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Presentazione Consorzio Turistico DMC GRAN SASSO D’ITALIA, L’AQUILA E TERRE VESTINE
Presentazione Consorzio Turistico
DMC GRAN SASSO D’ITALIA, L’AQUILA E TERRE VESTINE
Promuovere lo sviluppo turistico del Gran Sasso d’Italia, di L’Aquila e dell’Area Vestina è un’impresa possibile. Lo dimostrano i risultati delle analisi di mercato realizzate per l’elaborazione del progetto di Sviluppo di destinazione. Un ambiente ancora in parte incontaminato, vario e pregevole dal punto di vista artistico e culturale, un passato ricco di storia e cultura, una dotazione di strutture moderne, tradizionali e funzionali, sia per le vacanze, sia per gli sport, sia per il turismo business, un territorio ricco di profumi e i sapori: uno scrigno da aprire o meglio da ri-aprire al turismo. Tutto ciò non lontano da Roma e dalla direttrice adriatica.
Lo studio sul potenziale di sviluppo turistico è stato presentato per la prima volta agli amministratori locali e alle imprese nella Sede del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Sono intervenuti:
| Nome e Cognome | Carica |
| Alfonso D’Alfonso | Presidente |
| Paolo Barattelli | Consigliere |
| Cristian Moscone | Consigliere |
| Lorenzo Grazian | Vice-Presidente |
| Stefano Cardelli | Vice-Presidente |
| Mara Quaianni | Consigliere |
| Roberto Marotta | Consigliere |
| Antonio Stroveglia | Coordinatore della Compagnia |
| Claudio Ucci | Responsabile Marketing e Commercializzazione |
«Il Consorzio turistico è stato costituito con l’impegno degli operatori privati della zona di riferimento. Tra le finalità principali vi è la valorizzazione del territorio ‐ ha affermato Alfonso D’Alfonso ‐ con la trasformazione del locale patrimonio storico ‐ ambientale in un qualificato prodotto turistico e la definizione di un progetto che sia generatore di nuove opportunità economiche per l’area, ben spendibili e di elevata qualità. Il progetto interessa un’area di 28 comuni di tre province, L’Aquila, Pescara e Teramo.
Barisciano
Calascio
Capestrano
Carapelle Calvisio
Castel del Monte
Castelvecchio Calvisio
Fagnano Alto
L’Aquila
Navelli
Ofena
Poggio Picenze
San Demetrio ne’ Vestini
Santo Stefano di Sessanio
Villa Santa Lucia
Castelli
Brittoli
Bussi sul Tirino
Carpineto della Nora
Castiglione a Casauria
Civitella Casanova
Corvara
Farindola
Loreto Aprutino
Montebello di Bertona
Penne
Pescosansonesco
Picciano
Villa Celiera
Il Consorzio ha già approvato un protocollo di intesa per coinvolgere direttamente le amministrazioni comunali nel progetto».
Lo studio ha rilevato anche diverse criticità che devono essere analizzate e superate. La permanenza media dei turisti è molto breve, un turismo “mordi e fuggi” che lascia poco valore sul territorio. Altre criticità rilevate riguardano la limitatissima presenza di strumenti web 2.0, una debole capacità di networking, anche on line e in generale uno scarso utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione social.
Lo studio individua un territorio attrattivo e di qualità (un mix di prodotto ambientale ed enogastronomico, connotata dalla presenza di importanti eccellenze storico ‐ culturali); collegato per temi e icone (per esempio, i Popoli, marsi, vestini, sanniti…).
Una destinazione ideale per chi ama il turismo a misura d’uomo, apprezza luoghi dove la natura, l’arte, la storia sono un patrimonio vivo, conservato per secoli da gente laboriosa. Un patrimonio unico da vivere e godere che deve essere valorizzato ed offerto a quanti ne sanno apprezzare il fascino discreto e inimitabile.
Lo studio indica diverse azioni concrete da intraprendere: migliorare e promuovere la mobilità slow dei visitatori; potenziare un’offerta ricettiva coerente con il posizionamento desiderato, sostenendo l’extra ‐ alberghiero e innalzandone il livello qualitativo; valorizzare vocazioni, eccellenze, identità del territorio in un sistema di offerta integrato; rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato. Tutto questo è possibile attraverso lo sviluppo condiviso del progetto, ma anche l’attuazione di valide politiche di comunicazione e di marketing territoriale.
Il Consorzio, nasce, quindi, avendo come scopo quello di fare incoming dalle altre regioni italiane e dall’estero.
In particolare, è in fase di realizzazione, un programma dettagliato di promozione del territorio attraverso la predisposizione di “pacchetti turistici”, che potranno essere commercializzati in Italia e negli altri Paesi dell’Unione Europea, ma anche negli Stati Uniti ed in Canada, con la partecipazione del Consorzio stesso ai workshop dei Paesi ritenuti potenziali per la loro posizione geografica: in particolare Svizzera, Germania, Olanda, Gran Bretagna e Paesi del Nord ed Est Europa, ecc.
Al termine della presentazione si è anche discusso dell’opportunità di elaborare dei progetti mirati per accedere a dei bandi regionali e comunitari.
Informazioni 085.8278444
E-mail dmcgsiav@gmail.com
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DMC GRAN SASSO D’ITALIA, L’AQUILA E TERRE VESTINE
Abruzzo. I SOCIALISTI PIANGONO FULVIO DI BENEDETTO
I SOCIALISTI PIANGONO FULVIO DI BENEDETTO
Il Partito Socialista Italiano di Sulmona e dell’intero Abruzzo, esprime il suo più vivo dolore e cordoglio per la improvvisa scomparsa dell’Ing. Fulvio Di Benedetto, candidato Sindaco, a Sulmona, per il P.S.I. e per la coalizione Sulmona Unita.
