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L’Aquila. Storie fantastiche dal cratere aquilano Dialogo di un autista del bus e un passeggere di Luigi Fiammata

Postato da admin Il 7 aprile 2013 LASCIA UN COMMENTO

Storie fantastiche dal cratere aquilano

Dialogo di un autista del bus e un passeggere

di Luigi Fiammata

L’AQUILA  - 6 aprile 2013

-          Posso salire ?-

-          Certo che può salire … perché avrei aperto le porte altrimenti ? –

-           E’ che sono senza biglietto … è sabato  mattina; non sono ancora le otto  e non ho trovato nessun posto aperto per comprarlo… –

-          Salga lo stesso. Tutti i viaggi si pagano, però. Vuol dire che, quando arriva a destinazione, ne compra uno per questo viaggio gratis, e un altro per il prossimo viaggio che farà. E, la prossima volta che sale sul bus, ne timbra due. –

Giuseppe salì così sul bus arancione, più o meno dalle parti di Cansatessa. Il bus era completamente vuoto, e avrebbe potuto sedersi ovunque. Decise però di restare in piedi, accanto all’autista. C’è un punto di vista diverso tra chi guida, e chi si fa portare. La prospettiva cambia. Dal posto di guida le strade sembrano affilate punte di freccia; come se ci fosse un bersaglio da raggiungere. Le pareti dei palazzi lontani si restringono, a guardarle. Dai finestrini laterali invece, tutto scorre addosso. Lasciando macchie di colore veloce negli occhi, che, solo al ricordo, si trasformano in automobili, persone, biciclette, incroci stradali. Come  fossero un sogno che scompare al primo pensiero razionale del mattino.

Via Antica Arischia era spoglia e assente. I rami degli alberi, ancora nudi per il ritardo della primavera, imitavano il disegno delle crepe sulle mura dei palazzi vuoti. Il bus sobbalzava sulle buche della strada, come un cuore strattonato. Giuseppe ruppe quel silenzio cigolante, lasciandosi sfuggire ad alta voce un pensiero che non voleva essere ascoltato.

-          Certo che paghiamo proprio tutto. Anche questa imitazione di vita … -

Erano all’altezza di via Dante Alighieri, in quel momento. E sembrava quasi di sentire l’odore di quel cemento tornato polvere e ruggine in un attimo, inghiottendo un intero piano dei palazzi, come un cavallo abbattuto nella corsa, le zampe di colpo fragili, spezzate. E l’autista rispose:

-          Lei forse dovrebbe chiedersi se, in ogni caso, non sia giusto pagare comunque il prezzo, al respiro del vivere. –

-         Come può essere giusto pagare, e continuare a pagare, la paura, il dolore, la perdita? –

-          Lei, io, tutti. Paghiamo perché ci siamo. Perché siamo ancora qui. Senza merito, certo. Solo perché siamo vivi. Però siamo vivi. E sentiamo la paura, e sentiamo il dolore, e sentiamo la perdita. Ma possiamo anche. Possiamo fare, dire, costruire, amare ancora, ridere, avere memoria, imparare, inventare. Paghiamo per la possibilità. –

Giuseppe strinse i pugni. La rabbia di ogni cosa venuta dopo. Il senso di colpa per essere ancora vivo. Per non aver mai fatto abbastanza.

-          Non c’è giustizia. Lei si sbaglia. E non c’è più nessun prezzo da pagare, se hai perso un amore. Se hai perso una casa. Se hai perso un lavoro. Sei hai perso una strada dove ascoltavi gli occhi e guardavi parole amiche. –

L’autista ascoltava Giuseppe quasi sorridendo; senza distogliere lo sguardo dalla strada, guidando con gesti precisi. Lenti.

-          Ha ragione. In parte. Ma guardi quella scuola adesso; ancora chiusa, ancora con i mattoni caduti abbandonati a terra …-

-          Non mi ricordo neanche più come si chiamava, quella scuola … – lo interruppe Giuseppe.

-          Non importa. E’ importante invece che quei bambini si siano ritrovati. Che ci siano maestre ad insegnare loro. Che ci siano bidelli che aiutino e puliscano. Che i bambini possano prendersi in giro tra loro e mangiare la merenda … -

-          Sì, dentro un prefabbricato: Modulo a Uso Scolastico Provvisorio. Persino la lingua, hanno corrotto. Come si chiama un’aula? “ Area Didattica Insonorizzata “ ?

-          E’ vero quel che dice. Ma pensi al silenzio. E pensi invece alle voci dei bambini che rimettono i quaderni nello zaino per tornare a casa. E pensi che anche dietro una finestra di plastica si possono vedere gli uccellini sui rami degli alberi e volare via con la fantasia. –

-          Ma meriterebbero molto di più quei bambini … -

-          Certo, e noi possiamo darglielo. Noi dobbiamo darglielo. Paghiamo il prezzo per poterli guardare tra vent’anni negli occhi e dire loro che abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Non una cosa di meno. –

Avevano oltrepassato l’edicola, ora. E sullo stesso lato della strada Giuseppe guardò per un attimo le antenne poggiate sul tetto del palazzo dove abitano le aziende di Call Center. E ricordò quel giorno, quando nell’estate del 2009 camminava nei pressi  della rotonda appena costruita per il carnevale del G8 a L’Aquila. C’era una manifestazione delle persone che lavoravano in quel palazzo verde e grigio. E Giuseppe ricordava il poliziotto in borghese che, da poco lontano, filmava tutto con la telecamera, mentre i lavoratori erano stati bloccati, dai poliziotti in divisa,  all’inizio di viale delle Fiamme Gialle. Tre chilometri prima della sede della Prefettura, allora, come oggi, all’interno della caserma della Guardia di Finanza, dove volevano andare a parlare con qualcuno per provare a difendere il proprio posto di lavoro. Per protestare contro l’azienda che voleva chiudere e andar via. Erano da soli, quei lavoratori. Senza città intorno. Senza le facce importanti che si vedono solo quando c’è pronto un fotografo dei giornali , e si ascoltano solo quando non c’è più niente da dire. E ricordava, Giuseppe, i computer ammassati fuori dall’azienda, per terra, di fianco alla grande ferita del terremoto sull’asfalto nero, sollevato come la cicatrice di una frustata.

-          Ed è giusto che paghiamo il prezzo per tutta la democrazia che ci hanno tolto; per tutto il lavoro che non c’è; per tutta la propaganda che ci ha usato; per tutta la violenza di tutti i poteri che volevano, e vogliono,  comandarci, invece di governare? –

Alzò la voce, Giuseppe.

L’autista ebbe un sussulto, come un  brivido di freddo.

-          Sì. E’ giusto che lo paghiamo questo prezzo. E per due ragioni. Prima di tutto, perché anche tra noi ci sono stati e ci sono i complici, e gli ignavi. Quelli che hanno permesso che succedesse tutto e hanno applaudito, e hanno provato ad ingrassare. E quelli che hanno pensato soltanto alla propria convenienza piccola. Questo è un prezzo per riparare alle offese. E poi perché è importante pagare il prezzo dell’ingiustizia da combattere. Mantiene una candela accesa quando è notte e tira vento. Altri possono vedere la luce e avvicinarsi al calore. E’ importante. Il fuoco va difeso e condiviso, e regalato. E questo è il prezzo che si paga per illuminare la strada di chi viene dopo di noi. –

Giuseppe restò in silenzio. Giusto il tempo di passare al fianco dei cavalcavia autostradali, che ferivano il fianco della montagna. E l’autobus si fermò al semaforo rosso di Santa Barbara. Il quartiere morto. E disse allora, all’autista, duramente:

-          E c’è un prezzo che è giusto pagare anche per un quartiere che prima era costruito di case eguali e  da domani ognuno sceglierà invece case ricostruite tra loro diverse, senza che nessuno più si riconosca ? – L’autista si passò una mano tra i capelli bianchi. E rispose a bassa voce.

-          Vede. Noi uomini distruggiamo e siamo capaci di costruire. Gli angoli, le mura, le piazze, sono le quinte teatrali della nostra storia, e, curiosamente, spesso, alla bellezza delle scenografie, corrispondono storie che vale la pena vivere. Così come siamo anche capaci di vivere storie bellissime in luoghi orribili. Dipende da noi. Soltanto da noi. Anche quando hanno fatto le leggi sbagliate e in ritardo. Anche quando non le hanno fatto, le leggi. E persino quando hanno fatto le leggi solo per favorire l’interesse di pochi. Anche allora, dipende solo da noi. Cambiare le leggi, si può. Usare bene le leggi, si può. Pensare a noi, invece che solo a me, si può. E’ il prezzo che si paga per il futuro. Per una panchina sotto un albero dove un ragazzo e una ragazza si daranno un bacio la prima volta. E’ il prezzo che si paga per qualcosa che somigli alla bellezza che rimane. Solo la bellezza, rimane. Sta a noi immaginare la bellezza e scolpirla. Anche dentro la follia che ci vorrebbe tutti servi superficiali di un’opera da due soldi. –

Il bus riprese a camminare, passando a fianco degli edifici tristi e vuoti che una volta erano il Parco Scientifico e Tecnologico d’Abruzzo.

-          Vede ? –

Disse Giuseppe.

