FURLA SERIES #01: Museo del Novecento and Fondazione Furla announce Time after Time, Space after Space

18 aprile 2017 22:360 commentiViews: 20
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© Fondazione Lucio Fontana by SIAE 2017
Photo © Masiar Pasquali

 

Per informazioni:

C.Museo900@comune.milano.it

info@fondazionefurla.org

www.museodelnovecento.org

www.fondazionefurla.org

Immagine:
Lucio Fontana, Struttura al neon per la IX Triennale di Milano 1951(2010)
Installazione ambientale, tubo di cristallo di ø mm 18, luce al neon bianca 6500° K, cm 250x1000x800 circa.
Ricostruzione autorizzata dalla Fondazione Lucio Fontana per il Museo del Novecento, Milano 2010.
Fondazione Lucio Fontana, Milano
© Fondazione Lucio Fontana by SIAE 2017
Photo © Masiar Pasquali

© Fondazione Lucio Fontana by SIAE 2017
Photo © Masiar Pasquali

Museo del Novecento e Fondazione Furla

annunciano

 

FURLA SERIES #01

Time after Time, Space after Space

 

un ciclo di performance con
Alexandra Bachzetsis, Simone Forti, Adelita Husni-Bey,

Christian Marclay e Paulina Olowska

 

da settembre 2017 a maggio 2018
Sala Fontana, Museo del Novecento, Milano

 

Primo appuntamento: Simone Forti

 

 

Museo del Novecento e Fondazione Furla annunciano Time after Time, Space after Space, un programma di appuntamenti dedicati alla performance, che tra settembre 2017 e maggio 2018 animerà la Sala Fontana del Museo del Novecento con interventi di Alexandra Bachzetsis, Simone Forti, Adelita Husni-Bey, Christian Marclay e Paulina Olowska, chiamati a interpretare lo spazio del museo con nuove produzioni o reenactment di azioni performative che hanno segnato tappe fondamentali della loro carriera. Cinque focus monografici, presentati a cadenza bimestrale e dedicati ad altrettanti artisti di generazioni e provenienze differenti, rappresenteranno una pluralità di approcci al linguaggio performativo, restituendo la complessa sperimentazione che da anni riguarda questa forma espressiva.

Time after Time, Space after Space, realizzata in co-produzione con il Museo del Novecento di Milano, è la prima edizione di Furla Series, il progetto che a partire dal 2017 vede Fondazione Furla impegnata nella realizzazione di mostre ed eventi dedicati ad alcuni tra i più significativi artisti nazionali e internazionali, in collaborazione con le più importanti istituzioni d’arte italiane.

La partnership con il Museo del Novecento si configura come un’occasione unica di incontro tra passato, presente e futuro attraverso l’attivazione di un dialogo tra i maestri del Novecento e i protagonisti della scena artistica contemporanea.
Da questo presupposto nasce l’idea di riflettere sulla performatività a partire da una relazione con l’opera diLucio Fontana, che ha segnato un punto fondamentale nel riconoscimento del valore artistico del gesto, aprendo la strada alle successive ricerche spaziali e performative. Nell’anno del cinquantesimo anniversario della morte di Fontana, e nei mesi che immediatamente lo precedono, Time after Time, Space after Space celebra l’importanza e l’attualità della sua ricerca attraverso un ciclo di performance “illuminate” dalla sua nota Struttura al Neon per la IX Triennale di Milano (1951).

Il progetto costituirà una sorta di “mostra a puntate” e sarà accompagnato dalla pubblicazione di un catalogo bilingue e da un ricco public program, finalizzato alla creazione di un contatto più diretto tra i contenuti della mostra e un pubblico ampio e trasversale. Il programma, parte fondamentale del progetto e distribuito lungo tutta la durata dello stesso, sarà articolato in differenti formati – talk, conferenze, tavole rotonde, workshop, seminari, concerti, visite guidate – in modo da offrire un ampio e approfondito palinsesto di attività collaterali.

Museo del Novecento and Fondazione Furla

announce

 

FURLA SERIES #01

Time after Time, Space after Space

 

a performance series featuring

Alexandra Bachzetsis, Simone Forti, Adelita Husni-Bey,

Christian Marclay, and Paulina Olowska

 

from September 2017 to May 2018

Sala Fontana, Museo del Novecento, Milan

 

First event: Simone Forti

 

 

Museo del Novecento and Fondazione Furla are pleased to announce Time after Time, Space after Space, a calendar of events centered on performance. From September 2017 to May 2018, the Sala Fontana at the Museo del Novecento will be brought to life with works by Alexandra Bachzetsis, Simone Forti, Adelita Husni-Bey, Christian Marclay, and Paulina Olowska, who will reinterpret the space through new pieces or reenactments of milestone performances from their careers. At bimonthly intervals, the program will present five solo projects featuring artists of different generations and backgrounds who employ a range of approaches to the language of performance, to give a sense of the complex experimentation that has characterized this form of expression for years now.

 

Time after Time, Space after Space, co-produced with the Museo del Novecento in Milan, is the first edition of the Furla Series: through this project, launched in 2017, Fondazione Furla will organize exhibitions and events dedicated to some of the leading artists from the Italian and international scene, in collaboration with Italy’s foremost art institutions.

 

The collaboration between Fondazione Furla and the Museo del Novecento is a unique opportunity to weave together past, present and future, forging a conversation between twentieth-century masters and key figures of our time.

This awareness led to the idea of exploring performativity through a dialogue with the work of Lucio Fontana, who played a fundamental role in focusing attention on the artistic potential of material gesture, paving the way to subsequent experimentation in the spatial and performative realm. In the year that marks the fiftieth anniversary of Fontana’s death, and the months leading up to it, Time after Time, Space after Space celebrates the importance and topicality of this artist’s oeuvre through a succession of performances “lit” by his famous Struttura al Neon per la IX Triennale di Milano (1951).

 

The series as a whole will be a sort of “exhibition in installments,” accompanied by a bilingual catalogue and an extensive public program aimed at bringing a broader, more intersectional audience into direct contact with its themes. The public program, a fundamental part of the project spread across its duration, will employ different formats—talks, lectures, round tables, workshops, seminars, concerts, and guided tours—to create a rich calendar of parallel activities.

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