Val Vibrata. “risoluzione SBT STOCCAGGIO GAS votata all’unanimità dal cons. reg. Abruzzo”
Dopo continui e ripetuti solleciti del presidente di Dalla parte giusta…Settimio Ferranti verso il consiglio regionale Abruzzo i consiglieri di quest’ultimo importante organo consultivo hanno dibattuto e votato all’unanimità una risoluzione urgente contro il sito di stoccaggio del gas “San Benedetto stoccaggio” dell’Agraria di SBT (AP).
Il consiglio regionale d’Abruzzo nella giornata di venerdì 29 dicembre 2011 ha approvato all’unanimità una risoluzione urgente sulla “Realizzazione di un impianto di stoccaggio gas della società Gas plus a San Benedetto del Tronto (AP)” che impegna il presidente della giunta regionale d’Abruzzo Gianni Chiodi tra l’altro “a promuovere ogni possibile iniziativa volta a sospendere l’iter autorizzativo” (vedere e aggiungere anche quanto contenuto in allegato).
La risoluzione urgente è stata presentata in modo trasversale dalla maggior parte dei rappresentanti dei partiti in consiglio regionale d’Abruzzo ed ha avuto come primo firmatario il capogruppo di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo ed a seguire il capogruppo dei Comunisti Italiani Antonio Saia, il capogruppo de La Sinistra/Verdi/SD Walter Caporale, il consigliere dell’Italia dei Valori Cecè D’Alessandro (Prov. di Teramo) il vice capogruppo del PDL Emiliano Di Matteo (Val Vibrata) ed infine il consigliere del PD Giuseppe Di Luca (Val Vibrata).
Il presidente dell’associazione Dalla parte giusta per la tutela del cittadino, rappresentante tra l’altro anche dei comitati per la salute d’Abruzzo e componente del comitato/commissione tecnico/a consultivo/a del comune di SBT (AP), il sig. Settimio Ferranti, ringrazia per la sensibilità dimostrata con questa unanime votazione dei rappresentanti pro tempore del popolo sovrano che siedono e lavorano in consiglio regionale d’Abruzzo, che sul delicato e scottante tema degli stoccaggi del gas ed in particolar modo su quello denominato “San Benedetto stoccaggio gas” si sono mossi prima dei cugini della vicina regione Marche e pensare che sono passati mesi e mesi dalla presentazione delle progettualità da parte della società Gas Plus Storage Srl e riferite all’impianto da realizzarsi in zona Agraria.
C’è da dire inoltre che il presidente di Dalla parte giusta…Ferranti all’assemblea pubblica dell’auditorium Tebaldini di SBT del 23.12.2011, ha sollecitato – più volte a voce e con documenti alla mano – l’assessore regionale marchigiano al ramo, Sandro Donati, sensibilizzazione questa più che dovuta per la presentazione della stessa risoluzione urgente votata dai cugini abruzzesi, ma ahimè il tempo scorre – è passata un’altra settimana – sia quest’ultimo rappresentante del popolo sovrano di SBT che i suoi colleghi del consiglio regionale marchigiano, pare non abbiano presentato nessuna risoluzione urgente – sul tema dello stoccaggio a terra del gas a Sbt – propedeutica alla piena tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza del territorio dei concittadini sambenedettesi che in esso vivono, visto e considerato tra l´altro che questi tipi di impianti possono coinvolgere, in modo diretto (PM 10 e lavori di costruzione) ed in modo indiretto (direttiva Seveso II – possibilità di incidenti rilevanti: classificazione del tipo d´incidente, proposta del piano di evacuazione, informazione capillare della popolazione sullo stesso, etc.) sia il versante marchigiano che quello abruzzese e su cui va effettuata la valutazione d´impatto sanitario (V.I.S.) nonché messo in atto il principio di precauzione/opportunità ed il dettato del trattato di Aarhus recepito dall´Italia con Legge 108/2001 che insieme al D. L. 152/2006 afferma: “…le popolazioni hanno il diritto di esprimere la propria opinione su proposte ad alto impatto ambientale e che l´opinione dei cittadini deve essere vincolante…” partecipazione al processo democratico di dissenso sancite anche dall´articolo 21 della legge 241 del 7 agosto 1990 che stabilisce l´esistenza e la possibilità di revoca dei progetti ove “…sussistano gravi motivi attinenti al pregiudizio di particolare valore ambientale ed anche su istanza di associazioni di cittadini…”.
