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February , 2012
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GiulianovaNews

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Al Signor Sindaco del Comune di Giulianova Al Presidente del Consiglio Comunale del Comune ...
Si informa che il Comitato Regionale FIPAV ABRUZZO attraverso una nota trasmessa nei giorni scorsi a ...
Il Dirigente della 2^ Area, Avv. Andrea Sisino, ha convocato per Martedì 7 Febbraio 2012, ...
AVVISO URGENTE: TUTTE LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO PRESENTI SUL TERRITORIO COMUNALE RIMARRANNO CHIUSE ...
qa Elisa Di Biagio Coordinamento del Salotto culturale 64100-Teramo tel. 0861244763, fax 0861245982 www.prospettivapersona.it
Legambiente su Fater a Pescara: «Buone le politiche di sostenibilità dell’azienda, criticità nella ...
Discutere a proposito del mercato del lavoro risulta un’operazione complessa, tuttavia è doveroso considerare ...
On-line il bando di “COMUNICARE CON LE IMMAGINI”: 1° Corso nazionale gratuito per disabili ...
Emergenza neve, sospese attività didattiche anche martedì e mercoledì ...
Legambiente sul “Patto per il Territorio” proposto dal Comune di Vasto: «Iniziativa positiva per ...

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PROGETTO “FERONIA”: NASCE LA RETE DEGLI AGRICOLTORI CUSTODI DEL VERSANTE ASCOLANO E REATINO

Postato da admin Il 2 febbraio 2012 LASCIA UN COMMENTO

PROGETTO “FERONIA”: NASCE LA RETE DEGLI AGRICOLTORI CUSTODI DEL VERSANTE ASCOLANO E REATINO

Assergi 02/02/2012– Visto il successo delle iniziative di recupero della antiche varietà colturali realizzate nella provincia dell’Aquila, nel 2009, con il Progetto “Cerere”, e quindi nel versante teramano dell’area protetta, con il progetto “Demetra” del 2010, per finire con il progetto “Persefone” nel 2011, dedicato ai comuni  dell’area pescarese, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga lancia quest’anno il progetto “Feronia”, rivolto al territorio reatino ed ascolano, con l’obiettivo di completare la Rete degli Agricoltori Custodi di agro-biodiversità e dare tutela ad altre colture di valore storico, culturale ed agricolo.

Analogamente alle prime, l’iniziativa viene promossa direttamente dall’Ente Parco e prevede l’individuazione e la salvaguardia del germoplasma autoctono delle antiche varietà cerealicole, orticole e leguminose. Ne sono interessati i Comuni del versante reatino del Parco, vale a dire: Amatrice ed Accumuli, e di quello ascolano, ovvero i comuni di Arquata del Tronto ed Acquasanta Terme.

I destinatari del progetto sono i coltivatori, cioè tutti coloro che coltivano anche un piccolo orto familiare nell’area geografica interessata. Potranno così partecipare attivamente ad una rete di scambio del materiale vegetale: una rete di agricoltori che diventeranno “custodi” del patrimonio recuperato. A fronte dell’impegno assunto con l’Ente Parco, essi potranno ricevere un piccolo contributo economico a titolo di risarcimento spese, per la coltivazione, la moltiplicazione e lo scambio dei semi con gli altri agricoltori.

I tecnici del Servizio Agro Silvo Pastorale del Parco  garantiranno l’assistenza tecnica in tutte le fasi del progetto. Parallelamente saranno effettuati studi botanici e storico-antropologici delle varietà ritrovate. Il tutto verrà raccolto, successivamente, in una specifica pubblicazione attraverso la quale comunicare e divulgare la cultura della biodiversità agricola e la specificità del patrimonio locale.

