Giulianova. Appaltati i lavori per gli argini del Salinello. Il sindaco: “Finita l’Odissea: il nostro impegno ha dato i suoi frutti.

Ora solleciterò il presidente della Provincia a dare inizio ai lavori il prima possibile. E poi incontro con il governatore D’Alfonso per gli  argini del Tordino”.

 

Francesco Mastromauro
Francesco Mastromauro

Finalmente non dovremo più tremare ogni qual volta si annunciano piogge intense perché i lavori per il ripristino degli argini del Salinello sono stati finalmente appaltati alla ditta Di Sabatino di Penna S. Andrea. Adesso solleciterò il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, a dare inizio ai lavori il prima possibile”.

Non nasconde la sua soddisfazione il sindaco Francesco Mastromauro per la risoluzione di una questione trascinatasi da tre anni. Risale infatti al 7 novembre 2011 la prima richiesta ufficiale, inviata a Regione e Provincia dal sindaco Mastromauro e dall’allora assessore al Demanio Archimede Forcellese, di finanziamento degli interventi per la messa in sicurezza ed il ripristino degli argini del fiume Salinello, gravemente compromessi dopo la devastante alluvione del marzo precedente. Pochi giorni dopo la richiesta, il 18 novembre, il sindaco firmò un’ordinanza contingibile ed urgente per la messa in sicurezza dell’alveo del fiume, in prossimità della foce, dando disposizioni alla “Giulianova Patrimonio”, che intervenne il giorno dopo, di rimuovere i tronchi di alberi, i rami e ogni altro materiale ingombrante trasportati dalla piena al fine di scongiurare il rischio esondazione. Altre iniziative riguardanti sempre la questione della messa in sicurezza del Salinello furono il tavolo tecnico-politico sull’assetto idro-geologico organizzato da Mastromauro il 5 dicembre 2011 cui furono invitati otto sindaci, il Corpo Forestale e gli assessori regionali e provinciali alle Opere pubbliche. Altri incontri sulla questione vennero organizzati dal sindaco e dall’assessore Forcellese il 23 aprile 2012 con il Genio Civile, quindi il 3 maggio con Genio Civile, ANAS e RFI, in occasione del quale si tornò a chiedere alla Regione di considerare il problema degli argini una priorità assoluta, poi il 24 maggio con l’assessore regionale ai lavori pubblici Angelo Di Paolo e con il consigliere regionale Claudio Ruffini. “Proprio a  maggio – ricorda il primo cittadino – vennero in effetti realizzati i lavori per il ripristino delle condizioni di deflusso del corso d’acqua del fiume Salinello, ma l’intervento non fu assolutamente risolutivo perché mancava ancora la sistemazione definitiva degli argini in corrispondenza del cosiddetto villaggio Marlboro. Per questo il 5 settembre 2012 firmai con l’assessore Forcellese una nota indirizzata al Genio Civile evidenziando come l’asimmetria degli argini, rispetto all’asse dell’asta fluviale, immediatamente a valle del ponte ferroviario sul fiume Salinello, mettesse fortemente a rischio, in caso di piena, l’integrità dell’argine del fiume in destra idraulica, relativamente al versante di Giulianova”.

Sulla scorta di quella comunicazione, la Provincia di Teramo, Settore Difesa del Suolo, il 6 novembre comunicò che l’intervento di ripristino dell’argine dissestato era stato inserito nella rimodulazione dell’intervento denominato “Secondo programma stralcio degli interventi urgenti per il riassetto territoriale delle aree a rischio idrogeologico. Fiume Salinello” e che la stessa Amministrazione provinciale aveva trasmesso alla Regione un nuovo progetto preliminare per l’approvazione definitiva del nuovo programma ed il seguito dell’attività di progettazione ed esecuzione, rimanendo invece di esclusiva competenza del Genio Civile interventi di altro tipo. “E poiché la questione continuava a rimanere sul tappeto senza che si facessero passi avanti”, aggiunge Mastromauro, “il 25 marzo 2013 per l’ennesima volta tornai a sollecitare l’attenzione dell’ allora governatore Chiodi sulla necessità di mettere mano, e con sollecitudine, ai lavori per gli argini, organizzando il 5 aprile successivo un incontro con Regione, Provincia e Genio Civile in occasione del quale si ebbe la rassicurazione che i lavori sarebbero partiti nella primavera del 2014. L’ultimo capitolo di questa vera Odissea è costituito dall’assemblea pubblica al quartiere Marlboro del 23 maggio scorso, organizzata da me e dall’allora assessore Forcellese, alla quale presero parte gli assessori provinciali Elicio Romandini e Francesco Marconi, il consigliere provinciale Flaviano Montebello e il consigliere regionale Claudio Ruffini. Si comprenderà a questo punto la mia soddisfazione per l’avvenuto appalto dei lavori. Un impegno che ha dato finalmente i suoi frutti e del quale debbo ringraziare gli allora assessori Archimede Forcellese e Francesco Marconi che con me hanno condiviso la fatica di un iter che è stato lungo, travagliato ed estremamente impegnativo. Ora – conclude il sindaco – rimane la questione degli argini del Tordino, ma a giorni riceverò dal governatore D’Alfonso la data dell’incontro pubblico, da me richiesto, con i residenti anche di Cologna Spiaggia per avere risposte e rassicurazioni”.