Un destino crudele e violento ha tolto all’affetto dei suoi cari e dei suoi amici, ma anche a tutti i cittadini di Sulmona, la figura di una persona apprezzata e stimata come cittadino e come professionista, di cui si ricorderanno sempre i gentili comportamenti di uomo misurato, garbato e signorile e la vivace fantasia intellettuale di una persona che non ha mai fatto mancare il suo contributo vivo e intelligente a qualunque, tema, aspetto o problema investisse la intera collettività della nostra città.
Se ne va una persona di grande qualità, che di questa città certamente ha segnato la storia, e che forse avrebbe potuto continuare a segnarla in maniera ancora più incisiva se un fato crudele non lo avesse sottratto all’ultima impresa nella quale con tanta passione si era cimentato.
Sulmona lì 15.05.2013
Il Segretario Regionale
Massimo Carugno
Abruzzo. “Taglio ai compensi dei dirigenti del settore Trasporti. L’autoriduzione è illeggittima.”
Taglio ai compensi dei dirigenti del settore Trasporti.
L’autoriduzione è illegittima.
Il Consiglio regionale decide con una legge (la Legge Regionale 1/2011)di ridurre gli ingenti stipendi dei numerosi direttori e dirigenti presenti nelle aziende di trasporto locale di proprietà della Regione Abruzzo (Arpa, Gtm e Sangritana), ma gli stessi decidono in totale autonomia di disattendere le disposizioni del legislatore.
“E’ una singolare vicenda che dimostra ancora una volta che questa giunta regionale non è in grado di prendere decisioni e di farle rispettare” dice Claudio Ruffini “in barba alla volontà del Consiglio regionale e, presumibilmente con il solo avallo dei rispettivi Consigli di Amministrazione, i dirigenti hanno disatteso tale disposizione applicando addirittura il recupero delle somme con effetto retroattivo.”
Ma da dove nasce il conflitto tra Regione e dirigenti?
Tutta la vicenda parte dai dirigenti del settore trasporti che hanno preso a pretesto una sentenza della Corte Costituzionale (n.223/2012) che ha dichiarato l’illegittimità del Decreto-Legge 31 maggio 2010, n. 78, coordinato con la Legge di conversione 30 luglio 2010, n. 122, avente le stesse finalità.
Ma per il consigliere regionale Ruffini le cose stanno diversamente ed i dirigenti non avevano alcun titolo a sottrarsi alla riduzione dei compensi né tantomeno al loro recupero retroattivo.
Ecco il perché:
- La sentenza della Corte Costituzionale n. 223/2012 prende le mosse da un ricorso dei magistrati che hanno sollevato una discriminazione di trattamento rispetto agli altri dipendenti delle amministrazioni pubbliche;
- La sentenza si applica per tutti i dipendenti pubblici (appartenenti alle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione): quindi in tale casistica non rientrerebbero i dirigenti delle società di trasporto regionali che per loro natura sono strutturate in società per azioni con contratti di natura privatistica;
- Nel merito va detto che la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma statale per violazione degli articoli 3 e 53 Cost, avendo rinvenuto nella stessa la natura di prelievo tributario applicato indiscriminatamente a tutti i dipendenti pubblici, statali e non. Nel caso di specie non è detto che la riduzione configuri un prelievo di carattere tributario, atteso che la norma sembrerebbe incidere, nella logica del contenimento della spesa, su particolari categorie di soggetti, quali i direttori e i dirigenti delle società di trasporto pubblico locale la cui costituzione è promossa ex lege dalla Regione e di cui la Regione è socio unico o controllante.
- L’illegittimità costituzionale della norma statale contenuta nel DL 78/2010, dichiarata con sentenza n. 223 del 2012, non si estende tout court alla norma regionale in assenza di un’esplicita dichiarazione di illegittimità pronunciata dall’unico organo competente ovvero la Corte costituzionale.
“Da quanto ci risulta” spiega Ruffini “la riduzione dei trattamenti economici del direttore e dei dirigenti delle società di trasporto pubblico locale di cui la Regione è socio unico o controllante sembrerebbe trovare fondamento esclusivo nella legge regionale che estende la riduzioni ad altri soggetti, la cui invalidità, come si è detto sopra, può essere dichiarata dalla sola Corte costituzionale e la cui disapplicazione non può essere operata dalla pubblica amministrazione invocando a sostegno la sola sentenza relativa alla disposizione statale.”
“In sostanza” aggiunge Ruffini “la norma regionale è leggittima, non essendo stata impugnata dal Governo, e deve essere fatta rispettare così come ha deciso il legislatore regionale perché tuttora vigente.”