-           Ecco lo sperpero delle persone e dell’intelligenza. Dentro quei capannoni c’erano una volta tanti giovani con la speranza d’aver incontrato la possibilità di continuare a studiare producendo idee da realizzare come impresa. E non se ne è fatto nulla. Se non soldi buttati via e raccolti da mani furbe: è questo il prezzo che dovremmo pagare alla possibilità ? –

-          Conosco poco, di quella storia – replicò l’autista – ma immagino che il fondamento di quella esperienza fosse giusto, e, come troppo spesso succede, piegato poi ad altri e corposi interessi. Però, vede, allora, come oggi, abbiamo bisogno del sapere. Abbiamo bisogno che il sapere sia libero e che si misuri con la realtà. Ci si scontri, ci si incontri. Abbiamo bisogno che il sapere la renda migliore la realtà. Provando e riprovando. Perché noi siamo anche errore. E certe volte, il prezzo dell’errore può essere la crescita. Il progresso. E’ bella, questa parola: “ progresso”. Perché apre la porta ai passi che il sapere può camminare per portarci avanti, oltre. E’ fatica, il progresso. E noi possiamo e dobbiamo permettere al sapere di portarci dove non siamo mai stati.  –

Percorrendo le curve dello Stradone, l’autobus stava per arrivare a San Francesco. E Giuseppe si preparava a scendere. Era stanco di quel breve viaggio. I suoi occhi erano stanchi di guardare il disordine senza immaginazione, accumulato dal tempo, sciattamente. Era stanco di tutta quella trascuratezza che lo accompagnava da anni, in città. Da prima che il sei aprile peggiorasse tutto. E, mentre chiudeva la cerniera del giubbotto, l’autista gli chiese:

-          Ma lei le ha viste, le rondini questi giorni? –

-          Sì. Le ho viste, perché? –

-          Sono tornate, anche quest’anno. Dovrebbe essere sorprendente, che siano tornate. Che abbiano riconosciuto i luoghi. Tanti palazzi non ci sono più. Le gru dei cantieri che si alzano in cielo. E troppe costruzioni nuove … Eppure sono tornate. Non se lo è chiesto, il perché? –

L’autista proseguì a parlare, come se ormai parlasse solo a sé stesso.

-          Forse sono tornate anche quest’anno, nonostante noi, perché questo luogo è prezioso per loro. Perché qui ci nascono. Perché qui respirano un’aria segreta che gli ricorda di quando sono nate la prima volta, migliaia e migliaia di anni fa. Perché qui vedono i loro primi voli e il cielo che possono conquistare. Perché qui imparano a ricominciare e a scoprire nuovi nidi. Perché sebbene loro appartengano all’aria, questa terra le fa vivere. Ci pensi. Cerchi una sua risposta. -

Le porte del bus si aprirono, con uno sbuffo d’aria. Giuseppe scese il primo gradino. E si fermò, e, voltandosi verso l’autista, chiese :

-          Mi scusi. Oggi, è il sei aprile. Lei ha perso qualcuno quella notte? –

-          Sì. Mia figlia. E questo è l’unico prezzo che non potrò mai pagare. E’ solo in guerra, che i padri, e le madri, restano orfani dei figli. E la guerra, è un prezzo che non dovrebbe mai essere pagato. Da nessuno. In nessuna parte del mondo. Mai. -

luigifiammata@gmail.com

Giulianova. Richiesta di Consiglio Comunale sulla problematica del Servizio Scuolabus – Contratto di Appalto Ditta Esterna.

Postato da admin Il 22 marzo 2013 LASCIA UN COMMENTO

Giulianova, lì 12.03.2013

Al Presidente  del Consiglio

Comunale di GIULIANOVA

Sig. Nello DI GIACINTO

Al Sindaco del Comune

di GIULIANOVA

Avv. Francesco MASTROMAURO

All’Assessore                                                                                                                                    Nausicaa CAMELI

Oggetto: Richiesta di Consiglio Comunale sulla problematica del Servizio Scuolabus – Contratto di Appalto Ditta Esterna.


MOZIONE

Tenuto conto che Progresso Giuliese ha più volte lamentato attraverso comunicati, presentazione di interrogazioni le scelte operate dall’Amministrazione Comunale e dall’Assessore delegato Nausicaa Cameli, in merito all’esternalizzazione del servizio scuolabus.

Progresso Giuliese ha piu’ volte sottolineato che il servizio di trasporto scolastico nel Comune di Giulianova in passato si e’ sempre contraddistinto per serieta’,professionalita’ ed efficenza da parte di tutti gli operatori (autisti,assistenti ed uffici preposti );

Successivamente invece, in seguito all’affidamento alla Ditta esterna abbiamo assistito a continue lamentele da parte dei dipendenti anche con articoli di protesta a mezzo stampa, interventi continui da parte dei sindacati per la tutela dei lavoratori, nonché lamentele da parte dei genitori.

Progresso Giuliese ha piu’ volte posto domande  sulle modalita’ di affidamento, costi, risparmi ottenuti e situazione dei lavoratori nell’ambito dei consigli comunali ma nessuna risposta esaustiva e’ stata mai data in merito alla questione e l’Assessore Cameli nel rispondere alle interrogazioni presentate è stata costretta più volte ad ammettere: “In effetti la somma oggi spesa … ricalca quella precedente …”, continuando sempre a ribadire: “tutto è stato risolto,  stiamo lavorando ed abbiamo a cuore le esigenze dei lavoratori e la sicurezza degli utenti …” sottolineando l’impegno della Ditta all’acquisto di nuovi mezzi per Euro 400.000,=.

Progresso Giuliese interviene nuovamente e per l’ennesima volta sull’affidamento servizio trasporto scolastico, anche alla luce dell’articolo apparso il 07.03.2013 su “I Due Punti”, dal titolo: “Scuolabus Giulianova: Dumbo ha spento le candeline?” e che di seguito si riporta integralmente.

Paradossalmente anche una delle nostre prime interrogazioni oggi compie gli anni.

Perché come per “Dumbo”, già il 7 marzo 2012 e successivamente il 16.05.2012, furono presentate interrogazioni, comunicati e mozioni inerenti le problematiche del trasporto scolastico in merito alle perplessità e preoccupazioni più volte ribadite in merito all’esternalizzazione del servizio e la necessità di trovare altre soluzioni all’esternalizzazione che evidentemente non aveva dato gli effetti sperati. Al contrario è stato stipulato il contratto definitivo ed oggi, di fronte a quanto emerso non comprendiamo come l’Assessore Cameli possa ritenersi soddisfatta e convinta “ di aver coniugato sicurezza e risparmio”. Come possa essere sicura di un mezzo:

“che è stato immatricolato per la prima volta il 1° marzo del 1990 ed è stato iscritto al P.R.A. come veicolo nuovo il 6 marzo dello stesso anno.

Un mezzo che ha 23 anni e che e’ stato acquistato dalla Gaspari Bus con atto del 5/10/2011 al prezzo di 7.200,00 Euro.
Prima di finire alla Gaspari Bus, è passato di mano in mano già 7 volte.
Quanti chilometri avesse percorso a quella data non è dato sapere: 500.000 o 700.000, come riportano gli annunci di usato in vendita? E chi lo sa!
Il rinnovo della sua iscrizione al P.R.A. è del 25 gennaio 2012”.

Ancor più grave, se si considera che successivamente è apparso un’ulteriore articolo a corredo ed integrazione del precedente che qui si allega integralmente e dallo stesso emerge che il secondo mezzo a disposizione è un ISUZU QBus31/M51. Ha un motore alimentato a gasolio (Euro 5) ed è omologato per 53 posti. E’ stato immatricolato per la prima volta il 21/10/2011 ed il prezzo del veicolo acquistato dalla Gaspari Bus il 28/12/2011 è di 91.000 euro.
DUMBO era costato alla Gaspari 7.200 euro; il fratellino 91.000 euro per un totale di Euro 98.200,00=.

Nel marzo 2012 l’Assessore Cameli dichiarava: “Il costo dell’appalto ha consentito di risparmiare rispetto alla precedente gestione che, per le modalità di svolgimento, non consentiva più di garantire la sicurezza sugli scuolabus. Infatti, a carico della ditta aggiudicataria, si è imposto l’onere di acquistare 2 nuovi mezzi di trasporto a cadenza annuale. E in proposito voglio sottolineare il fatto che sino ad oggi la ditta ha investito 400.000 euro per l’acquisto di nuovi mezzi”.
Al riguardo c’è da sottolineare che, dei due mezzi acquistati dalla Gaspari, DUMBO non è di nuova immatricolazione (ha 23 anni contro ogni previsione del Capitolato d’appalto) e che per arrivare ai famosi 400.000 euro mancano all’appello 301.800 euro.

Senza tralasciare che, c’è traccia di una delibera di Giunta approvata lunedì 11 marzo, dall’oggetto “GASPARI BUS S.R.L. – ATTO DI CITAZIONE IN OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO”.
A differenza che per gli altri provvedimenti pubblicati nella stessa pagina web, il sito non dà modo di scaricare alcun file sicché nulla di specifico è dato sapere, ma questo riguarda la trasparenza che, come denunciamo ormai da tempo, non è affatto garantita.

Non di poco conto comunque, la circostanza che vede  Gaspari Bus  notificare un ricorso per decreto ingiuntivo nei confronti del Comune di Giulianova.

Appare chiaro che, se confermati ci siano ad oggi tutti gli elementi per porre in essere tutte le attività (in primis l’immediata diffida ad adempiere ex. art. 1454 c.p.c.) volte alla risoluzione del contratto di convenzione con la Gaspari Bus S.r.l..

Riteniamo doveroso che il Sindaco e l’Assessore Cameli diano risposte certe ai cittadini e soprattutto alle famiglie che quotidianamente affidano i loro figli e che hanno bisogno di più certezze e tutela.

Pertanto Progresso Giuliese:

  1. 1. Alla luce del generale malcontento espresso da numerosi utenti ed operatori sul servizio scuolabus;
  2. 2. Tenuto conto che non appare affatto “coniugata la sicurezza con il risparmio” come proclamato dall’Assessore Cameli;
  3. 3. Venuto meno il rapporto fiduciario tra l’Ente e la Ditta esterna (che addirittura risultano parti in causa di un procedimento civile da loro posto in essere);
  4. 4. Considerati i gravi inadempimenti rispetto al contratto stipulato(art. 1456 c.c.);

CHIEDE:

  1. a. dare mandato al Dirigente del settore affinchè provveda ad attivare tutte le procedure per la risoluzione del contratto previste dalla Legge.