Al fine di illustrare il progetto nei dettagli e di ricevere le domande di adesione, secondo le modalità indicate nel bando pubblicato sul sito dell’Ente www.gransassolagapark.it, sono stati programmati  due incontri tecnici: il primo si terrà il 23 febbraio, dalle ore 10 alle ore 14 ad Amatrice, al Polo Agroalimentare del Parco, il secondo l’8 marzo, dalle ore 10 alle 14 ad Arquata del Tronto, presso il Centro dei Due Parchi.  Gli interessati sono invitati a partecipare ad almeno uno degli incontri, scegliendo la data e il luogo in funzione della disponibilità e della vicinanza territoriale e a portare i semi delle varietà che sono disposti a scambiare.

Abruzzo. Documento di: CNA, CONFARTIGIANATO, CONFESERCENTI, CONFINDUSTRIA, CIA, LEGACOOP, CGIL, CISL, UIL, UGL, CISAL,

Postato da admin Il 2 febbraio 2012 LASCIA UN COMMENTO

CNA, CONFARTIGIANATO, CONFESERCENTI, CONFINDUSTRIA,

CIA, LEGACOOP, CGIL, CISL, UIL, UGL, CISAL,

Pescara, 2 febbraio 2012

Le scriventi sigle, rappresentative del mondo dell’impresa e dei sindacati dei lavoratori, riunite a Pescara, esprimono la loro preoccupazione in ordine allo stato del Patto per lo sviluppo dell’Abruzzo, ai suoi obiettivi, alle sue prospettive, alle strategie che ne definiscono tempi e modalità di attuazione.

Il Patto è stato da tutti noi sottoscritto e sostenuto nei mesi scorsi, nella convinzione che solo attraverso una più forte coesione tra le istituzioni, le forze politiche e sociali abruzzesi, possa nascere una nuova stagione per l’economia e lo sviluppo regionali, per il rilancio della capacità competitiva del sistema Abruzzo in una fase di grande difficoltà nazionale oltre che regionale.

Al Patto, in particolare nella sua più alta espressione istituzionale, la Regione Abruzzo, è venuta meno in questi ultimi mesi la capacità di sviluppare un’azione coerente ed incisiva, di coinvolgere più fortemente i diversi attori sociali, di indicare obiettivi realistici, di aggiornare l’agenda istituzionale, di individuare  priorità e, soprattutto, di definire un programma strategico ed organico di riforme e interventi orientate allo sviluppo e al rilancio dell’economia. Un’esigenza, quest’ultima, evidentemente collegata al nuovo quadro di riferimento nazionale scaturito dalla nascita del Governo Monti.

La base di una strategia di rilancio del Patto, che per tutti noi non può che essere un nuovo inizio, deve fondarsi sulla ricognizione attenta e puntuale delle risorse disponibili (fondi Fas, Fesr, Masterplan, da bilancio ordinario, etc), sul miglioramento della qualità della spesa e sulla individuazione delle priorità strategiche su cui puntare (riforme istituzionali e strutturali, ricostruzione e rilancio economico e sociale dei centri inseriti nel cratere sismico, ripresa del confronto con il governo nazionale, credito alle piccole e medie imprese, abbattimento della pressione fiscale a carico di imprese e redditi fissi, occupazione, costruzione dei piani di rilancio nelle aree di crisi, completamento di infrastrutture strategiche, snellimento della burocrazia, rilancio delle riforme, rilancio del turismo e dei settori produttivi, politiche per l’innovazione e la ricerca, a partire da una buona legge regionale per lo sviluppo).

Le scriventi sigle ritengono che, al di là delle diverse vedute che pure permangono in ordine ad aspetti non marginali sul percorso di questi mesi, debba prevalere in questo momento soprattutto l’interesse delle categorie produttive, dei lavoratori, delle famiglie abruzzesi, affinché siano messi in campo tutti gli strumenti più efficaci di governo dell’economia, attraverso la più ampia rappresentanza sociale.

In questa prospettiva di unità e profonda emergenza dell’economia reale abruzzese, ritengono di dover tornare tutte insieme a lavorare nel Patto, per avviare una nuova stagione delle politiche di sviluppo regionale, di carattere strategico e operativo, dando così finalmente contenuti, efficacia e concretezza al Patto, a partire dalla condivisione di un’agenda delle priorità.