Sulla vicenda, Ruffini ha presentato un’interrogazione al question time per chiedere al Presidente Chiodi ed all’assessore Morra se intendono far rispettare la L.R. n.1/2011 e la volontà del Consiglio Regionale e quali saranno le azioni che si intendono mettere in campo affinchè non siano sempre i cittadini a pagare le riduzioni dei trasferimenti statali al Settore dei Trasporti regionale.
mercoledì 15 maggio 2013
“LA CONSERVAZIONE DEL LUPO NEL TERRITORIO REGIONALE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI CON LE ATTIVITA’ ANTROPICHE”
Incontro pubblico il 17 maggio al Centro dei Due Parchi di Arquata del Tronto
Assergi, 15 /05/2013 – Si terrà venerdì 17 maggio alle ore 11, presso il Centro dei due Parchi di Arquata del Tronto – così detto poiché il comune appartiene, caso unico in Europa, ai due Parchi nazionali del Gran Sasso e Monti della Laga e dei Monti Sibillini - la presentazione pubblica della seconda parte del progetto “La conservazione del Lupo nel territorio della Regione Marche” che la Regione, data la positività di risultati raccolti nel corso della prima fase, si appresta a portare avanti nel triennio 2013 – 2015. L’obiettivo è di ampliare le indagini sviluppate nel triennio precedente e fornire indicazioni più specifiche sulla distribuzione del lupo sul territorio marchigiano, in modo da raccogliere dati utili agli Enti di gestione, impegnati nella tutela della specie. A chiusura della prima tranche, il progetto ha visto la pubblicazione del volume “Il lupo nelle Marche: ieri, oggi…e domani?”, che raccoglie azioni e risultati del programma di monitoraggio.
Ai fini del progetto il territorio è stato diviso in tre macroaree: nord, centro e sud. In quest’ultima è ricompreso il settore marchigiano del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che partecipa attivamente ai lavori. Il censimento effettuato ha stimato la presenza di circa 137 – 145 esemplari. Si tratta di una buona diffusione – secondo gli esperti – in gran parte dovuta all’abbandono della montagna da parte dell’uomo e all’abbondanza di prede. Tuttavia, si legge nel volume conclusivo, «se occorre salutare con soddisfazione il ritorno del lupo nelle nostre montagne, la rapida espansione del suo areale di distribuzione verso le zone collinari e addirittura costiere, induce a prendere in considerazione i crescenti conflitti che a torto o a ragione stanno sorgendo con le popolazioni residenti in quelle aree».
Eluso dunque il pericolo di estinzione del lupo, il tema fondante del progetto riguarda le implicazioni di carattere sociale ed economico connesse alla sua progressiva dispersione, peraltro tipica della specie, tema, questo, che costituisce uno dei principali obiettivi del programma che la Regione Marche, gli Enti Parco e le Province coinvolte si apprestano a portare avanti per consolidare le conoscenze e approfondire le questioni gestionali. A tal proposito il progetto prevederà azioni di informazione e di riflessione pubblica, come quello di venerdì, che mirano al coinvolgimento delle comunità locali sulle problematiche relative alla gestione e all’indennizzo dei danni provocati al patrimonio zootecnico.
Abruzzo. DOMENICA 19 MAGGIO GIORNATA DELLE OASI DEL WWF, CANTIERI VERDI IN AZIONE PER COSTRUIRE UN FUTURO SOSTENIBILE ANCHE IN ABRUZZO
Settimana clou per sostenere le Oasi del WWF e salvare la natura d’Italia. Sabato anteprima con l’inaugurazione del Centro di Educazione Ambientale di Cortino (TE). Nella nostra regione tante iniziative materiali ed immateriali per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Domenica 19 maggio 2013 torna la Giornata delle Oasi WWF, le aree protette gestite dall’associazione in accordo con le comunità locali. In Abruzzo l’evento sarà caratterizzato dalla presentazione di veri e propri “cantieri verdi” che, anche grazie al WWF, sono stati realizzati o sono in corso di esecuzione in diverse aree per aumentare l’offerta dei servizi per il pubblico e, più in generale, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle comunità.
In particolare, nella nostra regione vi sarà un’anteprima il 18 maggio con l’inaugurazione del nuovo Centro di Educazione Ambientale di Cortino (TE). Un vecchio edificio è stato completamente ristrutturato con soluzioni di architettura ecologica (come, a mero titolo di esempio, pannelli solari termici e fotovoltaici) e sarà ora destinato ad accogliere i tanti visitatori che arrivano nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ente che assieme al comune di Cortino ha supportato l’iniziativa. L’esperienza dei tanti centri di educazione ambientale nati nelle Oasi del WWF viene quindi esportata in altri luoghi della regione decisi a cogliere la sfida della sostenibilità.
Domenica, invece, sarà la volta delle oasi “tradizionalmente” gestite dall’associazione. L’evento centrale sarà nell‘Oasi WWF delle Gole del Sagittario ad Anversa degli Abruzzi (AQ) dove si inaugurerà il vivaio dell’Oasi in collaborazione con la cooperativa sociale Daphne e si potranno seguire i lavori in corso di due cantieri, quello per l’impianto di fitodepurazione delle acque a servizio dei bagni della riserva e quello del nuovo sentiero aperto a tutti, con particolari soluzioni espositive e didattiche ideate per rendere possibile la visita anche ai diversamente abili. Quest’ultima iniziative scaturisce da un progetto dei giovani architetti di StudioStudio di Firenze (lo studio che ha vinto uno specifico concorso nazionale di Architettura promosso dal WWF e dal Comune di Anversa degli Abruzzi).
Tante saranno le attività di visita, con veri e propri i laboratori didattici, programmate sia alle Gole del Sagittario che nelle altre Oasi aperte al pubblico. Alle Sorgenti del Pescara a Popoli (PE) la mattina si potrà partecipare al Laboratorio sull’Acqua per l’osservazione degli invertebrati e delle piante adattate alla vita acquatica e il pomeriggio si potrà scoprire la riserva con un’escursione guidata. Al Lago di Penne (PE) si potrà visitare il mulino per la trasformazione del farro coltivato in maniera biologica. Ai Calanchi di Atri ad Atri (TE) sono previsti, tra l’altro, l’inaugurazione di installazioni artistiche e un laboratorio di archeologia. Alle Cascate del Rio Verde a Borrello (CH) sarà aperto il centro per la riproduzione del Gambero di Fiume. Al Lago di Serranella nei comuni di Casoli, Altino e S.Eusanio del Sangro in provincia di Chieti sarà posto al centro dell’attenzione del Laboratorio didattico rivolto a grandi e piccoli il tema del riciclo.