Cordialmente.

I Consiglieri Comunali “PROGRESSO GIULIESE”

Laura CIAFARDONI   Gianfranco FRANCIONI    Massimo MADDALONI

Cronaca

SCUOLABUS GIULIANOVA: DUMBO HA SPENTO LE CANDELINE!!

7

marzo

2013

“Dumbo ha spento le candeline?”.
Chi è “DUMBO”? Cosa c’entra con il trasporto scolastico a Giulianova? E le candeline?

DUMBO è il nomignolo che abbiamo affibbiato ad un “coso” (vedere foto) che da qualche tempo si aggira per le vie di Giulianova: una specie di elefante” a quattro ruote molto “vintage” (che vuol dire vecchio di almeno 20 anni ma trendy), color giallo pupù o giù di lì, e dalle dimensioni imbarazzanti se rapportate alle strade urbane (è lungo 21 metri!).
La sua presenza è stata segnalata lo scorso 16 febbraio all’incrocio tra Via Nievo e Via Cerulli, poco dopo le 12.30, orario di uscita degli alunni della Don Milani.
Poi di nuovo mercoledì 20 febbraio, alle ore 12.35, nel piazzale davanti alla stessa scuola. Ed infine alla riapertura della Don Milani, dopo le elezioni (vedi foto).
Ricorda certi torpedoni che nei primi anni ‘90 giungevano numerosi dall’Est Europa, con un carico umano di speranze, orologi ed enormi cappelli dell’Armata Rossa, macchine fototografiche ed ottiche Zeiss, tovaglie ricamate amano, bicchieri in cristallo di Boemia, ecc..
Invece il nostro “DUMBO” a motore porta a spasso, in entrata ed in uscita da scuola, ciò che ci è più caro al mondo: i nostri figli.

Cosa c’entra “DUMBO” con il trasporto scolastico a Giulianova?
E’ sicuramente di proprietà della Ditta Gaspari Bus e porta a zonzo gli alunni della scuola Don Milani. Porta sulla maglia il numero 12. E’ il dodicesimo dei 12 mezzi della flotta dei mezzi con cui la Gaspari Bus gestisce il servizio scuolabus a Giulianova a seguito di gara di appalto vinta per il periodo 15 settembre 2011-30 giugno 2018.

E le candeline?
Anche “DUMBO”, come noi, spegne le candeline: fa il compleanno il 1° marzo di ogni anno.
I suoi anni li porta bene: è così “vintage” che lo si può trovare sui siti internet per la vendita di usato; ad esempio:
http://www.truck-expo.com/it/d/autobus/pullman/mercedes-o303-69664813
Mai saputo di un Comune che per il servizio scuolabus usa un pezzo da collezione.

La carta di identità di “DUMBO” non la rilascia il Comune bensì il P.R.A. che è gestito dall’ACI.
Questo documento rivela tanti particolari interessanti (vedi foto).
Leggiamo un po’ …
“DUMBO” è  un autobus del tipo Mercedes O 303 15 R 365 I D CTG.M3.
Va a gasolio, pesa oltre 17 tonnellate ed è omologato per 54 posti.
La targa di DUMBO che conosciamo (quella della foto) è EJ755GZ. Nuova targa uguale nuovo veicolo? Macché. Prima ancora “DUMBO” aveva un’altra targa che risulta “distrutta”, la DP980GY. In poche parole, si è fatto un “lifting”. E si vede!!

DUMBO è stato immatricolato per la prima volta il 1° marzo del 1990 ed è stato iscritto al P.R.A. come veicolo nuovo il 6 marzo dello stesso anno. Quindi DUMBO ha 23 anni ed il più giovane dei suoi fratelli ne ha 22, visto che la Mercedes Benz ha smesso di produrre il modello O 303 dal 1991!
E’ stato acquistato dalla Gaspari Bus con atto del 5/10/2011 al prezzo di 7.200,00 Euro.
Prima di finire alla Gaspari Bus, è passato di mano in mano già 7 volte.
Quanti chilometri avesse percorso a quella data non è dato sapere: 500.000 o 700.000, come riportano gli annunci di usato in vendita? E chi lo sa!
Il rinnovo della sua iscrizione al P.R.A. è del 25 gennaio 2012.

DUMBO ha un motore alimentato a gasolio.
I bambini -e non solo loro- fanno dunque i conti con le emissioni di anidride carbonica, di monossidi di carbonio, di azoto e con il particolato, tutti nemici giurati dell’ambiente e della salute. Tant’è che qualche Comune ha pensato bene di convertire i motori degli scuolabus da diesel a metano:
http://www.dentrosalerno.it/web/2012/11/30/mercato-san-severino-scuolabus-da-diesel-a-metano/

E pensare che per salvaguardare la salute degli alunni della De Amicis dall’azione degli scarichi delle auto il Comune ha voluto il famoso semaforo “intelligente”! E che dire dell’adesione del Comune di Giulianova al Patto dei Sindaci, con l’assunzione d’impegno di tagliare le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020?

Ed ora le domande rimaste senza risposta.

DUMBO”è uno dei 2 mezzi messi a disposizione dalla Gaspari Bus in aggiunta ai 10 che il Comune ha già concesso in usufrutto alla ditta per svolgere il servizio, per un totale di 12 veicoli impegnati.
E qui “casca” DUMBO; il capitolato d’oneri prevede infatti quanto segue: “Il servizio dovrà essere effettuato con n. 10 scuolabus di proprietà dell’Amministrazione Comunale concessi in diritto di usufrutto e con l’integrazione, da parte della Ditta appaltatrice, di non meno di n. 2 mezzi di trasporto di cui, la ditta concessionaria, abbia la giuridica disponibilità, nel rispetto delle previsioni di legge. Tali mezzi devono essere di recente immatricolazione e, comunque, di età non superiore a 10 anni dalla prima immatricolazione e con capacità non inferiore a cinquanta posti”.
Il Dirigente responsabile e l’Assessore al ramo tengano presente che “DUMBO” non è esattamente un mezzo “nuovo”. Ha spento da poco 23 candeline, che sono 13 in più rispetto alle 10 dalla sua prima immatricolazione così come invece prevede il capitolato d’appalto. Qualcosa non torna, vero?

Seconda domanda che attiene alla legittimità dell’appalto: per caso “DUMBO” è uno dei nuovi mezzi che, stando alle reiterate dichiarazioni dell’Assessore ai Servizi Sociali, la Gaspari Bus ha acquistato per sostituire altrettanti automezzi tra i dieci che la ditta ha ricevuto in usufrutto dal Comune, spendendo in tutto 400.000 euro?
http://www.cityrumors.it/teramo/politica/critiche-cgil-e-progress-giuliese-per-esternalizzazione-scuolabus-giulianova-44166.html oppure
http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/03/09/news/scuolabus-contratti-da-7-giorni-1.5060770

Se così fosse, premesso che “DUMBO” ha 23 anni e che la visura del P.R.A. prova che è costato appena 7.200 euro e che ha già avuto almeno 7 proprietari prima della Gaspari Bus, al posto dell’Assessore mi chiederei che ci ha fatto, oltre ad acquistare un ulteriore mezzo, la ditta vincitrice dell’appalto con i restanti 392.800 euro spesi. Noi intanto chiediamo all’Assessore da dove abbia preso il dato dei 400.000 euro (piano rinnovo del parco mezzi presentato dalla Ditta? Comunicazioni scritte e protocollate? Perizie? Documenti contabili esibiti dalla Ditta? Semplici rumors?) e a cosa si riferiscano esattamente.

Vista la sua veneranda età, “DUMBO” è in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge per l’effettuazione del servizio di trasporto scolastico?
Per cortesia, non ci si venga a rispondere in “burocratese” con la solita affermazione che “il mezzo risulta omologato per il trasporto scolastico”.
Non ce ne vogliano gli Amministratori ma la sostanza del discorso preme soprattutto ai genitori.
Giusto  per fare un esempio, “DUMBO” è dotato di sistema frenante ABS, che nel modello Mercedes Benz O 303 non è di serie, così come prevede la legge?

Ma chi è questo “chi di dovere”? Il Comune? La ditta che fornisce il servizio? In questo caso la risposta la possiamo anticipare noi ed è “non solo”.
Mimmo Di Donna, del Codacons Settore “Scuola Sicura”, che ringraziamo anticipatamente, ci aiuta a comprendere quanto l’argomento sia delicato e spinoso.
Il Dirigente Scolastico (D.S.) è responsabile (in qualità di datore di lavoro) anche dell’infortunio che si verifichi mezz’ora prima o dopo l’orario di lavoro (di lezione): è il c.d. “infortunio in itinere“, che avviene sul percorso di andata e ritorno dal lavoro. Pertanto, anche se il trasporto è istituito e gestito (in appalto/affidamento) da altro datore di lavoro (ad es. il Comune), il Dirigente Scolastico è tenuto a verificare che lo stesso trasporto sia effettuato con mezzi idonei ed omologati per la specifica funzione e che tali mezzi, potenzialmente, non possano procurare degli infortuni ai trasportati.

