Teramo e Provincia

Atri. Costituzione Movimento Civico “Atri non si tocca”

Dall’esperienza ancora non conclusa della battaglia a salvaguardia del punto nascita di Atri tramite l’azione del Comitato Il San Liberatore Non si tocca, che continuerà ad operare in maniera autonoma e indipendente, nasce oggi un nuovo Movimento Civico chiamato “ATRI NON SI TOCCA”.

Ormai da anni tutta la politica locale ha dimostrato di non essere nella condizione di tutelare appieno la cittadina di Atri, causando una lenta ma inesorabile perdita di servizi essenziali ed un decadimento generale a discapito della collettività; per questi motivi spinti da numerosi cittadini i quali, vista la buona azione messa in campo nella battaglia per il punto nascita ci hanno chiesto a gran voce di affrontare anche le ulteriori problematiche locali e mossi da una presa di coscienza e dall’amore per Atri che stiamo vedendo lentamente morire, come persone accomunate dal desiderio di cambiamento del destino della città abbiamo deciso di costituire un movimento civico che persegua un governo della comunità, non subordinato a logiche di partito e predisposto al superamento dei rigidi schemi partitici essendo attento ai  soli bisogni della persona ed alla tutela del territorio, in cui i cittadini devono essere i protagonisti ed unici referenti delle decisioni di chi amministra.

Abbiamo deciso di costituirci fin da ora, a neanche metà mandato dell’Amministrazione Comunale, perché appunto non vogliamo essere un movimento esclusivamente elettorale bensì proporci come nuovo riferimento per tutti i cittadini di Atri, con unico obiettivo il bene della città attraverso attività di vigilanza, protesta e proposta che nostro malgrado non riteniamo essere esercitata in maniera proficua ed incisiva dall’attuale opposizione consiliare.

“Atri non si tocca” si inserisce da oggi nel tessuto cittadino come laboratorio culturale e politico, invitando tutte le categorie di persone motivate dalle finalità enunciate ad unirsi a noi per essere tutti insieme protagonisti del cambiamento senza più demandare a politici di professione, che non sempre si rivelano liberi da vincoli partitici e quindi non sempre nella condizione di prendere autonomamente decisioni a tutela di tutta la comunità locale.

 

PIERFRANCESCO MACERA

 

ROBERTO MARCHIONE

 

GIANPIERO REITANO

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