Dichiara Luciano Di Tizio, presidente del WWF Abruzzo “Investire nella conservazione della Natura e nella difesa, riqualificazione e bonifica del territorio conviene perché si scommette non solo sul futuro ma anche in un presente più sostenibile per le nostre comunità, anche dal punto di vista sociale. Da tempo in molte nostre oasi, spesso situate in territori montani marginali, vengono offerti servizi ai cittadini, dall’internet point alla biblioteca passando per il cinema e per il volontariato europeo. Nell’Oasi di Penne, con il progetto Terre dell’Oasi, e in quella dei Calanchi di Atri sono molto stretti i rapporti con gli agricoltori per la promozione e trasformazione dei prodotti del territorio, dal miele al farro. Si costruiscono relazioni sociali migliorando anche l’ambiente e tutelando il territorio per lasciare intatto il patrimonio di biodiversità che abbiamo la responsabilità di custodire. I visitatori scopriranno che tutte le oasi aperte questa domenica sono Siti di Interesse Comunitario per le rarissime specie di flora e di fauna presenti, Ovviamente in questo percorso troviamo difficoltà che cerchiamo di superare con il continuo confronto con i cittadini, con gli amministratori, con i tanti volontari e anche con le aziende che svolgono lavori ed attività in queste aree. Un meccanismo complesso che ha nella partecipazione il suo motore”.
Dichiara Augusto De Sanctis, coordinatore delle Oasi del WWF in Abruzzo “Quest’anno vogliamo mostrare le nostre oasi nel pieno delle attività di realizzazione di strutture e iniziative pubbliche. Si parla molto di lavoro e il WWF ritiene che il modo migliore per far fronte alla crisi non sia quello di puntare su opere faraoniche ma su tanti piccoli cantieri “verdi” diffusi per recuperare l’ambiente assicurando una migliore qualità della vita alle comunità e servizi ai cittadini. Nelle nostre oasi e nei paesi che le ospitano è per noi normale aprire cantieri per ristrutturare edifici da destinare a centri visite e di ricerca, foresterie e musei oppure attivare sentieri, come la ciclo-ippovia ad Atri, oppure recuperare detrattori ambientali dando una nuova vita a porzioni di territorio marginali e degradate, come è accaduto ad Anversa con l’area camper e a Serranella per un piccolo centro ricreativo per lo sport all’aperto. Iniziative concrete e tangibili realizzate in stretta collaborazione, sia nell’attività di ideazione e programmazione sia, a volte, nell’effettiva esecuzione, con i comuni che sono i primi responsabili della gestione delle aree e dei fondi destinati dalla Regione Abruzzo”.
Oggi presso la sede del WWF Italia a Roma parteciperà il nuovo Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando alla conferenza stampa di lancio di questa Giornata, a cui hanno aderito personaggi del mondo dello sport e della cultura che stanno contribuendo alla conoscenza presso il grande pubblico di un sistema di aree protette che tutela paesaggi ed elementi di biodiversità unici. Le oasi abruzzesi in questo panorama rappresentano al meglio la Natura dell’Appennino, con specie animali e vegetali rarissime come l’Orso bruno e il Fiordaliso del Sagittario. Tra questi Dario Vergassola che, durante un bucolico scatto fotografico nel bosco, e per coinvolgere i propri fan lancia l’invito: “Annaffia il tuo impegno per una foresta di idee. Anche perché i capelli non ricrescono, le foreste sì!”. Tra gli altri, ma le adesioni aumentano di giorno in giorno, ci sono anche Massimo Wertmuller, Savino Zaba, Claudio Guerrini eRosaria Renna voci ufficiali dello spot Oasi 2013, e dal mondo dello sport i campioni della FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), Luigi Busà, Campione del Mondo di Karate a Parigi 2012, Rosalba Forciniti, medaglia di Bronzo di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012, Daigoro Timoncini, Nazionale di Lotta a Londra 2012.
Le Oasi sono il più importante progetto di conservazione del WWF sul territorio italiano, un parco diffuso fatto di oltre 100 paradisi naturali per oltre 37.000 ettari di natura, protetta dal cemento, dal bracconaggio, dagli incendi, dall’inquinamento e da ogni forma di illegalità ambientale, ma che ancora oggi devono lottare ogni giorno contro attacchi diretti, politiche sconsiderate e una cronica mancanza di fondi. Per questo il WWF chiede l’aiuto di tutti – fino al 26 maggio si dona via sms o chiamata al 45506*** – per continuare questa imponente azione di tutela e promuovere due nuove oasi: una “Casa per l’Orso” in Trentino, dove il raro simbolo delle nostre montagne – ne restano circa 50 sulle Alpi, meno di 100 in tutta Italia – potrà trovare frutti e spazi sicuri evitando incontri con l’uomo e gli allevamenti che spesso gli sono fatali; e una “spiaggia sostenibile” in Sardegna, per proteggere una delle coste più selvagge nel nord dell’isola aprendola a un turismo responsabile e non invadente, modello da esportare per godersi il mare nel rispetto della natura. Negli ultimi due anni, grazie agli sms di tantissimi italiani, il WWF ha salvato nuove preziose aree di natura, come il Bosco dell’Arrone, sopravvissuto alla cementificazione del litorale romano, o la splendida spiaggia di Scivu ad Arbus, una delle più incontaminate della Sardegna. Ma la missione continua.