Le caratteristiche tecniche di autobus e scuolabus sono stabilite dal Codice della Strada e relativo regolamento … nonché dal Decreto del Ministero dei Trasporti del 18/04/1977 (G.U. 19 maggio 1997 nr. 135) e succ. mod. ed int.. Per scuolabus e miniscuolabus, al contrario degli autobus, sono state dettate una serie di caratteristiche tecniche, costruttive ed ergonomiche idonee a garantire la sicurezza della tipologia particolare di utenza (bambini): colorazione gialla (Ndr: DUMBO non è di color giallo) che identifica il particolare pericolo connesso all’imprevedibilità dell’utenza del trasporto, pianale basso, finestre ampie (Ndr: le finestre sono tutt’altro che ampie), sedili ergonomici, ecc. ecc. …. E’ quindi pacifico che il trasporto scolastico, anche se venisse affidato a ditte private, per essere sicuro e di qualità deve essere effettuato con mezzi omologati scuolabus o miniscuolabus, aventi le prescritte caratteristiche tecniche (come ratificato ed affermato con il D. M. Trasporti del 02/02/96, in G.U. n. 747 del 26/02/96, che prevede l’effettuazione del trasporto scolastico solo con gli scuolabus)”.

Che impressione Le fa, Assessore Cameli, rileggere a distanza di un anno il Suo fatidico “Insomma, abbiamo coniugato sicurezza e risparmio“?

Sempre restando in tema di servizio scuolabus a Giulianova, siamo ancora in credito di più di una risposta da parte del Sindaco e dell’Assessore ai Servizi Sociali.
http://www.iduepunti.it/cronaca/11_febbraio_2013/giulianova-chi-risponde-sul-trasporto-scolastico-e-sul-servizio-navetta
I fatti sopra narrati (in particolare, il costo reale di “DUMBO”) rendono ancor più traballanti ed inverosimili i calcoli di convenienza economica (efficienza) che il Comune ha posto alla base dell’affidamento del servizio alla Ditta esterna, con tutte le conseguenze del caso anche in relazione alla legittimità dell’appalto ed alle connesse responsabilità di amministratori e dirigenti.

Chi risponde questa volta per il simpatico “DUMBO”? Il Sindaco? Cameli (Assessore ai Servizi Sociali)? Forcellese (Assessore alla Mobilità)? Filipponi (Assessore all’Ambiente)? Avolio (Dirigente scolastico della Don Milani)?
Toc Toc. C’è nessuno?
La Redazione de I Due Punti
SCUOLABUS GIULIANOVA: DUMBO HA UN FRATELLINO

11 marzoRicordate il nostro simpatico DUMBO, di anni 23, nazionalità sconosciuta, venduto e ricomprato 7 volte ed ora della Gaspari Bus per il modico prezzo di 7.200 euro, che gli ha appiccicato addosso il numero 12?
http://www.iduepunti.it/cronaca/7_marzo_2013/scuolabus-giulianova-dumbo-ha-spento-le-candeline
DUMBO ha un fratellino più piccolo: si intravede, accanto a DUMBO, nella foto del nostro articolo del  7 marzo. Correva il giorno 28 febbraio. Il fratellino è stato nuovamente segnalato sabato scorso in Via Nievo, introno alla 8:15, mentre portava il suo “carico” giornaliero di gioia e spensieratezza alla Don Milani.
Avrebbe dovuto indossare la maglia numero 11 ma, sbadato e capriccioso come quasi tutti i fratelli più piccoli, l’aveva dimenticata a casa.

Il fratellino di DUMBO ha la targa EK709NK ed è un ISUZU QBUS31/M51. Ha un motore alimentato a gasolio (Euro 5) ed è omologato per 53 posti. E’ stato immatricolato per la prima volta il 21/10/2011: quindi deve compiere ancora 2 anni.
Insomma, fin qui nulla da ridire. Al contrario di quanto continua ad accadere con DUMBO, l’art.5 del Capitolato d’appalto per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico questa volta è stato rispettato.
La carta di identità del fratellino di DUMBO ci rivela però una cosa di non poco conto: il prezzo del veicolo acquistato dalla Gaspari Bus il 28/12/2011, che è di 91.000 euro.
DUMBO era costato alla Gaspari 7.200 euro; il fratellino 91.000 euro. IN TUTTO FANNO 98.200 EURO.

Nel marzo 2012 l’Assessore Cameli dichiarava: “Il costo dell’appalto ha consentito di risparmiare rispetto alla precedente gestione che, per le modalità di svolgimento, non consentiva più di garantire la sicurezza sugli scuolabus. Infatti, a carico della ditta aggiudicataria, si è imposto l’onere di acquistare 2 nuovi mezzi di trasporto a cadenza annuale. E in proposito voglio sottolineare il fatto che sino ad oggi la ditta ha investito 400.000 euro per l’acquisto di nuovi mezzi”.
Al riguardo c’è da sottolineare che, dei due mezzi acquistati dalla Gaspari, DUMBO non è di nuova immatricolazione (ha 23 anni contro ogni previsione del Capitolato d’appalto) e che per arrivare ai famosi 400.000 euro mancano all’appello 301.800 euro. Assessore Cameli, parafrasando Baden Powell, crede di aver reso la situazione un pò migliore di quanto non l’abbia trovata?

Secondo punto. Le stime su cui si è basato il Comune per motivare l’affidamento del servizio di scuolabus ad una Ditta esterna si stanno rivelando del tutto errate, con tutte le conseguenze del caso anche in relazione alla legittimità dell’appalto ed alle connesse responsabilità di amministratori e dirigenti.
Sin dall’inizio, numeri alla mano, si era già capito che l’esternalizzazione del servizio sarebbe stato un pessimo affare per il Comune. Man mano che il tempo passa, con l’emergere di nuovi elementi, la cosa diventa sempre più manifesta ed anziché rispondere alle tante domande rimaste senza risposta, su DUMBO e su molto altro ancora
(http://www.iduepunti.it/cronaca/11_febbraio_2013/giulianova-chi-risponde-sul-trasporto-scolastico-e-sul-servizio-navetta), l’Amministrazione -Sindaco ed Assessore in testa- tace, nella speranza che il tempo cancelli ogni cosa.

Gli alunni della Don Milani non votano ma i loro familiari sì e le amministrative sono vicine.
Inoltre la Corte dei Conti, solitamente molto attenta a quanto racconta questo blog, legge e prende nota, e, se interpellata, qualche volta anche scrive, come ben sanno in Corso Garibaldi.
Parola di boy scout.

La Redazione de I Due Punti

Giulianova. Progresso Giuliese interviene nuovamente e per l’ennesima volta sull’affidamento servizio trasporto scolastico

Postato da admin Il 8 marzo 2013 LASCIA UN COMMENTO

Progresso Giuliese interviene nuovamente e per l’ennesima volta sull’affidamento servizio trasporto scolastico, anche alla luce dell’articolo apparso oggi su “I Due Punti”, dal titolo: “Scuolabus Giulianova: Dumbo ha spento le candeline?” e che di seguito si riporta integralmente.

Paradossalmente anche una delle nostre prime interrogazioni oggi compie gli anni.

Perché come per “Dumbo”, già il 7 marzo 2012 e successivamente il 16.05.2012, furono presentate interrogazioni, comunicati e mozioni inerenti le problematiche del trasporto scolastico in merito alle perplessità e preoccupazioni più volte ribadite in merito all’esternalizzazione del servizio.

Un servizio di trasporto scolastico, lo ricordiamo, quello del Comune di Giulianova  che si era sempre contraddistinto negli anni per serieta’, professionalita’ ed efficenza da parte di tutti gli operatori (autisti,assistenti ed uffici preposti) in un clima di assoluta serenità e disponibilità tra le parti.

Successivamente invece, in seguito all’affidamento alla Ditta esterna abbiamo assistito a continue lamentele da parte dei dipendenti anche con articoli di protesta a mezzo stampa, interventi continui da parte dei sindacati per la tutela dei lavoratori, nonché lamentele da parte dei genitori.

Il tutto reso ancora più grave dalle parole dell’Assessore Cameli in occasione dei Consigli Comunali costretta più volte ad ammettere: “In effetti la somma oggi spesa … ricalca quella precedente …”, continuando sempre a ribadire: “tutto è stato risolto,  stiamo lavorando ed abbiamo a cuore le esigenze dei lavoratori e la sicurezza degli utenti …” sottolineando l’impegno della Ditta all’acquisto di nuovi mezzi per Euro 400.000,=.

Oggi chiediamo all’Assessore Cameli come può ritenersi sicura di un mezzo:

che è stato immatricolato per la prima volta il 1° marzo del 1990 ed è stato iscritto al P.R.A. come veicolo nuovo il 6 marzo dello stesso anno.

Un mezzo che ha 23 anni e che e’ stato acquistato dalla Gaspari Bus con atto del 5/10/2011 al prezzo di 7.200,00 Euro.
Prima di finire alla Gaspari Bus, è passato di mano in mano già 7 volte.
Quanti chilometri avesse percorso a quella data non è dato sapere: 500.000 o 700.000, come riportano gli annunci di usato in vendita? E chi lo sa!
Il rinnovo della sua iscrizione al P.R.A. è del 25 gennaio 2012”.

Oggi, alla luce di quanto emerge dall’articolo menzionato, Progresso Giuliese si permette di far proprie le domande ivi contenute, tramutandole in un’interrogazione da discutere urgentemente al prossimo Consiglio Comunale.

Il Sindaco e l’Assessore Cameli hanno il dovere di dare risposte certe ai cittadini e soprattutto alle famiglie che quotidianamente affidano i loro figli e che hanno bisogno di più certezze e tutela.

Giulianova, 07.03.2013

Progresso Giuliese

(Laura Ciafardoni, Massimo Maddaloni, Gianfranco Francioni)

SCUOLABUS GIULIANOVA: DUMBO HA SPENTO LE CANDELINE!!

7

marzo

2013

“Dumbo ha spento le candeline?”.
Chi è “DUMBO”? Cosa c’entra con il trasporto scolastico a Giulianova? E le candeline?