L’Aquila questione nazionale – Ottima scelta del Governo Nota Uil Abruzzo

Postato da admin Il 2 febbraio 2012 LASCIA UN COMMENTO

L’Aquila questione nazionale – Ottima scelta del Governo

Nota Uil Abruzzo

Un’ottima scelta nella definizione dell’Aquila come questione nazionale e degli uomini di valore che guideranno l’impegno del Governo, il Ministro Fabrizio Barca e il sottosegretario Antonio Catricalà.

Il primo anno dopo il terremoto vide un forte impegno del Governo nazionale, pur concretizzatosi in scelte anche discutibili, ma i successivi due anni hanno visto la progressiva perdita di importanza nell’agenda nazionale dei temi della ricostruzione e del rilancio del cratere sismico e dell’Abruzzo e un quadro locale caratterizzato da una litigiosità continua ed inconcludente tra i diversi livelli istituzionali responsabili.

Si inaugura ora un terzo ciclo che non deve essere sprecato ma raggiungere risultati tangibili. L’impostazione nazionale è quella giusta. Le istituzioni locali siano all’altezza della situazione.

È particolarmente significativo che sia il Ministro alla coesione territoriale, Fabrizio Barca, impegnato sul fronte dei fondi strutturali e degli investimenti strategici, ad assumere questo impegno sull’Aquila: è evidente che l’accento viene messo sul rilancio economico-sociale, e non solo sulla necessità, pur fondamentale, di far partire davvero la ricostruzione.

In questo quadro, la stessa questione dell’applicazione piena del decreto terremoto, includendovi non solo la ricostruzione, ma anche lo sviluppo, e quindi il Master Plan, può porsi in termini diversi. Le forze abruzzesi, politico-istituzionali ed economico-sociali, devono lavorare per condividere con il Governo un percorso per lo sblocco, sia pure graduale, di queste risorse.

La riunione di domani della Consulta del Patto per lo Sviluppo dell’Abruzzo, dedicata all’individuazione delle priorità 2012, potrà utilmente riflettere, anche alla luce delle novità positive introdotte dal Governo nei confronti dell’Aquila e dell’Abruzzo, su una strategia comune per riprendere il confronto con l’Esecutivo nazionale, realizzare quel grande cantiere di cui non si è ancora vista traccia, non subordinare le politiche di rilancio economico e sociale alla ricostruzione, ma far avanzare i due momenti, ricostruzione e sviluppo, di pari passo.

Pescara, 2 febbraio 2012

Per la Uil Abruzzo

(Roberto Campo)

Confindustria Abruzzo dovrebbe studiare nuova direttiva europea sulla VIA invece di insultare

Postato da admin Il 2 febbraio 2012 LASCIA UN COMMENTO

Confindustria Abruzzo dovrebbe studiare nuova direttiva europea sulla VIA

invece di insultare


La Confindustria e altre sigle si sono scatenate contro le norme che ho fatto inserire nella Finanziaria regionale in materia di cave e pubblicità della Valutazione di Impatto Ambientale.

Marramiero è giunto a definirle “abominevoli”, dimostrando tra l’altro con le sue affermazioni di conoscere davvero poco la materia.

In altro momento tornerò sulla questione delle cave, ma intanto vorrei segnalare il testo della nuova direttiva europea sulla VIA che dà ulteriore impulso proprio a quella trasparenza e partecipazione di cui l’Abruzzo è sempre stato carente e che le mie norme hanno cercato di implementare.

Ciò che in Abruzzo appare come una abominevole novità frutto della mente distorta di Maurizio Acerbo in realtà rappresenta la normalità nei paesi dell’UE e anche in molte regioni italiane.

Consiglio a Confindustria Abruzzo e ai sostenitori delle sue posizioni corporative e obsolete un pò di sano studio delle fonti e forse capiranno perchè la Germania è la locomotiva dell’economia europea mentre la nostra regione è piena di buchi, siti inquinati, scempi ambientali e urbanistici nonchè di inchieste giudiziarie che fotografano una eccessiva “vicinanza” tra affari e politica.

