23
May , 2012
Wednesday

GiulianovaNews

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Giulianova. Iniziati i lavori sugli argini del fiume Salinello.

Postato da admin Il 20 maggio 2012 LASCIA UN COMMENTO

Iniziati i lavori sugli argini del fiume Salinello.

Sono iniziati i lavori per il ripristino delle condizioni di deflusso del corso d’acqua del fiume Salinello esistenti prima dell’evento alluvionale di marzo 2011, nel tratto che va dal ponte della statale Adriatica alla foce del fiume. Il Salinello sarà sistemato dal punto di vista idraulico con la formazione della sezione di deflusso nell’asta centrale e la sistemazione degli argini con il materiale proveniente dagli scavi, opportunamente compattato.

Nella riunione del 23 aprile scorso – dichiarano il Sindaco Francesco Mastromauro e l’Assessore al Demanio Archimede Forcellesei tecnici del Genio Civile ci consegnarono il progetto relativo all’intervento nel tratto conclusivo del fiume Salinello. Ora abbiamo potuto constatare l’inizio dei lavori. È una buona notizia anche se, come abbiamo già avuto modo di dire a margine dell’ultima riunione tenutasi in Municipio quasi un mese fa, l’intervento non è risolutivo in quanto le risorse disponibili non consentono ancora la sistemazione definitiva degli argini in corrispondenza del cosiddetto “villaggio Marlboro”.

Di questo e dell’analoga problematica relativa al fiume Tordino si parlerà giovedì prossimo quando a Giulianova verrà in visita l’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Angelo Di Paolo, accompagnato dal Consigliere Regionale Claudio Ruffini.

Il livello di attenzione – concludono il Sindaco Mastromauro e l’Assessore Forcellesedeve essere sempre massimo perche il problema degli argini va risolto al più presto e in maniera definitiva. Ringraziamo il Consigliere Ruffini per essersi messo a completa disposizione della città”.

Giulianova. Linea Retta: chiarimenti in merito al comunicato stampa sull’antenna posizionata sul tetto del Centro Commerciale I Portici.

Postato da admin Il 20 maggio 2012 LASCIA UN COMMENTO

Buongiorno, vi inviamo i chiarimenti
in merito al comunicato stampa sull’antenna
posizionata sul tetto del Centro Commerciale I Portici.

LINEA RETTA, aveva tempo fa chiesto chiarimenti all’azienda residente
nel quartiere Annunziata e acquisito tutta la documentazione necessaria
per tutelare la salute degli abitanti della zona.

Il sito in questione, è inerente la realizzazione di una rete wifi a
5GHz per la copertura integrale del Comune di Giulianova, e serve per
l’accesso ad internet senza linea telefonica, ad uso domestico o
aziendale.

NON SI TRATTA QUINDI DI UN RIPETITORE PER TELEFONIA MOBILE,
COME ERRONEAMENTE INDICATO DA PROGRESSO GIULIESE.

I RIPETITORI PER TELEFONIA MOBILE DA CONTROLLARE NEL QUARTIERE
ANNUNZIATA, SI TROVANO NEI PRESSI DEL BIVIO BELLOCCHIO, PRECISAMENTE
SOPRA L’ABITAZIONE DELLA FAMIGLIA “TORELLI” E NEI PRESSI DELLA SEDE
DELLA POLIZIA STRADALE, PRECISAMENTE SOPRA L’ATTIVITA’ DELLA DITTA
“SAMì”

Del ripetitore situato sopra il centro commerciale, sono state
richieste le seguenti autorizzazioni, come
previsto dalla normativa di settore:

Per l’installazione, al Comune di Giulianova in data 16/10/2007 dalla
società BEST SRL con sede presso il Centro Commericale I Portici;

Per l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, poiché
può trasmettere ad un valore di potenza massima di 1WATT EIRP
(considerate che un cellulare, ha un’antenna che trasmette a circa 2
WATT
EIRP, e si trova, quando si telefona, a tre centimetri dal cervello),
il
sito è stato autorizzato dall’ARTA Abruzzo in data 21/02/2008 con
protocollo 1622/Dip/CI.

Inoltre:
1) Gli apparati utilizzati, sono autorizzati alla libera immissione
sul mercato da parte del Ministero delle telecomunicazioni.
2) Il sito è stato denunciato regolarmente al Ministero delle
Telecomunicazioni, Ispettorato Compartimentale di Sulmona, ai fini del
censimento nazionale dei siti di Telecomunicazioni.