DUMBO è il nomignolo che abbiamo affibbiato ad un “coso” (vedere foto) che da qualche tempo si aggira per le vie di Giulianova: una specie di ”elefante” a quattro ruote molto “vintage” (che vuol dire vecchio di almeno 20 anni ma trendy), color giallo pupù o giù di lì, e dalle dimensioni imbarazzanti se rapportate alle strade urbane (è lungo 21 metri!).
La sua presenza è stata segnalata lo scorso 16 febbraio all’incrocio tra Via Nievo e Via Cerulli, poco dopo le 12.30, orario di uscita degli alunni della Don Milani.
Poi di nuovo mercoledì 20 febbraio, alle ore 12.35, nel piazzale davanti alla stessa scuola. Ed infine alla riapertura della Don Milani, dopo le elezioni (vedi foto).
Ricorda certi torpedoni che nei primi anni ‘90 giungevano numerosi dall’Est Europa, con un carico umano di speranze, orologi ed enormi cappelli dell’Armata Rossa, macchine fototografiche ed ottiche Zeiss, tovaglie ricamate amano, bicchieri in cristallo di Boemia, ecc..
Invece il nostro “DUMBO” a motore porta a spasso, in entrata ed in uscita da scuola, ciò che ci è più caro al mondo: i nostri figli.

Cosa c’entra “DUMBO” con il trasporto scolastico a Giulianova?
E’ sicuramente di proprietà della Ditta Gaspari Bus e porta a zonzo gli alunni della scuola Don Milani. Porta sulla maglia il numero 12. E’ il dodicesimo dei 12 mezzi della flotta dei mezzi con cui la Gaspari Bus gestisce il servizio scuolabus a Giulianova a seguito di gara di appalto vinta per il periodo 15 settembre 2011-30 giugno 2018.

E le candeline?
Anche “DUMBO”, come noi, spegne le candeline: fa il compleanno il 1° marzo di ogni anno.
I suoi anni li porta bene: è così “vintage” che lo si può trovare sui siti internet per la vendita di usato; ad esempio:
http://www.truck-expo.com/it/d/autobus/pullman/mercedes-o303-69664813
Mai saputo di un Comune che per il servizio scuolabus usa un pezzo da collezione.

La carta di identità di “DUMBO” non la rilascia il Comune bensì il P.R.A. che è gestito dall’ACI.
Questo documento rivela tanti particolari interessanti (vedi foto).
Leggiamo un po’ …
“DUMBO” è  un autobus del tipo Mercedes O 303 15 R 365 I D CTG.M3.
Va a gasolio, pesa oltre 17 tonnellate ed è omologato per 54 posti.
La targa di DUMBO che conosciamo (quella della foto) è EJ755GZ. Nuova targa uguale nuovo veicolo? Macché. Prima ancora “DUMBO” aveva un’altra targa che risulta “distrutta”, la DP980GY. In poche parole, si è fatto un “lifting”. E si vede!!

DUMBO è stato immatricolato per la prima volta il 1° marzo del 1990 ed è stato iscritto al P.R.A. come veicolo nuovo il 6 marzo dello stesso anno. Quindi DUMBO ha 23 anni ed il più giovane dei suoi fratelli ne ha 22, visto che la Mercedes Benz ha smesso di produrre il modello O 303 dal 1991!
E’ stato acquistato dalla Gaspari Bus con atto del 5/10/2011 al prezzo di 7.200,00 Euro.
Prima di finire alla Gaspari Bus, è passato di mano in mano già 7 volte.
Quanti chilometri avesse percorso a quella data non è dato sapere: 500.000 o 700.000, come riportano gli annunci di usato in vendita? E chi lo sa!
Il rinnovo della sua iscrizione al P.R.A. è del 25 gennaio 2012.

DUMBO ha un motore alimentato a gasolio.
I bambini -e non solo loro- fanno dunque i conti con le emissioni di anidride carbonica, di monossidi di carbonio, di azoto e con il particolato, tutti nemici giurati dell’ambiente e della salute. Tant’è che qualche Comune ha pensato bene di convertire i motori degli scuolabus da diesel a metano:
http://www.dentrosalerno.it/web/2012/11/30/mercato-san-severino-scuolabus-da-diesel-a-metano/

E pensare che per salvaguardare la salute degli alunni della De Amicis dall’azione degli scarichi delle auto il Comune ha voluto il famoso semaforo “intelligente”! E che dire dell’adesione del Comune di Giulianova al Patto dei Sindaci, con l’assunzione d’impegno di tagliare le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020?

Ed ora le domande rimaste senza risposta.

DUMBO”è uno dei 2 mezzi messi a disposizione dalla Gaspari Bus in aggiunta ai 10 che il Comune ha già concesso in usufrutto alla ditta per svolgere il servizio, per un totale di 12 veicoli impegnati.
E qui “casca” DUMBO; il capitolato d’oneri prevede infatti quanto segue: “Il servizio dovrà essere effettuato con n. 10 scuolabus di proprietà dell’Amministrazione Comunale concessi in diritto di usufrutto e con l’integrazione, da parte della Ditta appaltatrice, di non meno di n. 2 mezzi di trasporto di cui, la ditta concessionaria, abbia la giuridica disponibilità, nel rispetto delle previsioni di legge. Tali mezzi devono essere di recente immatricolazione e, comunque, di età non superiore a 10 anni dalla prima immatricolazione e con capacità non inferiore a cinquanta posti”.
Il Dirigente responsabile e l’Assessore al ramo tengano presente che “DUMBO” non è esattamente un mezzo “nuovo”. Ha spento da poco 23 candeline, che sono 13 in più rispetto alle 10 dalla sua prima immatricolazione così come invece prevede il capitolato d’appalto. Qualcosa non torna, vero?

Seconda domanda che attiene alla legittimità dell’appalto: per caso “DUMBO” è uno dei nuovi mezzi che, stando alle reiterate dichiarazioni dell’Assessore ai Servizi Sociali, la Gaspari Bus ha acquistato per sostituire altrettanti automezzi tra i dieci che la ditta ha ricevuto in usufrutto dal Comune, spendendo in tutto 400.000 euro?
http://www.cityrumors.it/teramo/politica/critiche-cgil-e-progress-giuliese-per-esternalizzazione-scuolabus-giulianova-44166.html oppure
http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/03/09/news/scuolabus-contratti-da-7-giorni-1.5060770

Se così fosse, premesso che “DUMBO” ha 23 anni e che la visura del P.R.A. prova che è costato appena 7.200 euro e che ha già avuto almeno 7 proprietari prima della Gaspari Bus, al posto dell’Assessore mi chiederei che ci ha fatto, oltre ad acquistare un ulteriore mezzo, la ditta vincitrice dell’appalto con i restanti 392.800 euro spesi. Noi intanto chiediamo all’Assessore da dove abbia preso il dato dei 400.000 euro (piano rinnovo del parco mezzi presentato dalla Ditta? Comunicazioni scritte e protocollate? Perizie? Documenti contabili esibiti dalla Ditta? Semplici rumors?) e a cosa si riferiscano esattamente.

Vista la sua veneranda età, “DUMBO” è in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge per l’effettuazione del servizio di trasporto scolastico?
Per cortesia, non ci si venga a rispondere in “burocratese” con la solita affermazione che “il mezzo risulta omologato per il trasporto scolastico”.
Non ce ne vogliano gli Amministratori ma la sostanza del discorso preme soprattutto ai genitori.
Giusto  per fare un esempio, “DUMBO” è dotato di sistema frenante ABS, che nel modello Mercedes Benz O 303 non è di serie, così come prevede la legge?

Ma chi è questo “chi di dovere”? Il Comune? La ditta che fornisce il servizio? In questo caso la risposta la possiamo anticipare noi ed è “non solo”.
Mimmo Di Donna, del Codacons Settore “Scuola Sicura”, che ringraziamo anticipatamente, ci aiuta a comprendere quanto l’argomento sia delicato e spinoso.
Il Dirigente Scolastico (D.S.) è responsabile (in qualità di datore di lavoro) anche dell’infortunio che si verifichi mezz’ora prima o dopo l’orario di lavoro (di lezione): è il c.d. “infortunio in itinere“, che avviene sul percorso di andata e ritorno dal lavoro. Pertanto, anche se il trasporto è istituito e gestito (in appalto/affidamento) da altro datore di lavoro (ad es. il Comune), il Dirigente Scolastico è tenuto a verificare che lo stesso trasporto sia effettuato con mezzi idonei ed omologati per la specifica funzione e che tali mezzi, potenzialmente, non possano procurare degli infortuni ai trasportati.

Le caratteristiche tecniche di autobus e scuolabus sono stabilite dal Codice della Strada e relativo regolamento … nonché dal Decreto del Ministero dei Trasporti del 18/04/1977 (G.U. 19 maggio 1997 nr. 135) e succ. mod. ed int.. Per scuolabus e miniscuolabus, al contrario degli autobus, sono state dettate una serie di caratteristiche tecniche, costruttive ed ergonomiche idonee a garantire la sicurezza della tipologia particolare di utenza (bambini): colorazione gialla (Ndr: DUMBO non è di color giallo) che identifica il particolare pericolo connesso all’imprevedibilità dell’utenza del trasporto, pianale basso, finestre ampie (Ndr: le finestre sono tutt’altro che ampie), sedili ergonomici, ecc. ecc. …. E’ quindi pacifico che il trasporto scolastico, anche se venisse affidato a ditte private, per essere sicuro e di qualità deve essere effettuato con mezzi omologati scuolabus o miniscuolabus, aventi le prescritte caratteristiche tecniche (come ratificato ed affermato con il D. M. Trasporti del 02/02/96, in G.U. n. 747 del 26/02/96, che prevede l’effettuazione del trasporto scolastico solo con gli scuolabus)”.

Che impressione Le fa, Assessore Cameli, rileggere a distanza di un anno il Suo fatidico “Insomma, abbiamo coniugato sicurezza e risparmio“?