I programmi della giornata possono richiesti all’email abruzzo@wwf.it oppure consultati sul sito WEB del WWF Italia www.wwf.it Qui sotto li alleghiamo integralmente.
*** SMS PER LE OASI WWF: SI DONA AL 45506 – Dal 5 al 26 maggio si donano 2 euro via SMS al 45506da cellulari personali TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Noverca, o chiamando da rete fissa TWT; 2 o 5 euro chiamando da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb. Oppure presso i 7800 sportelli bancomat UniCredit in tutta Italia, dal lunedì al venerdì fino alle 20.00
INFO: 36831887739
SABATO 18 MAGGIO
Inaugurazione del Centro di Educazione Ambientale WWF “Monti della Laga” a Cortino (TE), nel Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.
Il Centro nasce grazie alla collaborazione tra WWF, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e Comune di Cortino. La struttura, in origine una casa appoggio per pastori da anni inutilizzata e messa a disposizione dal Comune di Cortino, è a circa 2 km dal centro abitato, in prossimità del bivio per Casagreca, in una zona molto suggestiva del Parco da dove è possibile ammirare sia il massiccio del Gran Sasso che la catena dei Monti della Laga.
Il Parco ha assicurato un finanziamento che ha permesso, grazie anche al lavoro dei volontari del WWF di Teramo, di recuperare lo stabile di circa 250 m2, compreso un portico, circondato da un ampio cortile recintato di circa 3.500 m2. Nel Centro sono stati realizzati un impianto solare termico a circolazione forzata con serbatoio di 150 litri ed un impianto fotovoltaico connesso alla rete energetica pubblica, sono stati sistemati l’impianto elettrico, i bagni ed il tetto e si è dotata tutta la struttura di un rivestimento esterno isolante, impermeabilizzante e traspirante, sostituendo porte ed infissi e predisponendo un sistema di allarme.
Il Centro è destinato ad ospitare scolaresche, ricercatori ed appassionati di natura desiderosi di conoscere il territorio del Parco e costituirà un arricchimento dell’offerta eco-turistica del territorio, contribuendo alla promozione del territorio dei Monti della Laga, del Parco e della nostra provincia.
DOMENICA 19 MAGGIO
Oasi WWF Gole del Sagittario
L’evento si terrà ad Anversa degli Abruzzi (AQ)
Ore 10,30: Inaugurazione del Vivaio della Riserva con visita guidata alla scoperta delle piante selvatiche riprodotte.. a cura della Coop. Sociale DAPHNE
Ore 12,00: Laboratorio in Vivaio: “PER FARE UN FIORE CI VUOLE UN BIMBO”
Ore 12,00: “Lavori in corso…l’Oasi apre le porte alla visita delle strutture didattiche e sostenibili in corso di realizzazione: impianto di fitodepurazione e sentiero sensoriale presso le Sorgenti di Cavuto
Ore 16,00: Il Teatrino del Libro “KAMISHIBAI”- Pomeriggio di letture per grandi e piccoli (5-11 anni), con, a seguire, piccola mostra del libro a cura di Anna Villani
Oasi WWF Calanchi di Atri
L’evento si terrà ad Atri (TE)
Ore 10.00, Laboratorio Didattico – Gioca in Oasi con i cinque sensi
Ore 10.30 Visita guidata Oasi WWF “Calanchi di Atri”
Ore 15.00, Laboratorio di Archeologia “sulle tracce del passato, alla scoperta della Necropoli preromana di Colle della Giustizia”
Ore 15.30, Visita Guidata Oasi WWF “Calanchi di Atri”
Ore 18.00 Inaugurazione istallazioni artistiche Lupo & Asso (L. Lupoletti e Ivo Galassi) e Lupo & Palla (L. Lupoletti e P. Palladini)
Oasi WWF Sorgenti del Pescara
L’evento si terrà a Popoli (PE)
Domenica l’Oasi “Cascate del Rio Verde” sarà aperta al pubblico con il seguente programma:
-Ore 10:00: presentazione della Riserva a cura del Direttore Pierlisa Di Felice
-Ore 10:30: laboratorio “Un’oasi per l’Acqua” con osservazione degli invertebrati delle sorgenti e della vegetazione acquatica
-Ore 16:00: escursione guidata lungo i sentieri della Riserva
Oasi WWF Cascate del Rio Verde
L’evento si terrà a Borrello (CH)
Domenica l’Oasi “Cascate del Rio Verde” sarà aperta al pubblico dalle 10,00 alle 19,00 in orario continuato, l’ingresso sarà libero e durante la giornata verranno effettuati laboratori didattici sul Progetto Life “CRAINat” sulla conservazione e recupero del gambero di fiume
Oasi WWF Lago di Serranella
L’evento si terrà a Casoli (CH)
Ore 9.30 – Inizio di Giornata Oasi 2013 Ore 10.00 – Saluto delle autorità
Ore 10.15 – “Giocalloasi”: Laboratorio di Riciclo creativo per bambini e genitori (prenotazioni 349.3946288).