In data 30/06/2010, è stata ceduta la gestione alla Società Ariatech
SRL, con sede presso il centro commerciale i portici, regolarmente
iscritta al ROC (Registro Operatori di Comunicazione) al n° 19995, e di
detta cessione è stata data regolare comunicazione all’ARTA in data
06/09/2011, giusto protocollo n° 7777.

E’ importante sapere che il predetto impianto, serve al trasporto
della Banda IP, ed un suo particoalre uso che stanno promuovendo
proprio
in questi giorni, è la realizzazione di zone HotSpot (accesso ad
internet gratuito con sistema di riconoscimento dell’utente tramite
cellualre) presso gli operatori balneari.

In pratica, stanno realizzando
la copertura WIFI a 2,4GHz di tutto il lungomare di Giulianova, come
servizio turistico a valore aggiunto.

Tutta la documentazione citata, è a VS. completa disposizione sul sito
www.linearetta.net

cordiali saluti

Associazione di Costume Politico
LINEA RETTA

Giulianova. Squeo (Federpesca): le vongolare sono tornate in mare

Postato da admin Il 20 maggio 2012 LASCIA UN COMMENTO
Riceviamo e pubblichiamo
Vongolare tornate in mare ..le vongolare di GIULIANOVA sono tornate in mare dopo un mese di fermo tecnico e biologico ,la novità è che è stata chiusa la zona a sud del porto Cologna e Roseto e riaperta la zona a nord del porto ,i risultati ottenuti dalla chiusura delle zone di pesca supportate dal istituto zooprofilattico sono la carta vincente da usare anche per tutti gli altri sistemi di pesca strascico volanti e lampare .il prodotto vongola è ottimo abbondante e di notevole misura ,buono anche in quanto il co ge vo ha adottato un sistema e attrezzature di pesca che non impattano con il fondale e l abitat marino.è da dire anche che nell ambito del progetto faro della regione abruzzo atto a istruire i giovani operatori del mare si sono avuti ottimi risultati in quanto tale progetto ha allargato le vedute dei giovani operatori che hanno imparato che bisogna operare in sintonia con la ricerca per ottenere quello che noi ora palpiamo con le nostre mani .,in controtendenza purtroppo a giulianova la pesca dello strascico che vede due nuove demolizioni ,NUOVO GITANO e ANNAMARIA CHE NN FARANNO PIU NEANCHE NUMERO AL MERCATO ITTICO .A QUESTO PUNTO SONO LE VONGOLARE CHE MANTENGONO VIVO IL MERCATO ITTICO DI GIULIANOVA CON L ASTA CHE SI SVOLGE NELLA STRUTTURA NEI GIORNI DI PESCA.
WALTER  SQUEO
COGEVO  FEDERPESCA

Giulianova. Progresso Giuliese: richiesta misurazione onde elettromagnetiche.

Postato da admin Il 19 maggio 2012 LASCIA UN COMMENTO

Giulianova, _________________________

Spett.le ARTA

Agenzia Regionale per la tutela dell’Ambiente

Distretto Provinciale di Teramo

Piazza Martiri Pennesi, 29

64100 TERAMO

Oggetto: richiesta misurazione onde elettromagnetiche.

I sottoscritti Laura CIAFARDONI, Gianfranco FRANCIONI e Massimo MADDALONI, consiglieri comunali di Giulianova del gruppo “Progresso Giuliese”, interpellati dai cittadini del quartiere “Annunziata” di Giulianova a riguardo di emissioni di onde elettromagnetiche provenienti da un’antenna per telefonia mobile posizionata sopra il centro commerciale “i Portici” con sede in Giulianova Lido in via Di Vittorio n°1, si fanno portavoce e chiedono a Codesta Agenzia, con cortesia, la possibilità di verificare se l’antenna sopra citata emette onde elettromagnetiche che possono causare danni alla salute dei cittadini.

Certi, di un vostro interessamento e di un intervento colgono l’occasione per porgere         distinti saluti.

Alla presente allega petizione dei cittadini.