Sempre restando in tema di servizio scuolabus a Giulianova, siamo ancora in credito di più di una risposta da parte del Sindaco e dell’Assessore ai Servizi Sociali.
http://www.iduepunti.it/cronaca/11_febbraio_2013/giulianova-chi-risponde-sul-trasporto-scolastico-e-sul-servizio-navetta

I fatti sopra narrati (in particolare, il costo reale di “DUMBO”) rendono ancor più traballanti ed inverosimili i calcoli di convenienza economica (efficienza) che il Comune ha posto alla base dell’affidamento del servizio alla Ditta esterna, con tutte le conseguenze del caso anche in relazione alla legittimità dell’appalto ed alle connesse responsabilità di amministratori e dirigenti.

Chi risponde questa volta per il simpatico “DUMBO”? Il Sindaco? Cameli (Assessore ai Servizi Sociali)? Forcellese (Assessore alla Mobilità)? Filipponi (Assessore all’Ambiente)? Avolio (Dirigente scolastico della Don Milani)?
Toc Toc. C’è nessuno?

La Redazione de I Due Punti

Teramo. GLI ULTIMI INCONTRI DEI PROSSIMI GIORNI DEL CANDIDATO ALLA CAMERA PAOLO TANCREDI. DOMANI, L’EVENTO DI CHIUSURA AD ATRI CON CHIODI E QUAGLIARIELLO

Postato da admin Il 22 febbraio 2013 LASCIA UN COMMENTO

GLI ULTIMI INCONTRI DEI PROSSIMI GIORNI DEL CANDIDATO ALLA CAMERA PAOLO TANCREDI.

DOMANI, L’EVENTO DI CHIUSURA AD ATRI CON CHIODI E QUAGLIARIELLO

Il candidato alla Camera dei Deputati Paolo Tancredi parteciperà oggi ad una serie di incontri: Tancredi sarà alle 18.30 a Castelli e alle 20  a Silvi Marina presso l’Hotel San Paolo e alle 21.30 a Controguerra presso il Ristorante Il Semaforo.

Domani, giovedì 21 febbraio prenderà parte ad un confronto televisivo a Televibrata, quindi, alle ore 17 sarà a Val Vomano presso il ristorante San Lorenzo e alle 19.00 incontrerà gli elettori al ristorante Modus Vivendi a Scerne di Pineto.

Rilevante sempre domani, giovedì 21 febbraio, l’evento di chiusura di questa campagna elettorale che si terrà ad Atri all’hotel Du Parc al quale prenderanno parte, il Presidente della Regione Gianni Chiodi e il candidato al Senato per il Pdl, Gaetano Quagliariello.

Venerdì 22 febbraio, Paolo Tancredi, chiuderà la serie di appuntamenti elettorali prima partecipando a Colleparco ad una riunione, quindi alle 21,30 salutando amici e collaboratori che hanno partecipato a questa campagna elettorale, nella sede di piazza Cellini, 10.

Giulianova. Richiesta di Consiglio Comunale straordinario sulla problematica della viabilità (in particolare zona Via del Campetto), perdita finanziamento.

Postato da admin Il 24 dicembre 2012 LASCIA UN COMMENTO

Giulianova, lì 19.12.2012

Al Presidente  del Consiglio

Comunale di GIULIANOVA

Sig. Nello DI GIACINTO

Al Sindaco del Comune

di GIULIANOVA

Avv. Francesco MASTROMAURO

All’Assessore                                                                                                                                    Archimede FORCELLESE

Oggetto: Richiesta di Consiglio Comunale straordinario sulla problematica della viabilità (in particolare zona Via del Campetto), perdita finanziamento.

MOZIONE

Tenuto conto che Progresso Giuliese ha più volte lamentato attraverso comunicati, presentazione di interrogazioni le scelte operate dall’Amministrazione Comunale e dall’Assessore delegato Archimede  Forcellese, in tema di viabilità.

Più volte, Progresso Giuliese si è fatto portavoce delle richieste ed esigenze dei cittadini al fine di comprendere cosa l’Amministrazione Comunale e l’Assessore Forcellese intendessero per “viabilità, mobilità sostenibile”…

Progresso Giuliese è intervenuta ripetutamente sulla problematica relativa alla viabilità della Zona di Via del Campetto che torna a far discutere e che tanti cittadini continuano a non  comprendere.

Progresso Giuliese ha più volte sottolineato che l’Amministrazione Comunale sembra continuare ad “accanirsi” contro il centro storico, da sempre già fortemente penalizzato.

Dopo i continui lavori (della serie “fare e disfare”) di Piazza Buozzi, Corso Garibaldi, i semafori intelligenti all’incrocio tra Via del Popolo, Via Migliori e Via Cupa, i famigerati 3 stalli di parcheggi di cui nessuno comprende ancora l’utilità vicino al semaforo, che dubitiamo fortemente siano a norma e non permettono a carrozzine e passeggini di passare, le interminabili file e le lamentele dei cittadini, l’Assessore Forcellese continua a ripetere che “si sono svolte riunioni con gli abitanti … e tutto va per il meglio …”.

Neppure dinanzi alla raccolta firme nata spontaneamente dagli abitanti della zona, segno evidente di contrarietà, l’Assessore Forcellese ha avuto un minimo dubbio sulle scelte operate.

Neppure dinanzi alle problematiche recepite dal Consigliere Ragni che ha incontrato anche lui direttamente gli abitanti e al quale sono state consegnate le richieste di modifica con le suddette firme, l’assessore Forcellese ha ritenuto di dover modificare dette scelte. Tutt’altro.

E, ad oggi, nulla è stato risolto.

In tema di “reperimento risorse” (delega che il Sindaco aveva affidato allo stesso Forcellese), va evidenziato che, dopo che l’Amministrazione Comunale (con la delegata Ass. Cameli) aveva appena perso il finanziamento per gli asili nido, per un altro errore formale sicuramente evitabile, anche il finanziamento per la sicurezza stradale, è stato bocciato.

Progresso Giuliese ricorda ai cittadini che il finanziamento perso avrebbe consentito la realizzazione di un progetto per la messa in sicurezza del percorso ciclabile del litorale (con l’ultimazione del tratto di zona sud e ripristino della pista ciclabile che, a causa dell’alluvione del marzo 2011, venne totalmente distrutta, oltre l’eliminazione, nella zona nord, della promiscuità tra pedoni e ciclisti). Il tutto pari ad Euro 135.000,00 Euro finanziati con i contribuiti regionali previsti dal bando in favore della nostra Città.

Inutile ricordare che la partecipazione al bando era stata ampiamente propagandata con comunicati stampa che sottolineavano l’importanza del progetto con l’annuncio da parte dell’assessore Forcellese, della partecipazione del Comune di Giulianova.

La delibera di Giunta Regionale n. 783 del 26 novembre scorso, ha attestato che il Comune di Giulianova è stato escluso dai finanziamenti non nel merito dell’idea progettuale, ma per “assenza della dicitura prevista nel bando al comma 3, art. 5…”, cioè sulla busta inviata alla Regione doveva essere scritto semplicemente “Bando relativo agli interventi previsti dal 3°,4° e 5° Programma annuale di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale”.

E di fronte a tale perdita l’Assessore Forcellese, invece di ammettere l’errore e scusarsi con la Città continua a sottolineare che “l’Assessore non ha alcuna responsabilità … che l’unico compito dell’Assessore è dare gli obiettivi e non certo controllare …”, e, con un comunicato ha espresso “contrarietà per l’accaduto …” aggiungendo: “Verificheremo attentamente se è così. E poi adotteremo, se del caso, le decisioni al riguardo”, elencando i Comuni a cui lo stesso finanziamento non è stato erogato (della serie “mal comune ….”), senza dimenticare che nel Comune di Roseto degli Abruzzi, il consigliere del PD ha chiesto le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici. Ci troviamo di fronte allo stesso PD?

Pertanto Progresso Giuliese:

  1. alla luce del generale malcontento espresso da numerosi cittadini sull’operato dell’Assessore Forcellese;
  2. tenuto conto che numerosi abitanti della zona di Via del Campetto hanno effettuato una raccolta firme per esternare detta contrarietà;
  3. considerata l’importanza del finanziamento perso da parte del Comune di Giulianova,

CHIEDE:

  1. le dimissioni del delegato alla Viabilità (e Reperimento risorse) per le ragioni sopra descritte.

Cordialmente

I Consiglieri Comunali

Laura CIAFARDONI   Gianfranco FRANCIONI    Massimo MADDALONI

Roseto. PARTE IL MERCATO DEL GIOVEDI’ SUL LUNGOMARE DI ROSETO. DISAGI IN CORSO

Postato da admin Il 18 ottobre 2012 LASCIA UN COMMENTO

PARTE IL MERCATO DEL GIOVEDI’ SUL LUNGOMARE DI ROSETO. DISAGI IN
CORSO

Noi della Federazione della Sinistra non amiamo criticare sterilmente
solo per un gusto di fare opposizione.
Da anni , prima con una giunta di centro sinistra , ed ora con la
nuova amministrazione di centro destra , siamo in aperto contrasto
politico sulla scelta di spostare la sede del mercato del giovedì sul
lungomare centrale.
Abbiamo in passato sollevato il problema della viabilità , lo
spostamento sul mare libera si le vie interne ma blocca il traffico
sulla nazionale .
Oggi ne abbiamo avuto la prova. Per percorrere alle 8.30 del mattino
il tratto di Nazionale da Piazza Ungheria a Semaforo del Borsacchio
,circa 3 km , abbiamo impiegato oltre i venti minuti.
Tempo di percorrenza paragonabile alle tangenziali romane nelle ore di
punta.
Inoltre c’è il disagio manifestato da una parte consistente dei
fruitori del mercato, cittadini anziani che vedono ora più difficile
recarsi nella nuova sede e trasportare la loro spesa a casa.
Rilanciamo per l’ennesima volta la proposta di valutare insieme ai
commercianti l’ipotesi di spostare la sede del mercato del giovedì
sulle vie pedonali del centro di Roseto.
In quelle zone il mercato non causerebbe i disagi arrecati in passato,
essendo le vie già pedonalizzate , e si potrebbe lasciare intatta una
tradizione di roseto consentendo ai cittadini di recarsi agevolmente
al mercato, anche i più anziani.
Inoltre è ovviamente impensabile pensare in futuro di lasciare il
mercato sul lungomare nei mesi estivi. In tale eventualità il
passaggio da un disagio attuale ad un caos futuro è certezza.

