INTERPELLANZA URGENTE Indagine epidemiologica relativa alla discarica di Bussi

INTERPELLANZA URGENTE

Indagine epidemiologica relativa alla discarica di Bussi

 

I sottoscritti consiglieri regionali: Antonio Saia del Partito dei Comunisti Italiani e Maurizio Acerbo di Rifondazione Comunista.

 

Premesso che

Nei giorni scorsi il sig. Augusto De Sanctis, a nome dei Comitati per la difesa dell’acqua pubblica, ha denunciato la presenza di un report dell’Agenzia Sanitaria Regionale che segnalerebbe l’abnorme  incidenza di tumori nell’area della Val Pescara, servita dall’acquedotto le cui falde ed i cui pozzi di captazione sono state verosimilmente inquinati dalla megadiscarica di Bussi, vero scandalo europeo, che ancora oggi a distanza di anni non viene bonificata, nel totale disinteresse della Giunta Regionale.

Il fatto che in Val Pescara e specialmente nel comune di Bussi e aree limitrofe vi fosse un’alta incidenza di tumori ed una vita media sensibilmente inferiore alla media nazionale, era già nota da tempo ed era stato più volte denunciato, anche in Consiglio Regionale, dal sottoscritto in più occasioni (ultima l’interpellanza urgente del 23/04/2013).

 

Rilevato che

Negli anni scorsi la Regione Abruzzo aveva istituito un Registro Tumori e le schede di segnalazione erano state distribuite ai medici di medicina generale che sono stati anche retribuiti per la loro compilazione.

Le risultanze derivante dalla raccolta di quei dati non sono mai stati pubblicati nè resi pubblici.

Inoltre, malgrado le ripetute pressanti richieste, fatte anche dal sottoscritto, non si è mai fatta ufficialmente, (e/o non è mai stata resa pubblica?) un’indagine epidemiologica sulle patologie di cui soffrono, ammalano e muoiono i Cittadini di quella parte della Val Pescara servita dall’acqua proveniente dai pozzi inquinati.

 

Vista

L’esistenza del Report dell’Agenzia Sanitaria che rivela l’alta incidenza dei tumori in quell’area.

INTERPELLANO

 

Il Presidente della Giunta regionale anche nella sua qualità di assessore e commissario alla Sanità per sapere:

  1. Come mai non è stata reso pubblico ?;
  2. Che fine hanno fatto le schede tumori inviati alla regione dei medici di medicina generale che sono stati anche retribuiti per questo?;
  3. Per quale motivo, ancora oggi, dopo anni dalla scoperta della megadiscarica inquinate di Bussi non è stata fatta un’indagine epidemiologica seria;
  4. Se in questo non si avvisi un atteggiamento colpevolmente omertoso della Giunta Regionale che, invece di tutelare la salute dei Cittadini, preferisce coprire le malefatte di chi ha inquinato e tartassare i Malati con ticket sempre più onerosi, anche per la diagnosi precoce dei tumori;
  5. Se il Presidente commissario Chiodi, da 5 anni responsabile unico e monocratico della sanità abruzzese, non ritenga doveroso rimuovere il velo di omertà che è stato steso sull’intera vicenda i cui contorni stanno assumendo le caratteristiche di un giallo;
  6. Se il Presidente commissario Chiodi non si sta rendono conto che, con questo atteggiamento omertoso la vicenda della megadiscarica di Bussi rischia di diventare ancora più scandalosa di quella della “terra dei fuochi” dove, anche se con ritardo, le malefatte stanno emergendo.

Il Consigliere Regionale dei Comunisti Italiani

Antonio Saia

 

Il Consigliere Regionale di Rifondazione Comunista

Maurizio Acerbo

L’Aquila, 23 gennaio 2014