L’Europa tanto citata quanto poco studiata da Confindustria impone di “garantire il diritto di partecipazione del pubblico alle attività decisionali in materia ambientale, per contribuire a tutelare il diritto di vivere in un ambiente adeguato ad assicurare la salute e il benessere delle persone”.

Forse la Confindustria nostrana punta su un modello di sviluppo come quello della Somalia o di altri paesi africani, non certo verso il nord-Europa.

Infatti la nuova direttiva introduce modifiche abbastanza sostanziali soprattutto nella direzione del rafforzamento della partecipazione del “pubblico interessato” (diverso da “pubblico” semplice).

Sostanzialmente a tutti i cittadini deve essere riconosciuta l’attuale forma di trasparenza e partecipazione (accesso atti, osservazioni ecc.). Poi esiste il “pubblico interessato” che addirittura può dare “pareri” e che deve essere coinvolto nelle fasi preliminari come prevedono le “abominevoli” norme di Maurizio Acerbo. L’UE definisce “pubblico interessato” il “pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure decisionali in materia ambientale o che ha un interesse in tali procedure. Ai fini della presente definizione, le organizzazioni non governative che promuovono la protezione dell’ambiente e che soddisfano i requisiti di diritto nazionale si considerano portatrici di un siffatto interesse”.

In Abruzzo invece si è fatto per anni spazio al “privato interessato”, alle varie ecosfere che hanno goduto della complicità e del silenzio di una Confindustria che non ha mai levato la sua voce per chiedere regole certe, trasparenza e partecipazione.


Insomma con le nostre norme sulla VIA approvate nella finanziaria regionale siamo stati degli antesignani, alla faccia di Confindustria Abruzzo.

Invio copia della direttiva a tutti i colleghi consiglieri che non dovrebbero accodarsi alle richieste della Confindustria ma difendere le norme che hanno votato.

Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC

Di Iacovo: l’aria della città di Pescara contiene sostanze nocive in quantità pericolose. E’ necessario un Consiglio comunale straordinario per affrontare la questione.

Postato da admin Il 2 febbraio 2012 LASCIA UN COMMENTO

Di Iacovo: l’aria della città di Pescara contiene sostanze nocive in quantità  pericolose. E’ necessario un Consiglio comunale straordinario per affrontare la questione.

E’ ormai acclarato che l’aria della città di Pescara contiene sostanze nocive in quantità ampiamente pericolose per la salute di tutti i cittadini. E’ necessario un Consiglio Comunale straordinario per affrontare e risolvere urgentemente questa grave e quotidiana minaccia.
Nell’ultima riunione della commissione Ambiente del Comune di Pescara, sia il delegato della locale Asl che dell’Arta concordavano nel dire che la qualità dell’aria è scarsa e dannosa per la salute dei cittadini.
Per questo motivo, a loro avviso, l’emissione di sostanze nocive in quantità superiori ai limiti consentiti da parte della nuova centrale a biomasse della Fater, non sarebbe, un problema perché siamo già tutti ampiamente a rischio.
Questa grottesca affermazione rivela l’attestazione di un grave pericolo cui, quotidianamente, noi e i nostri figli siamo esposti e tale condizione di pericolo non può passare in secondo piano e va affrontato con urgenza e priorità assoluta.
La scarsa qualità dell’aria in città, peraltro, non è certo una novità e anche la classifica delle peggiori città italiane di Legambiente ci bacchetta sonoramente al riguardo.
La commissione si dovrà nuovamente riunire per discutere dell’impianto a  biomasse della Fater, che non ha rispettato gli obiettivi di qualità dell’aria delle normative europee, né ha mai proceduto ad una diminuzione delle emissioni di gas nocivi. Effettivamente, però, nell’autorizzazione dell’impianto non è stata imposta loro alcuna riduzione delle sostanze dannose per la salute.
Le gravi inadempienze della politica e degli enti preposti a rilasciare autorizzazioni crea un pesante lassismo intorno alla questione delle emissioni nocive (in questo caso parliamo di 30 tonnellate l’anno di carbonio organico) e fa si che ci si debba appellare alla buona volontà delle singole aziende e non al rigoroso rispetto di limiti prefissati.
Non può passare in secondo piano il dato che in tutta la città di Pescara, con picchi altissimi in alcune aree, la qualità dell’aria non è garantita e le sostanze nocive si respirano in quantità ampiamente pericolose per la salute.
Prima di discutere della nuova centrale a biomasse, è necessario fare un Consiglio comunale straordinario sul tema della qualità dell’aria a Pescara.
La salute non può attendere.

