ALBA ADRIATICA – Continua la protesta degli ambulanti contro la decisione del comune di bloccare il mercato del lunedì
ALBA ADRIATICA – Continua la protesta degli ambulanti contro la decisione del comune di bloccare il mercato del lunedì per dare spazio alle Veline di Striscia. Nessun intervento delle associazioni di categoria, Confcommercio, Confesercenti e altri, nessuno che difenda la categoria. “ Il mercato si poteva anche spostare in via Olimpica – ribadisce un ambulante – dove già si trova il mercato delle verdure e dei prodotti tipici e non si può annullare un mercato con sola una settimana di avviso con una raccomandata a mano, le associazioni si occupano solo di fare tessere e di fare la cresta sulle soste dei mercatini, non difendono la categoria”. Gli ambulanti, circa 160, tra piazza del Popolo e via Olimpica, dovranno accettare questa che definiscono “ scellerata decisione a danno delle famiglie e attività “ presa dal sindaco Franchino Giovannelli e dall’assessore al turismo Pierluigi Marziale, che giustificano l’evento finalizzato alla promozione turistica e al miglioramento della cartolina di Alba verso i turisti del centro e nord Italia. “ Ma quale cartolina sarà pubblicata su Alba ? – si chiede il coordinatore della Federazione dei Verdi Giuliano Marsili – speriamo non quella che fa vedere il lungomare all’abbandono, con un arredo del verde da terzo mondo, i marciapiedi non ancora ultimati, le paratie del cantiere ancora in piedi o quella delle vie con asfalto disconnesso, la sporcizia di via Rodi o via Cavour, o la foce del Vibrata con mucchi di rena accantonati dai privati, erba tagliata con due mesi di ritardo e lasciata sul posto o la segnaletica mancante del lungomare “. Marsili si domanda : “ ma l’assessore all’ambiente Gabriele Viviani accompagnerà le telecamere di striscia nelle aree verdi piene di sporcizie, al cimitero abbandonato di Basciani o a riprendere i 180 punti disconnessi di viale della Vittoria?. Comunque l’Amministrazione non torna indietro e i 60 mila euro del costo degli spettacoli graveranno in parte sul bilancio comunale, 15 mila euro, in parte dagli albergatori, altri 15 mila e in parte coperto da sponsor. “ Gli ambulanti intanto fanno la conta dei danni – conclude Marsili – incasso mancato per circa 500 euro di media per ciascuno, il conto della serva è presto fatto, circa 80 mila euro, che non andranno alle famiglie, con l’aggravante che per queste piccole imprese familiari, specialmente in tempi di crisi, queste somme sono vitali “. La Federazione dei Verdi comunque ha preparato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Teramo che sarà presentato a breve.