Laura CIAFARDONI         ________________________

Gianfranco FRANCIONI  ________________________

Massimo MADDALONI ________________________

Per eventuali comunicazioni:

Gianfranco FRANCIONI

Via Annunziata n° 107

64021 GIULIANOVA

3407833787

Giulianova. LA RISERVA DEL BORSACCHIO SOTTO LA SCURE DELLA REGIONE

Postato da admin Il 19 maggio 2012 LASCIA UN COMMENTO

19 MAGGIO 2012

LA RISERVA DEL BORSACCHIO SOTTO LA SCURE DELLA REGIONE

3 ANNI DI DISCUSSIONE PER TAGLIARE UNA DELLE POCHE RISERVE COSTIERE

La politica del cemento ha vinto su quella della corretta gestione del territorio

Lo scorso 8 maggio un variegato e trasversale terzetto di consiglieri regionali (Rabbuffo, FLI, Ruffini, PD, e Venturoni, PDL) è riuscito a far votare al Consiglio regionale la riperimetrazione della Riserva del Borsacchio. Sotto la guida del Governatore.

Si è così segnato un punto veramente basso per il nostro territorio, un tempo chiamato regione dei parchi; è stata scelta la strada per tagliare le aree protette e cementificare anche uno dei pochi tratti di litorale teramano rimasti liberi.

La Riserva del Borsacchio dovrebbe tutelare, come specificato nella relazione dei Professori Pirone e Pacioni del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università degli Studi dell’Aquila, l’ambiente costiero, uno dei più aggrediti d’Abruzzo ed in particolare del teramano. Tra Martinsicuro e Silvi sono ormai pochissime le aree rimaste prive di costruzioni. Le Istituzioni abruzzesi non sono state finora in grado di tutelare la natura del nostro litorale, ad esclusione di piccolissimi tratti che sono sfuggiti alla cementificazione. Tra questi vi è quello della Riserva Naturale del Borsacchio che i consiglieri regionali hanno voluto tagliare.

Il nuovo perimetro, contrariamente a quanto dichiarato, è di 40 ettari inferiore a quello precedente ed ha tagliato vari chilometri di fascia costiera. In particolare:

  • ha escluso aree di pregio naturalistico, come la Pineta Mazzarosa che è stata tagliata in due (una dentro e l’altra fuori dalla Riserva);
  • ha escluso aree già interessate da una sentenza di condanna del Tribunale penale di Teramo con ordine di demolizione delle opere abusive realizzate;
  • ha buttato via 230.000 euro spesi per il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva, in quanto sarà necessario procedere alla predisposizione di un nuovo piano, essendo stato modificato il perimetro della Riserva in maniera sostanziale;
  • ha escluso l’area di foce del Fiume Tordino, che deve essere invece tutelata e salvaguardata;
  • ha escluso la foce del torrente Borsacchio, col risultato di creare la prima area protetta al mondo che non contiene al suo interno l’oggetto della sua tutela;
  • ha aperto la strada ad ulteriori modifiche del perimetro della Riserva, poiché accontentando le pretestuose richieste di qualcuno, si è costituito un grave precedente che aprirà necessariamente la strada ad ulteriori concessioni;
  • è stata depotenziata la tutela che i comuni di Giulianova e Roseto degli Abruzzi avevano contro la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, che, come ben noto, sono vietate all’interno delle aree protette e nei tratti di mare prospicienti fino a 12 miglia marine.

Ci sono voluti tre anni di discussione in consiglio regionale per conseguire tale desolante risultato: i consiglieri regionali abruzzesi hanno discusso del taglio della Riserva del Borsacchio più di quanto abbiano fatto sul terremoto de L’Aquila.

La Riserva del Borsacchio, fin dalla sua nascita, è sempre stata al centro dell’attenzione di alcuni consiglieri regionali: il massimo organo regionale, infatti, dalla legge istitutiva del 2005 fino all’ultima legge dello scorso 8 maggio, ha legiferato su questa area protetta ben 5 volte!

Il tutto con un unico obiettivo: quello di non rendere operativa la Riserva del Borsacchio. Mentre il Consiglio regionale discuteva dove e come tagliare l’area protetta, i Comuni di Giulianova e Roseto degli Abruzzi, nei cui territori è ricompresa la stessa, non hanno fatto nulla di quanto la legge imponeva loro:

  • non hanno provveduto alla tabellazione dell’area;
  • non hanno predisposto il piano di sviluppo sociale ed economico dell’area attraverso il progetto pilota di gestione finalizzato all’occupazione di disoccupati ed inoccupati;
  • non hanno nominato l’organo di gestione;
  • non hanno fatto approvare il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva (PAN).