Giovanni Di Iacovo
Cons. Comunale SEL-pdci Pescara

L’Aquila. Ricostruire nella legalità Dall’analisi della realtà alle prospettive di contrasto sulla base dell’accordo tra ANCE e CONFINDUSTRIA

Postato da admin Il 2 febbraio 2012 LASCIA UN COMMENTO

Ricostruire nella legalità

Dall’analisi della realtà alle prospettive di contrasto sulla base dell’accordo tra ANCE e CONFINDUSTRIA


L’Aquila, 2 febbraio 2012 – ore 17.30 – Casa del Volontariato (Via Saragat – Campo di Pile), incontro sul tema delle infiltrazioni della criminalità in Abruzzo dopo il sisma del 2009. All’incontro-dibattito parteciperanno il Senatore Giuseppe Lumia, già Presidente della Commissione Parlamentare Anti-Mafia, il giornalista Orfeo Notaristefano, autori del libro “L’AQUILA. Per tornare a volare. Il terremoto, la ricostruzione, la corruzione e le mafie“, il Presidente dell’ANCE Giovanni Frattale, il Presidente di Confindustria Fabio Spinosa-Pingue.

L’incontro-dibattito intende fare il punto sulla situazione relativa alle infiltrazioni della criminalità organizzata nei processi di ricostruzione in Abruzzo, e all’Aquila in particolare, sulla base dell’analisi effettuata da Lumia e Notaristefano nel loro recente libro dedicato a questi argomenti. Confrontandosi con questa analisi, i rappresentanti di ANCE e Confindustria, illustreranno le prospettive che si aprono per tutto il comprensorio aquilano dall’accordo firmato dal presidente nazionale di Confindustria, Emma Marcegaglia e dal presidente nazionale dell’Ance Paolo Buzzetti, allo scopo di intensificare l’azione di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata e di permettere alle aziende di operare in un ambiente sano e competitivo.

Tra i punti principali di tale accordo, vi sono: l’impegno a «sostenere l’attuazione degli elenchi di imprese operanti in settori ad alto rischio di infiltrazione criminale» (la cosidetta “white list” da istituire presso le Prefetture); l’obbligatorietà dell’iscrizione in questi elenchi come condizione imprescindibile per l’esercizio della propria attività; l’espulsione-sospensione dal sistema associativo di quelle imprese condannate per reati di stampo mafioso; la previsione di procedure che garantiscano l’anonimato nelle denunce all’autorità giudiziaria, da parte di quegli imprenditori vittime di reati di tipo mafioso. All’incontro sono stati invitati rappresentanti delle istituzioni, dei partiti, delle associazioni e dei comitati cittadini.

Goffredo Palmerini

IL PARCO GRAN SASSO LAGA A MEDITERRE

Postato da admin Il 1 febbraio 2012 LASCIA UN COMMENTO

IL PARCO GRAN SASSO LAGA A MEDITERRE

Assergi 01/02/2012 –Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha partecipato, con il suo Presidente Arturo Diaconale e il Direttore Marcello Maranella, alla VII edizione di Mediterre – Cantiere Euromediterraneo della sostenibilità, che si sta tenendo in questi giorni (dal 31 gennaio al 4 febbraio) presso la Fiera del Levante di Bari, organizzato da Federparchi – Europark Italia con l’obiettivo della costruzione di un modello di sviluppo sostenibile, socialmente equo e durevole.

