>Per non seguitare a sbagliare, il confronto promessoci a luglio dall’Assessore Venturoni, a livello regionale e ASL per ASL, deve cominciare immediatamente e vertere sulla costruzione della nuova Sanità regionale, definendo un preciso crono-programma.</p>
<p>Il problema non è tanto quello che c’è nel Piano Operativo 2010, ma quello che non c’è, né lì né altrove: manca l’alternativa all’ospedale, non c’è un programma di realizzazione della Sanità sul territorio con scadenze altrettanto certe ed inesorabili come lo sono quelle dei tagli.</p>
<p>Le comunità locali vanno coinvolte, ma il disegno non può che essere regionale. I localismi vanno superati. Il vecchio sistema ci ha dato un servizio sanitario complessivamente inadeguato e non sostenibile, che ha provocato la tassazione regionale più alta d’Italia: è indifendibile.</p>
<p>Sbagliano, inoltre, quelle Istituzioni locali che premono per conservare un numero di enti d’ambito sociale maggiore di quello dei distretti: un obbiettivo che interessa la mappa dei poteri locali, non certo quella della salute, perché la coincidenza di enti d’ambito e distretti è necessaria per promuovere l’intreccio socio-sanitaro.</p>
<p>Ci aspettiamo che il confronto aperto dall’Assessore Gatti sulle Linee Guida per il nuova Piano Sociale si concluda presto e bene e che si possa finalmente lavorare in sinergia, Sanità e Sociale.</p>
<p>Pescara, 2 settembre 2010</p>
<p>Per la Uil Abruzzo</p>
<p>(Roberto Campo)</p>
<p><strong>COPIA DEL PRESENTE COMUNICATO È STATA INVIATA AL PRESIDENTE CHIODI E AGLI ASSESSORI GATTI E VENTURONI</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Montorio al Vomano. IAN PAICE storico batterista dei Deep Purple al “Montorio in Festival”</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 21:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[IAN PAICE storico batterista dei Deep Purple al “Montorio in Festival” 
Domenica 5 settembre
 
 
Sono sei i gruppi finalisti della terza edizione del concorso “Montorio in Festival”, in programma a Montorio al Vomano (Te) nello scenografico sito della Fonte Vecchia. La manifestazione canora, promossa dall’Associazione Magna Corda che elabora e promuove progetti per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>IAN PAICE storico batterista dei Deep Purple al “Montorio in Festival” </em></strong></p>
<p><strong><em>Domenica 5 settembre</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Sono sei i gruppi finalisti della terza edizione del concorso “<strong><em>Montorio in Festival</em></strong>”, in programma a Montorio al Vomano (Te) nello scenografico sito della Fonte Vecchia. La manifestazione canora, promossa dall’<strong><em>Associazione Magna Corda </em></strong>che elabora e promuove progetti per la formazione permanente del pubblico tramite la fruizione e produzione di cultura, si rivolge ai gruppi musicali meno conosciuti che troppo spesso non trovano spazio nei circuiti dediti alla musica dal vivo ma che producono e crescono in maniera autonoma e distaccata dalla realtà locale.</p>
<p>Al concorso aperto a tutte le band emergenti, unico requisito quello di avere almeno due brani originali su un totale di tre pezzi da presentare, hanno partecipato ben quindici gruppi. Quest’anno la gara prevede due categorie distinte su base anagrafica: OVER 21 e UNDER 21. Al primo classificato, per ogni categoria, verrà data la possibilità di registrare un cd audio presso la CINIK Records srl di Roma. Inoltre sono previsti altri premi per i secondi e terzi classificati, nonché premi speciali della giuria.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Domenica 5 settembre</span></strong>, serata finale del concorso, è prevista la partecipazione come presidente onorario di giuria dello <strong>storico batterista dei Deep Purple, IAN PAICE</strong>, che terrà nel  pomeriggio una clinic (lezione – seminario) e, successivamente alla proclamazione dei vincitori del concorso, si esibirà in un concerto, <span style="text-decoration: underline;">spostato per questioni logistiche e di spazio in largo Tom Di Paolontonio,</span> accompagnato da una band di artisti locali. La band, i <strong><em>Big Deep Stone</em></strong>, sarà capitanata dal bassista Marco Di Natale; con lui sul palco il chitarrista Ricky Portera, già noto con gli Stadio e Lucio Dalla, l’hammond di Fabrizio Ginoble, il chitarrista Cristiano Vetuschi e la voce di Adamo Troiani.</p>
<p>Eventuali informazioni sul sito web dell’associazione &lt;<a href="http://www.magnacorda.it/" target="_blank">www.magnacorda.it</a>&gt;.</p>
<p>Contatti: email &lt;magnacorda@gmail.com&gt;, skype magnacorda, o telefono 345.5783479.</p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tocco in estate, domani si conclude il cartellone di eventi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 21:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Tocco in estate, domani si conclude  il cartellone di eventi