Su quest’ultimo punto, il Comune di Roseto degli Abruzzi è riuscito solo a far predisporre un Piano di Assetto Naturalistico della Riserva, costato ben 230.000 euro (cifra mai pagata per nessun altro piano delle riserve abruzzesi, quasi cinque volte più delle tariffe ordinarie), contenente la possibilità di realizzare nuovi insediamenti abitativi su una superficie di 50.000 metri quadrati: una previsione assolutamente illegittima ed insensata, tanto che lo stesso Comune non è riuscito a far adottare il PAN in consiglio comunale.

Di fronte all’inerzia delle Amministrazioni dei due Comuni, la Regione Abruzzo, il 27 novembre 2008 ha commissariato le Amministrazioni comunali assegnandone i compiti all’Amministrazione Provinciale di Teramo.

Ma la situazione non è cambiata: dal novembre 2008, la Provincia di Teramo non ha fatto nulla e la Riserva Naturale è rimasta in una situazione di stallo che le ha impedito di diventare, come tante altre aree protette regionali, strumento di sviluppo economico, sociale e turistico oltre che di conservazione ambientale.

Del tutte pretestuose le ragioni che sono state utilizzate per tagliare la Riserva. In maniera strumentale si è anche voluto cavalcare il contratto di quartiere dell’Annunziata nel Comune di Giulianova. Un vero e proprio falso, dato che lo stesso Piano di Assetto Naturalistico, predisposto come detto al costo di 230.00 euro e mai adottato, nelle sue norme tecniche di attuazione ha fatto salvi gli strumenti urbanistici vigenti, citando espressamente il contratto di quartiere dell’Annunziata.

Per realizzare tale contratto di quartiere, invece di riperimetrare la Riserva, sarebbe stato sufficiente approvare il Piano di Assetto Naturalistico, eliminando la parte illegittima che proponeva nuovi insediamenti abitativi su 50.000 metri quadrati di superficie.

In questi giorni, Comitati ed Associazioni stanno valutando tutte le strade per fermare questa legge: sono stati già evidenziati profili di sua incostituzionalità e sarà interessata l’Unione Europea perché il taglio della riserva compromette la tutela del fratino, uccello che nidifica sulla costa e che è protetto come l’aquila reale.

Ma è certo che la riperimetrazione della Riserva non è stata solo una sconfitta degli ambientalisti, ma di tutta la gente abruzzese e dei comuni interessati che vedono il loro territorio sempre più compromesso e che non riescono a salvaguardare neppure le ultime aree non cementificate.

E questa sconfitta è il risultato della miope azione di una classe politica e dirigente vecchia, capace di vedere l’ambiente solo come luogo da sfruttare e non come occasione di reale sviluppo.

Comitato per la Riserva Naturale Regionale del Borsacchio

Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni

Italia Nostra

Legambiente

WWF


Breve storia dell’area protetta del Borsacchio.

Il Decreto del 27 marzo 1963 del Ministro per la Pubblica Istruzione, di concerto con il Ministro della Marina Mercantile, riconosce che il tratto di territorio che va da Cologna Spiaggia al Borsacchio “ha notevole interesse pubblico perché, costituita da lussureggianti boschetti di pioppo, pini ed altre essenze, con alberi che arrivano in alcuni punti a pochi metri dalla linea di battigia, forma numerosi punti di belvedere aperti al pubblico, a chi percorre la strada n. 16 Adriatica o la ferrovia, dai quali possono godersi meravigliosi e talora estesissimi panorami sul mare, sugli arenili e sui frastagliati profili costieri, così da offrire inoltre un susseguirsi di incantevoli quadri naturali”.

Il successivo Decreto 25 ottobre 1969 del Ministro per la Pubblica Istruzione, di concerto con il Ministro per il Turismo, ha esteso alla collina il vincolo già imposto, attestando che le due zone, fascia costiera e parte collinare, “formano un complesso di punti di belvedere pubblici e di quadri naturali di incomparabile bellezza, interdipendenti fra loro per il concorrere degli stessi punti di vista: dal mare e dalle strade in pianura verso i colli e le alture dell’interno, dalla strada statale e dalla ferrovia verso il mare e le alture suddette e infine da queste ultime e dai loro molti versanti verso la pianura, il mare e il vario andamento della costa e della spiaggia. Tutto concorrente a formare un eccezionale insieme di bellezze panoramiche”.