Ore 12.30 – Visita Guidata all’Oasi
Ore 16.00 – Cenni sulla Fotografia in Natura (a cura di WWF Zona Frentana e Costa Teatina);
Ore 18.30 – Proiezione Documentario “La Regina dei Fiumi è tornata in Abruzzo” di Alessandro Di Federico
Ore 19.30 – Chiusura di Giornata Oasi
Oasi WWF Lago di Penne
L’evento si terrà a Penne (PE)
Dalle 10:30 in poi visite guidate alla Riserva.
Laboratori didattici al mulino di Terre dell’Oasi, dove si trasformano alcuni dei prodotti coltivati nella Riserva secondo i criteri dell’agricoltura biologica, e sulla tessitura presso il Centro di Educazione Ambientale.
L’Università di Architettura studia la ciclabile su Pineto- Vomano Una tesi di laurea per l’innovativo progetto di sviluppo sostenibile
Dopo l’esame attento del progetto su carta, questa volta gli studenti del corso di Architettura sostenibile dell’Università d’Annunzio di Pescara, hanno inforcato la bici e sono andati a vedere con i propri occhi.
Ieri, alla passeggiata sulla ciclabile di Pineto, ha partecipato anche il docente Domenico Potenza che ha chiesto la collaborazione del Comune affinchè lo studio avviato dal suo gruppo possa diventare una tesi.
“Solitamente sono i Comuni che si affidano alle Università per avere ricerche e studi scientifici – ha sottolineato Nerina Alonzo – in questo caso è l’Università che ha scelto la città di Pineto per studiare un progetto di sviluppo sostenibile legato ad un territorio vasto”.
La ciclabile sul Vomano parte da Scerne e prosegue nelle aree interne della Vallata fino a Castelnuovo.
“Si tratta di un progetto di grande respiro – ha aggiunto il Sindaco Monticelli – che mette integra la proposta di un turismo naturale, culturale ed enogastronomico in grado di valorizzare i tanti tesori del nostro territorio”.
Villamagna contro Ombrina Mare: La Delibera del Consiglio Comunale
Villamagna contro Ombrina Mare: La Delibera del Consiglio Comunale
Il Sindaco: “Chiediamo ai Parlamentari abruzzesi di impedire le trivellazioni”
Anche Villamagna dice no a Ombrina Mare. Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, l’assemblea ha approvato un documento di opposizione al progetto che contiene una richiesta indirizzata al Ministero dell’Ambiente, affinché annulli il parere emesso dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale Via-Vas, considerate le lacune dello studio presentato a valutazione dalla Medoil Gas.
“Aderiamo con convinzione al movimento costituito dalle associazioni e parteciperemo a tutte le manifestazioni contro questa tipologia di progetti con il Gonfalone del Comune – si legge nella delibera del Consiglio – ci impegniamo a organizzare incontri informativi insieme alle associazioni e agli altri comuni per informare la cittadinanza sui rischi della realizzazione dei progetti in questione”.
L’opposizione ai progetti di petrolizzazione della costa abruzzese vede Villamagna in prima fila fin dal 2009 e prosegue con sempre maggiore convinzione: “Alla luce delle nuove conoscenze sui danni prodotti all’ambiente dallo sfruttamento intensivo delle risorse crediamo fortemente che il futuro sostenibile passa attraverso il cambiamento dell’attuale modello, verso una nuova economia che metta al centro e riconosca l’importanza fondamentale del capitale naturale – dice il sindaco Paolo Rosario Nicolò - e della preservazione e del recupero dei suoi equilibri per manienere i servizi ambientali che questi ci garantiscono gratuitamente evitando il collasso ecologico verso il quale stiamo correndo a grande velocità”.
Nella delibera il Consiglio di Villamagna chiede ai parlamentari abruzzesi una decisa azione contro ogni trivellazione per la ricerca degli idrocarburi e un disegno di legge per abrogare l’articolo 35 della legge n. 134/2012 nelle parti peggiorative rispetto al precedente “Decreto Prestigiacomo”
L’Aquila. Mia Casa d’Abruzzo chiede al Presidente ed ai Consiglieri regionali componenti la Commissione speciale di “visitare personalmente”, prima di martedì prossimo, i principali “complessi di Edilizia Residenziale Pubblica”
Il Mia Casa d’Abruzzo, in vista della seduta “straordinaria” del Consiglio regionale finalmente riconvocata alle ore 15,00 dimartedì prossimo 21 maggio,con all’ordine del giorno la “Definizione della legislazione e del ruolo della Regione Abruzzo nella ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 9 aprile 2009”,“invita”la Commissione Speciale regionale per la ricostruzione post-terremoto a presentare in aula una dettagliata e puntuale relazione.
La Commissione speciale, infatti, ha l’importante compito di definire una strategia condivisa per la ricostruzione, di concerto con le istituzioni comunali e provinciali interessate, nonché dei comitati cittadini maggiormente rappresentativi, e, dunque, di elaborare e proporre specifici provvedimenti di legge al Consiglio e atti amministrativi alla Giunta regionale.
Per questo il Mia Casa d’Abruzzo chiede al Presidente ed ai Consiglieri regionali componenti la Commissione speciale di “visitare personalmente”, prima di martedì prossimo, i principali “complessi di Edilizia Residenziale Pubblica” distrutti dal terremoto per monitorare e accertare lo stato attuale del processo di riparazione, ricostruzione e messa in sicurezza sismica degli edifici e abitazioni di proprietà dell’ATER e del Comune dell’Aquila.
