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S.I. Rottamazione giusta o rottamazione ingiusta???

14 marzo 2017 23:030 commentiViews: 11

 

 

 

Il problema della rottamazione delle cartelle esattoriali non pagate è stato un argomento molto discusso in questi ultimi mesi ma ancora non si è riusciti a mettere pace alla discussione e d’accordo gli attori interessati.Gianmarco Ciccolone

La motivazione della crisi nella quale ci troviamo, sicuramente giustifica l’impossibilità di adempiere ai pagamenti, anche se, purtroppo, molti hanno approfittato un pochino della situazione e questo renderebbe ingiusta qualsiasi sanatoria nei loro confronti.

Inoltre, come detto da altri, sarebbe perlomeno ingiusto trattare i ritardatari come coloro che sono stati ligi nei pagamenti, sollevandoli dal pagamento di tutte le voci accessorie.

Comunque non credo che la soluzione di passare da 24 a 30 mesi (2 anni o 2 anni e mezzo non cambiano il succo..) sia sufficiente, visto il perdurare della situazione di insolvenza protrattasi finora.

Se vogliamo agevolare realmente coloro che si trovano in maggiore difficoltà, si  dovrebbe avere il coraggio di allungare a 36 o 48 mesi il periodo di rateizzazione e cercare di trovare soluzioni specifiche per i casi più critici, non scartando del tutto l’ipotesi di “scontare” le more e gli interessi come previsto dalla normativa.

 

Rottamazione giusta o rottamazione ingiusta???

Il problema della rottamazione delle cartelle esattoriali non pagate è stato un argomento molto discusso in questi ultimi mesi ma ancora non si è riusciti a mettere pace alla discussione e d’accordo gli attori interessati.

La motivazione della crisi nella quale ci troviamo, sicuramente giustifica l’impossibilità di adempiere ai pagamenti, anche se, purtroppo, molti hanno approfittato un pochino della situazione e questo renderebbe ingiusta qualsiasi sanatoria nei loro confronti.

Inoltre, come detto da altri, sarebbe perlomeno ingiusto trattare i ritardatari come coloro che sono stati ligi nei pagamenti, sollevandoli dal pagamento di tutte le voci accessorie.

Comunque non credo che la soluzione di passare da 24 a 30 mesi (2 anni o 2 anni e mezzo non cambiano il succo..) sia sufficiente, visto il perdurare della situazione di insolvenza protrattasi finora.

Se vogliamo agevolare realmente coloro che si trovano in maggiore difficoltà, si  dovrebbe avere il coraggio di allungare a 36 o 48 mesi il periodo di rateizzazione e cercare di trovare soluzioni specifiche per i casi più critici, non scartando del tutto l’ipotesi di “scontare” le more e gli interessi come previsto dalla normativa.

Speriamo che tali iniziative possano essere propositive e che si capisca che le tasse sono funzionali ai servizi, e che fare i furbi non giova a nessuno ma danneggia tutti.

 

Gianmarco Ciccolone

Portavoce SINISTRA ITALIANA

Circolo Giulianova

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