La legge regionale 8 febbraio 2005 n. 6, al termine di un iter lungo e travagliato, istituisce la Riserva regionale del Borsacchio.

Con successiva legge 3 maggio 2006 n. 11, la Regione Abruzzo correggee un refuso presente nella legge istitutiva.

Con legge 9 agosto 2007 n. 27, il Consiglio Regionale approvò un emendamento a firma dei consiglieri regionali Boschetti e Cesaroni, che consentiva, nelle more dell’approvazione del Piano di Assetto Naturalistico, la realizzazione di tutti quegli interventi previsti dagli strumenti urbanistici vigenti e, in particolar modo, di un megavillaggio turistico all’interno della Riserva.

Con la legge 1° ottobre 2007 n. 34, l’emendamento Boschetti-Cesaroni venne giustamente cancellato ed i confini della Riserva ricevettero la quarta conferma legislativa.

L’8 maggio 2012, dopo quasi 3 anni di discussione, la Riserva regionale del Borsacchio viene riperimetrata.

Giulianova. Nuova sede per l’Università: avviate le ricognizioni per lo stabile. Occhi puntati su palazzo Urbano e Sottobelvedere

Postato da admin Il 19 maggio 2012 LASCIA UN COMMENTO

Nuova sede per l’Università: avviate le ricognizioni per lo stabile. Occhi puntati su palazzo Urbano e Sottobelvedere

Ricognizione da parte del sindaco Francesco Mastromauro, insieme con l’assessore Archimede Forcellese, con il consigliere incaricato al Centro storico Alessandro Giorgini e con Pasquale Iuso, Presidente del Corso di Laurea in Scienze del Turismo, per verificare la fattibilità dello spostamento della sede giuliese dell’Università degli studi di Teramo, attualmente ospitata in una parte del Palazzo Gualandi di via Gramsci, in altro e idoneo immobile.

Il nostro obiettivo – ha dichiarato il sindaco – è quello di far rimanere la sede universitaria a Giulianova Alta, confermandone così il ruolo di cittadella della cultura e dei servizi, ma con una diversa collocazione che consenta all’Amministrazione comunale di affrontare una spesa inferiore rispetto a quella attuale, circa 300.000 euro, per noi insostenibile”.

La valutazione di idoneità per la nuova sede universitaria, che avrebbe a disposizione come Aula magna la Sala conferenze Buozzi, di recente inaugurata, si è concentrata in particolare su un immobile privato, il palazzo Urbano ex Ciafardoni di Corso Garibaldi, e sull’ampia superficie, oltre 600 mq., del Sottobelvedere, solo in parte ristrutturato, che il prof. Iuso ha apprezzato sia per le caratteristiche che per la posizione.

Dopo questa prima ricognizione – prosegue Mastromauro – occorrerà la verifica di fattibilità, sotto il profilo più squisitamente tecnico, da parte dei nostri uffici che dovranno naturalmente interagire con gli organi dell’Università, i quali dovranno  indicare le esigenze specifiche e gli elementi di idoneità necessari per la ricollocazione di uffici ed aule. Va detto che si tratta di due immobili entrambi importanti e prestigiosi. Certamente l’Università ci farà conoscere le sue esigenze specifiche, ma da parte nostra sarà comunque necessario fare una valutazione attenta perché – conclude Mastromauro – nel caso di palazzo Urbano si tratterebbe di pagare l’affitto, mentre nel secondo caso le spese da affrontare riguarderebbero il completamento, la messa a norma e la ristrutturazione di un immobile comunale”.

Giulianova. Presidenza Istituto Braga. Il sindaco: “Il Ministero sembra abbia bocciato le candidature pretendendo un esponente della cultura. Fui l’unico a indicare Alberto Melarangelo. Non avevo torto”.

Postato da admin Il 19 maggio 2012 LASCIA UN COMMENTO

Presidenza Istituto Braga. Il sindaco: “Il Ministero sembra abbia bocciato le candidature pretendendo un esponente della cultura. Fui l’unico a indicare Alberto Melarangelo. Non avevo torto”.