Diaconale, in particolare, questa mattina è intervenuto al convegno “Nuova PAC e Rete natura 2000: quali opportunità per la conservazione e la tutela della biodiversità”. Il convegno, grazie ad un prestigioso parterre di partecipazioni tra le quali quella del Presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, di Europark Federation, Thomas Hansson, dei presidenti nazionali di Confagricoltura, CIA, Legambiente, di alti funzionari ed esperti provenienti da Comunità Europea, Ministeri, Enti Regionali ed Università, ha posto l’attenzione su un tema congeniale alle politiche del Parco Gran Sasso – Laga, nella sua fase attuale, ovvero sulla relazione tra gli obiettivi di conservazione e sviluppo all’interno delle aree protette e sulla necessità di rinsaldare le alleanze con il mondo rurale nel suo complesso.

Gli esiti del convegno hanno costituito dunque una conferma per le numerose progettualità realizzate dal Parco Gran Sasso Laga in questi anni, e pienamente condivise con gli attori territoriali, e di quelle in corso che, pertanto, si inseriscono in una linea strategica condivisa dagli avamposti culturali in materia di aree protette.  Anche i progetti futuri dell’Ente, a partire dal Parco Faunistico del Gran Sasso d’Italia, mireranno a valorizzare e mettere a frutto quel patrimonio di buone pratiche ed eccellenti risultati di cui il Parco è portatore in questi specifici campi d’azione. Un’eredità significativa che, si auspica, consentirà di giocare un ruolo nella ripartizione dei fondi previsti dalla nuova PAC.

Pescara. Si terrà domenica 5 febbraio 2012, alle 17:00, presso il centro commerciale “ Pescara Nord” di Pescara la sfilata delle Spose di Loris”.

Postato da admin Il 1 febbraio 2012 LASCIA UN COMMENTO

Si terrà domenica 5 febbraio 2012, alle 17:00, presso il centro commerciale “ Pescara Nord” di Pescara la sfilata delle Spose di Loris”.

Questo sarà l’evento conclusivo della Fiera Sposi, che si tiene già dallo scorso 27 gennaio all’interno del complesso commerciale.

Presenterà il defilé l’attrice Clarissa Leone mentre Barbara Chiappini, nella veste eccezionale di modella, sarà l’ospite d’onore della serata.

L’ARCAgency Fashion ART torna sotto i riflettori con una nuova sfilata delle “Spose di Loris”, che si terrà domenica 5 febbraio 2012, alle 17:00, presso il centro commerciale “Pescara Nord” di Pescara.

A presentare il defilé sarà l’attrice Clarissa Leone, nota al grande pubblico per la sua partecipazione alla serie tv “Distretto di Polizia”. Ma non sarà l’unica vip in passerella, che verrà calcata anche da Barbara Chiappini che sarà la madrina d’eccezione dell’evento.

I quadri moda saranno intervallati dalle esibizioni delle allieve dell’Accademia di danza del ventre di Pescara “Sofienne”, che porteranno in passerella atmosfere orientali e, perché no, sensuali con l’ironico burlesque.

Diverse le aziende locali che si avvicenderanno con le proprie proposte sul catwalk, tra cui: “Ladia bambini” di Corropoli, “Nessie boutique”di Tortoreto ed infine “Le Spose di Loris”. “Gli abiti che presenterò domenica – ci dice Loris Danesi – saranno impreziositi da elementi floreali e pietre. Incontreranno sicuramente il gusto di spose romantiche, ma che desiderano per le loro nozze una mise di grande personalità”.

Le acconciature delle modelle saranno a cura del salone “Hairland” (ubicato all’interno del succitato centro commerciale) ed il make-up sarà eseguito da Marilisa Di Sabatino, gli addobbi floreali saranno curati dal vivaio Idea Verde di San Giovanni Teatino.