Marco Borgatti
Portavoce Federazione della Sinistra Roseto PRC\PdCI

COLONNELLA – Si chiude la stagione delle Osterie del Borgo.

Postato da admin Il 3 settembre 2012 LASCIA UN COMMENTO

COLONNELLA – Si chiude la stagione delle Osterie del Borgo. Al ristorante Osteria Il Pettirosso di Giulio Angelini e Fabrizio Malatesta, si è chiusa la stagione enogastronomica, patrocinata dall’Amministrazione Comunale, organizzata dalla Condotta Slow Food Val Vibrata e Giulianova, con la collaborazione di associazioni del territorio, come la Parnassos e Liberamente e i produttori agricoli e le cantine di Colonnella. Una lunga serie di cene, 13 in totale, che hanno toccato le tappe storiche della cucina, dall’antica Roma alla tradizione Teramana. Successo anche della mostra dedicata alle antiche osterie, patrocinata dalla Giunta guidata dal sindaco Leandro Pollastrelli e dal vice Mirella Pontuti e praticamente arredata dal famoso collezionista Gianni Brandozzi, che riproduceva 5 osterie del’800 e primi del 900. Una cena onorata da tantissimi soci e simpatizzanti dello Slow Food, ai quali il fiduciario Raffaele Grilli ha detto :” siamo soddisfatti del risultato di pubblico e della qualità che i ristoranti e i produttori di Colonnella hanno fornito cercheremo di fare meglio in futuro “. Il sindaco Pollastrelli si è congratulato con lo Slow Food per l’originalità della manifestazione e per il successo dell’iniziativa. Gli ospiti reduci dal grande successo della cucina a base di formaggio preparata dallo staff del ristorante il Semaforo, protagonisti Franco e Carmine Lucini e Silvia Di Teodoro, con piatti di alta qualità preparati dalla rinomata cuoca Elisabetta Volponi, come il timballo di scrippelle, il formaggio fritto, l’agnello cace e’ove, hanno gustato e apprezzato il menù del Pettirosso, espressione della cucina Teramana della più antica tradizione, dalle scrippelle mbusse alla chitarrina con le pallottine, dal tacchino alla Canzanese all’agnello al forno, senza trascurare lu pan’ngallucc’ un pane secco ringalluzzito con aglio e olio,piatti sapientemente preparati dalle cuoche Adriana e Nadia Tortù,  i vini quelli della vicina cantina dei fratelli Luca e Marco Biagi. I vini delle cene anche Gaspare Lepore e cantina di Colonnella. Tra gli ospiti della serata il direttore del museo di Notaresco, esperto di cucina dell’antica Roma, Luigi Formicone, gli assessori Mauro Capponi e Claudio Moretti e il collezionista Gianni Brandozzi. A rappresentare la Parnassos la grafica Tiziana Cianciarelli.

Italia. PIANO DI Sicurezza antincendio nei campeggi LINEE DI BASE PER UNA NORMATIVA

Postato da admin Il 21 agosto 2012 LASCIA UN COMMENTO

Firenze, 21 agosto 2012

Visti gli incendi, dolosi o meno, che hanno interessato anche i campeggi, di allegare il documento che abbiamo sottoposto nel 2011 a Governo, Parlamentari, Pubblici Amministratori

per contribuire fattivamente a evitare tragedie.

Purtroppo, se oggi, un giornalista visita un campeggio può verificare che le linee guida che abbiamo fornito sono rimaste lettera morta.

Ciò dimostra che siamo ancora nell’Italia dove per mettere un semaforo o una rotonda prima ci vogliono un paio di morti.

Anche in questo caso sarebbe bello veder scendere in campo un giornalista che controlla e relaziona i lettori, creando sicurezza attiva

perché i fruitori dei campeggi non sono in grado di poter valutare se un campeggio è sicuro o meno.

I cittadini e i fruitori di campeggi confidano che un gestore e le autorità competenti vigilino sulla sua sicurezza

e scoprono che non è vero solo quando scoppia la tragedia.

A tutti, in particolare agli organi di informazione, il diritto/dovere di intervenire per informare e formare.

A leggervi. Cordiali saluti, Pier Luigi Ciolli

Documento aggiornato al 18 settembre 2011

PIANO DI Sicurezza antincendio nei campeggi

LINEE DI BASE PER UNA NORMATIVA

L’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti interviene affinché il Governo, ai Ministeri, alle Regioni, alle Province e ai Comuni di adottare una normativa indispensabile per la sicurezza e prevenzione incendi nei campeggi.

Quanto sopra si rende inderogabile perché la fisionomia dei campeggi in Italia è mutata negli anni tanto che sono sparite le piazzole con le tende e siamo arrivati a vere e proprie cittadine con migliaia di ospiti in casette in legno o similare, rimorchi trasformati in case, bungalow e strutture similari fissate al suolo. Le prospettive di guadagno hanno spinto proprietari e gestori ad aumentare la capacità ricettiva di queste strutture, trasformandole in vere e proprie cittadine che in molti casi, in stagione, superano per numero di “residenti” il Comune che li ospita. Tutto ciò è avvenuto con investimenti e con conseguenti incassi milionari ma che non hanno riguardato la sicurezza antincendio, mettendo così a rischio milioni di fruitori dei campeggi. La casistica degli incidenti e delle situazioni di emergenza verificatesi all’interno dei campeggi potrebbe anche sembrare trascurabile, invece, non solo la cronaca insegna che avvengono spesso – sia dolosi sia accidentali – ma che siamo a rischio di strage in caso di incendi a barriera o a chioma.

Per quanto sopra sollecitiamo una normativa che obblighi il proprietario e gestore di un campeggio (o altra definizione similare) a possedere prima dell’apertura dell’esercizio il Piano di Sicurezza Antincendio redatto da un professionista inserito nell’elenco del Ministero dell’Interno. Non solo, ma il lavoro di detto professionista non si deve esaurire nella mera consegna del Piano di Sicurezza Antincendio al gestore e proprietario ma che lo stesso sia il destinatario di tempestive comunicazioni qualora nel campeggio si attivino ventuali variazioni inerenti personale, suoli, infrastrutture, apparecchiature e relative fruizioni. Solo con questo accorgimento il Piano di Sicurezza Antincendio sarà sempre aggiornato ed efficace. In sintesi, il professionista incaricato dal proprietario e gestore si trasforma in un “Ufficio Tecnico” permanente. Visto che stiamo parlando di vere e proprie “cittadine” che ospitano migliaia di persone e di un volume di incassi milionario, il relativo onere è sostenibile. In mancanza di ciò qualsiasi obbligo di legge sarà facilmente eludibile.

A tutti il diritto /dovere di intervenire presso le Autorità citate perché la sicurezza degli utenti e dei lavoratori è la base per lo sviluppo con conseguenti benefici economici e occupazionali.

LA BASE per prevenire e affrontare gli incendi nei campeggi

L’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti diffonde questo documento che non ha la pretesa di essere esaustivo ma come un utile base per i tecnici del settore quali Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, ASL, funzionari Ministeriali – Regionali – Provinciali – Comunali.

Per utilità di lettura abbiamo diviso il testo per punti.

  1. 1. Obbligo per il gestore e proprietario di campeggio di possedere prima dell’apertura della struttura il Piano di Sicurezza Antincendio.

Deve introdursi l’obbligo per gestori e proprietari dei campeggi  di adottare un Piano Antincendio che:

a) sia redatto e firmato da un professionista iscritto nell’apposito albo presso il Ministero dell’Interno;

b) sia oggetto del programma di formazione e di aggiornamento obbligatorio di cui al punto n. 2;

c) confermi che le strade esterne al campeggio, in prossimità delle uscite normali e di sicurezza, possano smaltire il flusso di ospiti che fuoriescono per l’emergenza;

d) contenga la planimetria del campeggio con indicazione:

  • delle uscite di sicurezza;
  • delle aree in cui è vietato fumare, accendere fuochi di qualsiasi genere, utilizzare dispositivi che siano comunque fonte di calore (esempio: condizionatori d’aria, ecc..);
  • delle zone in cui sono collocati estintori e idranti con specificazione della lunghezza di getto di questi ultimi;
  • delle zone in cui sono collocate le attrezzature per il Pronto Soccorso Medico;
  • delle aree nelle quali è possibile svolgere attività ricreative nel rispetto dei regolamenti dettati al fine di prevenire l’inquinamento acustico, luminoso e atmosferico;

e) preveda il censimento della vegetazione presente e imponga le relative distanze di sicurezza tra le strutture ammesse sulle piazzole, tenendo conto della loro possibile diversità (caravan, tende, autocaravan, bungalow, ecc …);

f) ammetta l’introduzione nel campeggio dei soli materiali per i quali sia certificata la natura ignifuga (similarmente a quanto richiesto per l’ammissione alle mostre);

g) prescriva le modalità con le quali il gestore e proprietario del campeggio deve informare l’utenza in ordine alle misure antincendio, raccogliere le certificazioni relative ai materiali introdotti, valutarne la conformità al piano antincendio e autorizzare o meno l’accesso al campeggio;

h) imponga l’indicazione delle uscite di sicurezza mediante immagini nonché nelle diverse lingue degli abituali frequentatori del campeggio. Le indicazioni devono essere riportate su cartellonistica percettibile anche nelle ore notturne;

i) disciplini tempi e modalità delle prove annuali di evacuazione antincendio per testare la funzionalità del piano antincendio e la preparazione dei soggetti all’uopo addestrati;

j) contenga il nome del responsabile della sicurezza del relativo settore che sovrintende al rispetto del piano e attesti i risultati delle prove anzidette con una dettagliata relazione da inviare al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, alla Protezione civile, al Corpo Forestale dello Stato ove competente, alla Provincia, al Comune;

k) imponga una valutazione del rischio incendio tenuto conto della presenza di persone portatrici di disabilità permanenti o temporanee interessanti la capacità motoria, mentale, sensoriale;

l) imponga misure delle strade di accesso al campeggio e delle strade interne  idonee a consentire l’intervento dei mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco;

m) imponga l’accessibilità agli eventuali edifici presenti nel campeggio da parte dei mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco;

n) proibisca l’attraversamento aereo di cavi elettrici, cavi per fissaggio e tensionamento tendoni, ecc..