La notizia, secondo cui il Ministero avrebbe cassato le candidature proposte per la presidenza dell’Istituto Musicale “G. Braga”, è stata appresa dal sindaco Francesco Mastromauro leggendola su un sito teramano di informazione on-line. “Non mi è giunta nessuna comunicazione ufficiale ma esiste questa notizia ufficiosa che però sembra attendibile perché filtrata, almeno così si afferma, da ‘fonte regionale molto discreta e precisa’. Dunque il Ministero – dichiara il sindaco – sembra abbia bocciato la terna Gianni Chiodi, Valter Catarra e Maurizio Brucchi, rispettivamente presidente della Regione, della Provincia e sindaco del Comune di Teramo, preferendo invece candidature più confacenti al ruolo: cioè, come è giusto, eminentemente culturali. Ebbene vorrei ricordare che, nella mia indicazione trasmessa il 18 gennaio 2012, fui io l’unico a proporre nella terna il prof. Alberto Melarangelo, ritenendo che colui che aveva presieduto il Braga dal 2009, animato solo ed esclusivamente da spirito di servizio, senza alcuna concessione a partigianerie politiche, fosse il candidato migliore a ricoprire la presidenza. Tanto più che Melarangelo, docente universitario, autore di diverse pubblicazioni scientifiche e oltretutto cresciuto in una famiglia avvezza alla cultura, ha sempre mostrato grande sensibilità, competenza ed attivismo in ambito, appunto, culturale. Ora”, conclude il sindaco, “se il Ministero comunicherà ufficialmente quanto è filtrato ufficiosamente, allora vorrà dire che non avevo torto. Anche se la cosa importante non è questa, quanto quella di avere la persona giusta al posto giusto. E Melarangelo secondo me è la persona giusta”.

Giulianova. PERCHE’ E’ STATO SOSTITUITO IL DIRIGENTE DEL SETTORE FINANZIARIO?

Postato da admin Il 19 maggio 2012 LASCIA UN COMMENTO
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Il Cittadino Governante

associazione di cultura politica
Piazza Buozzi 22, 64021 Giulianova (TE)
Tel.3461035861 Fax. 0857992144
info@ilcittadinogovernante.it
Comunicato Stampa
PERCHE’ E’ STATO SOSTITUITO IL DIRIGENTE DEL SETTORE FINANZIARIO?

E’ stato annunciato come un fatto normale e routinario il terremoto voluto dalla Giunta nella riorganizzazione delle aree amministrative, ma in realtà quanto sta avvenendo da qualche tempo nella scelta dei dirigenti rappresenta una pagina non bella della vita pubblica giuliese e va, quindi, alzato il velo per far conoscere ai cittadini cosa sta veramente accadendo.
Gli aspetti di cui parlare sono vari.
Di uno si parlerà lunedì alle ore 18 in Consiglio Comunale grazie ad un ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare del Cittadino Governante.
Di un altro parleremo prossimamente.
Oggi vogliamo mettere a fuoco un duplice fatto:
  • Al dirigente della Prima Area è stata tolta la responsabilità del settore Finanze e Tributi senza spiegazione plausibile alcuna  ed è stato relegato ai soli Servizi demografici e Affari generali. Va ricordato che detto dirigente vinse, nel 2002, il concorso bandito dal Comune di Giulianova proprio per l’area Finanziaria; a quel concorso, tra l’altro, parteciparono numerosi concorrenti da tutta Italia.
  • Al suo posto è stato invece chiamato dal sindaco, su base fiduciaria, un nuovo dirigente con l’istituto del comando.Se una Giunta comunale allontana dal suo posto di lavoro senza una valida motivazione un dirigente sempre lodato per la sua professionalità, la cui area amministrativa ha prodotto innegabili risultati nel settore finanziario  e nel contempo  ne chiama un altro ben preciso senza nuovo concorso o procedura di mobilità espone il proprio operato a due possibili ipotesi:
    1. Gestione fortemente clientelare e discrezionale del personale.
    2. Tentativo di liberarsi di un dirigente scomodo perché rispettoso delle leggi e delle regole
    Nel caso specifico, la successione degli eventi, se non vengono addotte convincenti motivazioni, addirittura induce a pensare che siano presenti  entrambe.
    Su Italia Oggi di ieri è riportata la notizia della Corte dei Conti che stigmatizza “il comportamento degli enti locali che non rispettano le indicazioni ripetutamente espresse dalla Corte Costituzionale sulla dirigenza a tempo determinato, considerata un elemento di debolezza del sistema, perché incide negativamente sul principio della continuità amministrativa e risulta legata eccessivamente da un rapporto fiduciario con la politica, tale da lederne l’autonomia”.
    In questo momento nel Comune di Giulianova, per scelta dell’amministrazione, su tre dirigenti ne abbiamo due a tempo determinato ed uno a tempo indeterminato, vincitore di concorso. E proprio questo è quello allontanato.
    Crediamo sia lecito chiederne la motivazione.