Si conclude domani venerdì 3  settembre con la tappa toccolana del “Landscapes Tour” l’edizione 2010 di  “Tocco in estate”. L’appuntamento musicale con “MadCap and the bloody frog”,  alias Enrico Bottiglione e Nadia Miriello, è alle 21,30  nel centro storico in  via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tocco in estate, domani si conclude  il cartellone di eventi</strong></p>
<p>Si conclude<strong> domani venerdì 3  settembre</strong> con la tappa toccolana del “Landscapes Tour” l’edizione 2010 di  “Tocco in estate”. L’appuntamento musicale con “MadCap and the bloody frog”,  alias Enrico Bottiglione e Nadia Miriello, è alle 21,30  nel centro storico in  via Filomusi.</p>
<p>Il chitarrista e compositore  pescarese <strong>Enrico Bottiglione</strong> “MadCap” proporrà una selezione dei brani  contenuti nell&#8217;album &#8220;Landscapes&#8221; (Paesaggi), uscito il 21 marzo scorso, alcuni  sui cavalli di battaglia e qualche composizione inedita. Suona in “finger  style”, tecnica del &#8220;pizzicare con le dita&#8221; le corde, approfondita sotto l&#8217;egida  di maestri quali Pierre Bensusan e Paolo Giordano.</p>
<p>Lo accompagneranno  nell’esecuzione oltre 200 fotografie della giornalista teatina <strong>Nadia Miriello </strong>“The Bloody Frog”: sua la proiezione &#8220;My colored micro-macro landscapes&#8221; che  porta gli spettatori in un colorato viaggio immaginario tra natura, luoghi  vicini e lontani, culture altre, arte e musica.</p>
<p><strong>L’ingresso è libero.</strong> In  caso di pioggia l’appuntamento si terrà all’interno del Teatro  Michetti.</p>
<p>Per saperne di più:</p>
<p>http://madcapandthebloodyfrog.blogspot.com/</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Aquila. dell&#8217;On. Giovanni Lolli in relazione all&#8217;errore dell&#8217;Inpdap nei confronti dei cittadini residenti nei comuni fuori cratere</title>
		<link>http://www.giulianovanews.it/2010/09/laquila-dellon-giovanni-lolli-in-relazione-allerrore-dellinpdap-nei-confronti-dei-cittadini-residenti-nei-comuni-fuori-cratere/</link>
		<comments>http://www.giulianovanews.it/2010/09/laquila-dellon-giovanni-lolli-in-relazione-allerrore-dellinpdap-nei-confronti-dei-cittadini-residenti-nei-comuni-fuori-cratere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 21:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[dell&#8217;On. Giovanni Lolli in relazione all&#8217;errore dell&#8217;Inpdap nei confronti dei  cittadini residenti nei comuni fuori cratere


Dopo la denuncia fatta nei primi giorni di agosto  finalmente qualche cosa si muove, l&#8217;Inpdap sembra avere preso coscienza  dell&#8217;errore fatto ma deve ancora rendersi conto che non può scaricarlo sui  cittadini.
La sospensione anche per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">dell&#8217;On. Giovanni Lolli in relazione all&#8217;errore dell&#8217;Inpdap nei confronti dei  cittadini residenti nei comuni fuori cratere</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><br />
<hr /></span></div>
<div><span style="font-family: Arial;"><img class="alignleft" src="http://profile.ak.fbcdn.net/profile-ak-snc1/v228/1839/122/n1495691927_7719.jpg" alt="" width="200" height="276" />Dopo la denuncia fatta nei primi giorni di agosto  finalmente qualche cosa si muove, l&#8217;Inpdap sembra avere preso coscienza  dell&#8217;errore fatto ma deve ancora rendersi conto che non può scaricarlo sui  cittadini.</span></div>
<div><span style="font-family: Arial;">La sospensione anche per i residenti fuori cratere degli  adempimenti tributari nei mesi di Gennaio \ Giugno 2010 è stata un errore  dell&#8217;azienda non prevista da alcuna legge o ordinanza. Ora L&#8217;Inpdap vorrebbe  recuperare nel più breve tempo possibile quanto sospeso erroneamente ma questo  metterebbe in difficoltà economica oltre 5.000 persone, in grande parte  pensionati, residenti nei comuni fuori cratere</span></div>
<div><span style="font-family: Arial;">Qualche cosa si muove perchè l&#8217;Inpdap comincia a fare  delle ipotesi per rimediare all&#8217;errore fatto ma sembra ancora non aver capito  che un errore dell&#8217;azienda non può essere pagato dai cittadini.</span></div>
<div><span style="font-family: Arial;">Si parla di sei mesi di rateizzazione oppure di un  intervento sul quinto dello stipendio o sulle tredicesime delle pensioni ma  queste soluzioni non sono accettabili.</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: small;">Chiediamo che quanto erroneamente  sospeso venga certamente restituito ma in 60 rate per non ridurre ulteriormente  le entrate dei cittadini residenti fuori cratere che stanno già pagando altre  rate per restituire pagamenti sospesi</span>.</span></div>
]]></content:encoded>
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