Per procedere ad una più rapida ricostruzione del patrimonio abitativo pubblico, in questa confusa fase di “trasferimento” di poteri, è importante che il Consiglio regionale predisponga un chiaro “atto di indirizzo”, affinchè la Giunta regionale e l’Assessorato alla Edilizia Residenziale Pubblica promuovano e coordinino le prossime fasi della ricostruzione.
Sulla base della Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3803 del 15 agosto 2009 sono stati assegnati e resi immediatamente disponibili 107 milioni di euro per gli interventi da effettuarsi sugli immobili di proprietà dell’ATER e 43 milioni di euro per gli interventi da porre in essere sugli immobili di proprietà del Comune di L’Aquila e dei Comuni del cratere.
Purtroppo, dopo 4 anni, aldilà delle buone intenzioni, l’ATER ha avviato soltanto 92 interventi per la riparazione e ricostruzione “leggera” degli alloggi classificati A, B e C, mentre per la ricostruzione “pesante” degli Edifici classificati E, cioè distrutti, sia il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche che lo stesso Comune dell’Aquila non hanno ancora aperto alcun cantiere, restando “inspiegabilmente fermi” nell’opera di ricostruzione, in attesa di chissà che cosa, mentre un “prezioso” patrimonio abitativo pubblico, insieme a tantissime famiglie ad esso legate, restano ancora oggi in una condizione di degrado e di rischio che dovrebbe fare vergogna ad ogni Paese che si ritenga democratico, civile e solidale.
Pio Rapagnà – ex Parlamentare
L’Aquila, 15.5.2013
Chieti. Sindaco Di Primio – Nota – Lettera ai Consiglieri Comunali di Maggioranza e agli Assessori
Comune di Chieti
Il Sindaco
Chieti, 14 maggio 2013
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Sig.ri Consiglieri di Maggioranza
Sig.ri Assessori
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Carissimi,
per nulla turbato, giacché non c’è una ragione politica per quello che è accaduto, ma con tanta amarezza, sento dovervi trasferire alcune riflessioni riguardo il comportamento della maggioranza e l’andamento del Consiglio. In specie mi riferisco a quanto, ancora una volta, è successo nel consiglio convocato nella mattina di lunedì 13.
Da subito voglio sottolineare, -perché nessuno si senta affrancato da responsabilità, dirette o indirette, a principiare dal sottoscritto-, che il contenuto di questa mia è riferito ad ognuno di voi. Quelli che sono stati sempre presenti, quelli che avevano giustificazioni per le proprie assenze, quelli che arrivano sempre candidamente in ritardo, quelli che se ne vanno prima, quelli che nel corso del consiglio hanno cose più importanti da fare e quelli che nel corso del consiglio stanno dovunque meno che al proprio posto. Insomma, mi rivolgo a tutti, nessuno escluso, perché per me (spero anche per voi) l’obiettivo, come sempre, “non è essere il primo degli ultimi”.
Con questo atteggiamento superficiale, irresponsabile a volte menefreghista, certamente non consono al ruolo di consiglieri, condotta dalla quale discende anche il venir meno del numero legale in consiglio, offriamo ai giornali e ad una inconcludente e parolaia minoranza, che scappa dal consiglio perché priva d’argomenti, straordinari temi per criticarci. Purtroppo, però, devo ammettere che quando ci criticano per il fatto di non saper tenere il numero legale, hanno ragione.
V’è una cosa sulle altre, però, che mi preoccupa di più ed è vedere additata la maggioranza, (voi in realtà in quanto consiglieri più che gli assessori) d’essere una congrega di “ladri di gettoni di presenza”. Tale giudizio generalizzato è ovviamente ingiusto perché accomuna ai consiglieri meno diligenti quelli che coscientemente e responsabilmente svolgono il proprio ruolo. Accomuna i “frati cercatori” a quanti lavorano solo per la città. Così come, quando si parla male della Giunta, si mettono insieme coloro che lavorano alacremente e quanti si impegnano meno. Ma purtroppo, alla fine, quel che emerge, basta leggere i giornali di questa mattina, all’indomani della ennesima seduta andata deserta per mancanza del numero legale, è l’immagine di una maggioranza spaccata, litigiosa, irresponsabile. Mi chiedo, ma non provate vergogna a sentirvi additare quali incapaci ed irresponsabili dai nostri oppositori di centro sinistra, ovvero da coloro che hanno distrutto ed umiliato la nostra città in cinque anni di malgoverno al punto da consentirci di conquistare non più tardi di tre anni fa il favore e la fiducia dei cittadini?
Beh ,a me che per la mia città lavoro 24 ore su 24, a me che quotidianamente devo raccogliere le urla di disperazione delle famiglie in difficoltà, piuttosto che di chi ha perso il lavoro, a me che ogni giorno si pone il problema di come tentare di invertire una negativa situazione economica che fa ristagnare investimenti ed occupazione, beh, sentirmi dire da certi soggetti che sono un irresponsabile o addirittura un incapace, fa veramente arrabbiare. Ed ancor più mi fa arrabbiare il fatto che a dar loro la possibilità di accusarci è la mia maggioranza con quella disdicevole condotta che porta a veder naufragare troppe sedute di prima convocazione del consiglio per mancanza del numero legale.
Dico queste cose con il dolore nel cuore, perché se è vero che è tramontata l’epoca delle ideologie, per me non potrà mai finire quella degli ideali, della passione civile, della voglia di servire gli altri anche attraverso l’impegno in politica. Vorrei che tutti pensassimo e operassimo così. Sia ben inteso, io non mi iscrivo all’elenco fantastico di chi non commette errori. Io non dico di aver fatto tutto bene, ma affermo senza tema di smentita di aver fatto tutto il possibile, se si parla di impegno in favore della città, se si parla di passione per il ruolo assegnatomi, se si parla di dedizione ai cittadini amministrati.