    Giulianova 19 maggio 2012

    Il Cittadino Governante


  • Giulianova. Arrestato al bar per aver tentanto di pagare con soldi falsi.

    Postato da admin Il 19 maggio 2012 LASCIA UN COMMENTO

    Il militari del Nucleo Radiomobile di Giulianova di Giulianova nella serata di ieri 16 maggio 2012 hanno arrestato in flagranza di reato con l’accusa di spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate VIOLANTE Gino, 51enne di Penne, già noto per fatti di giustizia.

    Avendo avuto notizia che il VIOLANTE poteva detenere monete contraffatte e conoscendo l’autovettura con la quale spesso si portava in Giulianova e zone limitrofe, alle ore 20.00 circa di ieri i militari notavano la sua autovettura in prossimità di un Bar ubicato nella località Convento di Mosciano Sant’Angelo. Proprio mentre l’uomo si stava accingendo a pagare una consumazione nell’esercizio, intervenivano i Carabinieri ma a questo punto il VIOLANTE, sentendosi in trappola con mossa repentina strappava velocemente in più pezzi n. 5 banconote da € 20,00 e n. 1 da € 50,00 che teneva in mano, mettendole in bocca per ingoiarle, senza riuscire nel suo intento grazie al tempestivo intervento degli operanti. Tutte le banconote, sono risultate palesemente contraffatte e sottoposte a sequestro.

    L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato trattenuto nella camera di sicurezza di questo Comando in attesa dell’udienza di convalida fissata verosimilmente per la giornata odierna.

    Giulianova. Morte Tancredi, il ricordo di Ruffini.

    Postato da admin Il 18 maggio 2012 LASCIA UN COMMENTO

    Morte Tancredi, il ricordo di Ruffini.

    Il consigliere regionale Claudio Ruffini esprime tutto il suo cordoglio alla famiglia dell’onorevole Antonio Tancredi per la scomparsa del grande politico teramano.

    Ruffini ricorda così il suo rapporto con Tancredi:

    Da uomo di sinistra sempre avversario politico di Tancredi mi piace ricordarlo come un punto di riferimento per l’amministrazione della cosa pubblica. Un vero maestro del saper amministrare che con il suo esempio ha formato anche il mio modo di fare politica. Tancredi era un uomo deciso e determinato. Ad esempio quando si convinceva di un’opera pubblica, perseguiva tutte le strade per realizzarla. Anche con uomini politici avversi al suo schieramento. Era un grande innamorato della sua terra e disposto ad allearsi con chiunque per il bene dei suoi cittadini.”

    Ruffini ricorda in particolare il suo rapporto con l’on. Tancredi in merito a:

    1. la realizzazione della grande viabilità a Teramo (raddoppio della A24, la Teramo-mare e la S.Nicolò-Garrufo);
    2. iniziative di carattere culturale come il Museo dedicato al “Crocetti” la cui collocazione nei locali del Provveditorato agli Studi di Teramo fu un’idea di Tancredi;
    3. la realizzazione dell’ex CISI oggi Sviluppo Italia (centro di creazione di nuove imprese) a Mosciano Stazione;
    4. alla promozione e crescita del sistema bancario teramano. Tancredi con la Banca di Teramo, Ruffini con la nascita della Cassa Rurale di Mosciano;
    5. i 10 anni passato assieme nel cda dell’Università di Teramo con l’allora rettore Luciano Russi;

    Infine un ricordo legato al passato che colpì particolarmente Ruffini all’epoca del suo insediamento in Provincia di Teramo: “Appena insediato l’onorevole Tancredi venne a trovarmi per parlarmi della grande viabilità. Un tema che aveva molto a cuore. Mi disse che mi avrebbe dato una mano ed infatti fu lui ad accompagnarmi le prime volte all’ex Minsitero dei Lavori Pubblici a Roma e all’Anas, presentandomi dirigenti e funzionari con cui aveva rapporti di amicizia. Questo episodio mi è rimasto particolarmente caro e credo spieghi bene quale fosse l’apertura di vedute di Tancredi ed il suo essere al di sopra degli schieramenti per il bene dei cittadini.”

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