  • o) proibisca il collegamento tra tendoni aggettanti la sede stradale;

p) proibisca l’occupazione delle vie interne al campeggio con materiali di qualsiasi genere;

q) prescriva un raggio libero di almeno 1,5 metri intorno a ciascun idrante;

r) imponga un sistema di illuminazione di sicurezza;

s) disciplini l’uso delle centraline elettriche e degli impianti a gas da parte del personale del campeggio nonché per il deposito esterno di materiale combustibile e/o infiammabile;

t) imponga nell’intera area del campeggio la copertura da parte dei principali gestori di telefonia mobile in modo da garantire in caso di necessità le richieste di intervento ai Vigili del Fuoco;

u) contenga il regolamento di soggiorno da elaborare tenendo conto delle diverse e possibili categorie di utenti  (bambini, persone anziane, ecc…) e delle diverse strutture installabili sulle piazzole (tende, caravan, autocaravan, ecc…);

v) prescriva l’installazione di altoparlanti diffusi in tutto il campeggio, alimentati con sistema di corrente tampone, per comunicare in più lingue in modo che lo stato di allarme o di pericolo sia compreso da tutti gli utenti;

w) imponga periodici controlli in ordine al livello delle piazzole che tendono a sprofondare con grave pericolo per l’utenza in caso di inondazioni  o forti temporali;

x) imponga l’esistenza di una distanza di sicurezza  delle piazzole del campeggio da fiumi, torrenti o laghi pericolosi in caso di improvvise inondazioni;

y) obblighi all’installazione di una postazione fissa di servizio sanitario con infermieri e ambulanza qualora la capienza del campeggio sia superiore ai 1.000 ospiti, salvo che non ci sia una idonea struttura a distanza non superiore a 1 chilometro e pronta ad intervenire sulle 24 ore.

  1. 2. Obbligo di formazione e aggiornamento per gestore e proprietario del campeggio e per un certo numero di dipendenti da determinare in base all’estensione e alla capacità ricettiva della struttura.

Deve introdursi l’obbligo di formazione e aggiornamento di gestori, proprietari e dipendenti dei campeggi in materia di prevenzione incendi.

I relativi corsi dovrebbero essere diretti daVigili del Fuoco, Protezione Civile, Corpo Forestale, Comuni, Province, Regioni e destinati a gestori, proprietari dei campeggi nonché ad un certo numero di dipendenti della struttura.

A conclusione dei corsi e previo superamento di una prova deve rilasciarsi un attestato d’idoneità da allegare al Piano di Sicurezza Antincendio da esporre ripetutamente all’interno della struttura con indicazione chiara dei soggetti referenti e di ogni relativo contatto (telefonico, posta elettronica, ecc …).

I soggetti sopra individuati devono essere formati sulla base del Piano di Sicurezza Antincendio.

  1. 3. Obbligo di idonea copertura assicurativa

Deve prevedersi l’obbligo a carico del proprietario e gestore del campeggio di dotarsi di polizze assicurative idonee a tutelare tutti i fruitori del campeggio in caso di incendi dolosi, fortuiti nonché di calamità naturali. Ciò significa assumere quel rischio d’impresa di cui ciascun imprenditore deve tener conto ed evitare di aggravare le perdite subite da chi ha prestato fiducia a quella struttura ricettiva.

  1. 4. Controllo sul possesso del Piano di Sicurezza Antincendio

È fatto obbligo alle Forze di Polizia, Corpo Forestale dello Stato, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Polizie Municipali, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, addetti della ASL, Comune, Provincia, Regione di attivare dei programmi al fine di controllare la presenza del Piano di Sicurezza Antincendio, che sia aggiornato, che lo stesso sia in pubblica consultazione all’interno del campeggio.

In caso di inadempienza deve essere sospesa la licenza di esercizio perché qualsiasi altra sanzione pecuniaria toglierebbe alla norma l’efficacia deterrente nonché sarebbe a rischio l’incolumità del personale addetto, degli ospiti e dei loro beni.

Giulianova. Ruzzo. Lavori urgenti in via Cupa-Via Bompadre.

Postato da admin Il 9 maggio 2012 LASCIA UN COMMENTO

Ruzzo. Lavori urgenti in via Cupa-Via Bompadre.

Per lavori urgenti sulla condotta in via Cupa, incrocio con via Bompadre, Ruzzo Reti avverte che verrà posizionato un semaforo mobile per regolare il flusso veicolare.

Giulianova. Progresso Giuliese: LA VIABILITA’ SECONDO L’ASSESSORE FORCELLESE …

Postato da admin Il 11 aprile 2012 LASCIA UN COMMENTO

LA VIABILITA’ SECONDO L’ASSESSORE FORCELLESE …

Ci piacerebbe comprendere cosa l’Amministrazione Comunale e l’Assessore Forcellese intendano per “viabilità, mobilità sostenibile”…

Progresso Giuliese interviene nuovamente sulla problematica relativa alla viabilità che torna a far discutere.

Tanti sono stati e continuano ad essere i piccoli e grandi interventi che Progresso Giuliese e tanti cittadini non comprendono.

In particolare, l’Amministrazione comunale sembra continuare ad “accanirsi” contro il centro storico, da sempre già fortemente penalizzato.

Dopo i continui lavori (della serie “fare e disfare”) di Piazza Buozzi, Corso Garibaldi, i semafori intelligenti all’incrocio tra Via del Popolo, Via Migliori e Via Cupa, sono magicamente “apparsi” 3 stalli di parcheggi di cui nessuno comprende ancora l’utilità …

Si perché vicino al semaforo di Via Migliori (sulla destra verso il Belvedere), dopo che finalmente  sono stati tolti i cassonetti dei rifiuti …. perché rischiare di creare una più comoda viabilità ai pedoni, alle mamme con carrozzine e soprattutto ai diversamente abili?

Perché decidere di non far respirare loro i gas di scarico delle auto quotidianamente in fila al semaforo? Perché permettergli di percorrere tranquillamente quel tratto di strada privo di marciapiedi? Perché evitare che i pedoni vengano travolti dalle auto in corsa?

E così, per tre miseri parcheggi adiacenti ad un intera piazza piena di parcheggi e vicino ad un altro spazio (dietro allo Stadio) adibito a parcheggi …   assistiamo quotidianamente a file di persone ferme ed impossibilitate a proseguire in attesa che le auto ripartano!!!!

Vogliamo ricordare all’Assessore Forcellese che, senza andare troppo lontano, nella vicina San Benedetto del Tronto è stata attivata per il secondo anno consecutivo l’esperienza del Piedibus, con tre percorsi differenti che guidano i bimbi dritti a scuola, camminando per marciapiedi e strade del quartiere. Ovviamente guardati a vista da responsabili e familiari che prendono parte al tragitto mattutino. In un quarto d’ora (cosa impossibile per le strade di Giulianova piene di pericoli ed ostacoli che si continuano a creare …) si segue il percorso della linea e, come per una corsa d’autobus, ci sono fermate intermedie per far unire al gruppo altri compagni.
La sicurezza è garantita dalla presenza dei volontari (un responsabile apre il ‘serpentone’ e uno lo chiude), insieme a nonni e genitori che vogliono prendere parte alla passeggiata giornaliera.

Una bella iniziativa che fa bene alla salute, alla socialità e all’ambiente, che farebbe anche economicamente risparmiare, con un piccolo ma significativo contributo alla mobilità sostenibile.

PROGRESSO GIULIESE, spera che l’Amministrazione Comunale voglia finalmente iniziare a seguire esempi di questo genere, per il bene della nostra città.

PROGRESSO GIULIESE  (Laura Ciafardoni, Massimo Maddaloni, Gianfranco Francioni).

t;#�bd8-� �s� mily:Calibri;color:#333333′>Designer e progettista d’interni.

Nato a Taranto nel 1976, si trasferisce a Pescara nel 1999, e comincia da lì un percorso artistico denso di tappe come creazioni di oggetti di design, studi sui materiali e sviluppo dello studio dell’arte, soprattutto pittorica. Parallelamente alla sua primaria attività di progettista d’interni, approfondisce sempre di più la sua passione per la pittura e per la materia, dedicando ogni momento libero a questa passione. Attualmente vive e lavora a Pescara.

(www.liviogentile.jimdo.com)

UMBERTO SORBO

Architetto, designer e fotografo.

Nato a Taranto nel 1969, si laurea in architettura nel 1997 ed è dottore di ricerca presso la facoltà di architettura di Pescara dal 2004. In concomitanza con la libera professione si occupa dello studio dei rapporti tra arte e nuovi media. Attualmente vive e lavora tra Chieti ed Atri.

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