Abruzzo. Interrogazione urgente sull’arresto di Sandro de Simone Ai Ministri agli Affari Esteri e all’Agricoltura

Interrogazione urgente sull’arresto di Sandro de Simone
Ai Ministri agli Affari Esteri e all’Agricoltura
per sapere-premesso che:

Lo scorso 2 Marzo 2015 un pescherecccio italiano della Italfish di Martinsicuro (Teramo) è stato sequestrato in Gambia per presunte violazioni delle normative di pesca.
Furono arrestati il capitano della imbarcazione Sandro de Simone, abruzzese di Silvi (Teramo) e il capitano di macchina Massimo Liberati, marchigiano di San Benedetto del Tronto (AP).

Il rilascio è stato possibile in seguito alle garanzie finanziare da parte dell’armatore in merito all’ammenda comminata dal giudice di Banjul.

.E’ slittata al 22 aprile prossimo l’udienza programmata per mercoledì scorso relativa al ritorno in patria del capitano Sandro De Simone. Non si conoscono le cause che hanno portato le autorità locali e la società armatrice Italfish a fissare un nuovo incontro, si spera risolutivo della vicenda, per mercoledì 22 aprile.

Ci saranno oltre tre settimane per la negoziazione fra le parti. Tuttavia, sulla vicenda vi sono dei punti poco chiari  sul presunto riscatto di cui si parla da tempo.Pare che le autorità locali avrebbero paventato “garanzie immobiliari” per sbloccare la trattativa.

Secondo i familiari il comandante è stato trattato in maniera inaccettabile e incivile.

Sono sempre attivi sul posto le diplomazie, tra cui il Console del Senegal (con territorialità anche in Gambia) e altri rappresentanti diplomatici africani. 

Intanto, Sandro De Simone resta a disposizione delle autorità di Banjul; durante la giornata gli è concesso di stare anche sull’imbarcazione, requisita al porto della capitale del Gambia.
I familiari e le comunità marittime abruzzesi sono giustamente preoccupate e hanno chiesto un urgente intervento delle Autorità Italiane e della Farnesina e dell’Agricoltura e Pesca in particolare per accelerare il ritorno in Italia del Comandante;
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quali iniziative sta assumendo per risolvere questa grave emergenza che coinvolge un nostro corregionale costretto a rimanere in Gambia.

Roms marzo 2015                          Gianni Melilla