La direzione artistica della sfilata è, come di consueto, a cura di Francesco Rastelli.

https://www.facebook.com/events/281069191955938/

Comunicazione visita del Gruppo Consiliare Pd Abruzzo.

Postato da admin Il 31 gennaio 2012 LASCIA UN COMMENTO

Comunicazione visita del Gruppo Consiliare Pd Abruzzo.

con la presente si comunica che il Gruppo Consiliare del Pd Abruzzo ha deciso di intraprendere “un viaggio” nella sanità abruzzese e teramana.

Lo scopo di questa iniziativa è di permettere al nostro Gruppo Consiliare di conoscere tutti i rappresentanti della sanità locale (sia medici, infermieri, operatori di base, rappresentanti dei distretti, sindaci, rappresentanti sindacali) e di aprire con loro un dialogo ed un confronto costruttivo.

Abbiamo quindi stabilito un calendario di lavoro, di cui è stato informato anche il Direttore Generale della Asl Giustino Varrassi, e che avrà come terzo incontro l’ospedale di S.Omero il giorno venerdì 03 febbraio 2012.

La visita del Presidio inizierà indicativamente alle ore 10.00 dal Cup e proseguirà per tutti i reparti dell’ospedale.

Concluderemo la giornata alle ore 12.30 (al massimo) nella sala riunioni dell’ospedale dove saremo a disposizione per incontrare medici, operatori, rappresentanti istituzionali, utenti, cittadini.

Certo della Sua partecipazione e di averle fatto cosa gradita Le invio cordiali saluti

L’Aquila, 31 gennaio 2012

dell’On. Giovanni Lolli in relazione agli effetti del decreto sulle liberalizzazioni sulle aziende farmaceutiche ed in particolare quelle aquilane

Postato da admin Il 31 gennaio 2012 LASCIA UN COMMENTO

dell’On. Giovanni Lolli in relazione agli effetti del decreto sulle liberalizzazioni sulle aziende farmaceutiche ed in particolare quelle aquilane


Il Dottor Colombini, direttore dell’azienda Menarini, ha lanciato nei giorni scorsi sulla stampa un allarme relativo agli effetti che il decreto sulle liberalizzazioni avrà sull’industria farmaceutica italiana.

Io penso che abbia posto una questione serie e fondamentalmente giusta.

Nel nostro paese l’industria farmaceutica occupa 60.000 persone e nella nostra città sono presenti tre importantissime aziende del ramo (Sanofi, Donpè, Menarini)

Voglio, per prima cosa, ricordare a tutti il comportamento che queste aziende hanno tenuto in occasione del terremoto, quando hanno quasi subito riaperto le proprie attività, reimpiegando tutti i lavoratori, e facendo affidamento interamente su risorse prorie. Queste aziende rappresentano una parte essenziale del tessuto industriale della nostra città per questo invito tutti a visitarle per valutarne la tecnologie, l’organizzazione e gli standard produttivi

Si tratta di aziende che, sul mercato, reggono la concorrenza di produzioni dell’est europeo o dell’estremo oriente con procedure produttive, trattamenti salariali e organizzazione neanche lontanamente paragonabili alle nostre

Pensare una politica di contenimento dei costi della spesa farmaceutica a carico del Sistema Sanitario Nazionale o a carico dei singoli cittadini è, naturalmente, una cosa sacrosanta, ma occorre sempre valutare gli effetti che queste scelte hanno sulla struttura produttiva e quindi sulle fabbriche

Personalmente mi batterò perché questo problema venga corretto nei suoi effetti più distruttivi, d’altra parte invito tutte le forze aquilane ad occuparsi di più di questo patrimonio industriale che abbiamo e che deve essere difeso o addirittura rafforzato raccogliendo, ad esempio,  la richiesta che da tempo le organizzazioni sindacali e le imprese hanno rivolto alle Istituzioni per la promozione di un accordo di programma

GIOVANNI LOLLI

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