Insomma, alla fine di ogni mia giornata da sindaco, forse non sono in grado di fare l’elenco delle cose fatte, ma sono certo di aver fatto tutto quanto era possibile per dare risposte e soluzioni ai nostri concittadini. Massimo impegno e rispetto, dunque, per chi ci ha votati e ciò, a partire dal garantire la presenza in consiglio comunale. Credo sia il minimo richiesto ad ogni consigliere.
Il pericolo che corriamo, se non saremo e se non sarete capaci di cambiare questo atteggiamento, innanzitutto mentale che porta taluni a sottovalutare l’importanza anche del garantire il numero legale, è di alimentare noi stessi il fuoco dell’antipolitica e del populistico qualunquismo sventolato da certa sinistra e da talune formazioni emergenti del panorama politico capaci di urlare, rivendicare, giudicare ma, conti alla mano, ovvero visto quello che hanno fatto in certi comuni ed altri enti ove sono presenti, inadeguati a fare proposte e a dare risposte ai bisogni della gente.
In tre anni, per tornare al consiglio, anche per dare l’esempio, credo di essere mancato una sola volta. Eppure, come ben sapete, la mia presenza non serve per costituire il numero legale, così come potrebbe farsi a meno della mia presenza quando gli argomenti trattati sono di competenza degli assessori. Ciò nonostante, io resto seduto ad ascoltare ogni intervento e questo, non perché sono il sindaco, ma perché credo in quello che faccio, ho rispetto profondo per la gente alla quale ho chiesto il voto e mi ha consentito di essere eletto, ho rispetto per le istituzioni ed in particolare per il consiglio comunale della mia città e, quindi, per ognuno di voi in primis.
A due anni dalla fine di questa nostra prima consiliatura è arrivato il momento di pensare a quel programma di fine mandato di cui più volte vi ho parlato e che sto materialmente elaborando perché possa essere con voi discusso e condiviso. Ma comprenderete bene che pensare al futuro della città e gestire i problemi quotidiani dovendo al contempo temere che forse mancherà il numero legale al prossimo consiglio perché uno arriva tardi, l’altro non trova parcheggio e l’altro ancora aspettava una chiamata, è un vero e proprio paradosso.
Io, con voi, ho chiesto ai cittadini di sostenerci perché avremmo dato risposte e cercato soluzioni. La situazione ereditata dal centro sinistra, i problemi atavici del nostro ente e la crisi globale che ha condizionato ogni cosa, ci hanno imposto di cambiare strategie e progetti, ma non hanno fatto venire meno in me (spero in voi) la voglia e determinazione di lavorare per Chieti.
La stagione politica che stiamo vivendo è certamente tra le più difficili. I bisogni delle persone assumono il carattere dell’urgenza e della indifferibilità, ma proprio per questo, la classe politica ad ogni livello, i dirigenti locali, gli amministratori della cosa pubblica per primi, devono dare l’esempio e farsi carico, senza esitazione, di mandare avanti la macchina badando a non lasciare nessuno indietro.
Noi per primi, noi per primi, dobbiamo dare l’esempio. Ognuno deve metterci del proprio se vogliamo aiutare la città a superare questo grave momento ed essere pronti a vivere quello del rilancio e della nuova crescita. Ma tutto questo può esistere, potrà esistere, solo se costruito su solide basi. Quelle basi sono costituite anche dalla credibilità dell’attuale classe dirigente, ovvero, dalla nostra credibilità.
Ebbene, sono convinto che con sobrietà, con serietà, con dignità, con passione e dedizione, portando avanti le nostre idee, realizzando i nostri progetti ed accantonando quelli non più possibili, continueremo il cammino iniziato nella primavera del 2010 e proietteremo la nostra comunità umana e politica verso il futuro. L’esempio, però, è fondamentale e l’esempio dobbiamo darlo, lo ripeto, per primi noi. Da giovedì voglio una maggioranza che tiri fuori l’orgoglio di appartenenza e l’amore per Chieti e che compatta approvi i provvedimenti in consiglio. Poi ci sarà il momento di confronto sul programma di fine mandato, sulla qualità dell’amministrare e sulla efficienza degli amministratori (giunta e consiglio) e sulle cose fatte. Sono certo, che quando ci ritroveremo, avrò il contributo di tutti per far crescere la nostra città. Così come sono certo che, ognuno di voi converrà con me, la storia della “mancanza del numero legale” è una vergogna che non deve più ripetersi. L’ho detto agli assessori, lo dico a voi, se c’è chi non se la sente più, non ha tempo, è deluso, non vuole più fare il consigliere, si dimetta, sono certo che chi subentrerà avrà voglia e slancio necessari per rendere al meglio in questo scorcio di consiliatura che resta. A tal proposito convinto del fatto che dobbiamo innanzitutto rispondere ai cittadini della nostra attività politica, come sapete la mia agenda è da sempre pubblicata sul sito internet del comune, vi anticipo che già dal prossimo consiglio provvederò a far pubblicare il nome dei consiglieri ed assessori assenti ingiustificati sul sito del comune, sulla mia pagina facebook e sul mio profilo twitter.
Pensiamo ai nostri cittadini, pensiamo al futuro dei nostri figli, costruiamo la città che tante volte abbiamo sognato e che in parte abbiamo e stiamo realizzando. A giovedì….puntuali.
Con affetto.
Umberto Di Primio
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