Atti più che mai da esigere in maniera celere e responsabile e più che mai dovuti ad un territorio ed alle persone che in esso vivono e che sono a tutt’oggi ancora fortemente preoccupati dello stallo del consiglio regionale marchigiano sul tema, argomento quello di “San Benedetto stoccaggio gas” che da settimane imperversa solo sulle pagine di tutte le testate giornalistiche e non solo delle Marche, senza che vi sia una risposta chiara e netta come quella espressa all’unanimità dal consiglio regionale dell’Abruzzo che con i gravi problemi post terremoto che sta attraversando e con fatica risolvendo è riuscito in breve termine a dire la sua anche su tematiche contermini all’Abruzzo stesso.
Sant’Egidio Alla Vibrata (Teramo – Abruzzo), sabato 31 dicembre 2011
Associazione “Dalla parte giusta per la tutela del cittadino”
Info: settimioferranti@libero.it & +393382074265
Link della composizione del comitato tecnico consultivo del comune di SBT (AP)
http://www.comunesbt.it/Engine/RAServeFile.php/f//comitato_tecnico.pdf
Link sul progetto per un deposito sotterraneo di gas metano del Comune di SBT (AP
http://www.comunesbt.it/Engine/RAServePG.php/P/1065110010100/M/250010010303
Al Presidente
del Consiglio Regionale
Avv. Vittoriano Solazzi
SEDE
RISOLUZIONE URGENTE
Realizzazione di un impianto di stoccaggio gas
della società GASPLUS a San Benedetto del Tronto (AP)
Premesso che:
in data 4 agosto 2010 sono stati consegnati al comune di San Benedetto del Tronto i progetti relativi all’impianto di stoccaggio gas della società GASPLUS;
in data 23 settembre 2010 si è tenuta ad Ancona la prima conferenza di servizi sul tema, a cui hanno partecipato anche rappresentanti degli uffici tecnici comunali;
la scadenza del 4 ottobre 2011 per la presentazione delle osservazioni è stata prorogata, anche su richiesta del comune di San Benedetto del Tronto;
il comune di San Benedetto del Tronto è stato coinvolto soltanto quale soggetto interessato alla procedura di VIA, ma che non spetta al comune alcuna decisione formale in merito, eccezion fatta per l’autorizzazione sanitaria;
l’ARPAM ha dato parere favorevole all’installazione dell’impianto, considerando le emissioni che questo comporta come trascurabili;
tuttavia permangono alcuni dubbi concreti sui disagi che l’impianto potrebbe causare alla popolazione, soprattutto in tema di emissioni e di sicurezza idrogeologica in fase di perforazione e di esercizio, nonché del rispetto della normativa “Seveso” per impianti soggetti ad incidenti rilevanti;
il comune di San Benedetto del Tronto è il quinto comune della regione, che nel periodo estivo raddoppia la propria popolazione e che i siti finora individuati in Italia risulterebbero essere collocati in centri minori e fuori dai centri abitati;
la popolazione interessata e l’amministrazione comunale hanno dimostrato la propria preoccupazione, anche in considerazione delle poche informazioni in loro possesso;
la proposta di realizzazione dell’impianto, formulata dalla società GASPLUS, dovrà ricevere la valutazione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e l’autorizzazione del Ministero dello sviluppo economico;
considerato che
ad oggi permangono numerosi dubbi e incertezze sulle caratteristiche tecniche, sia nella realizzazione dell’impianto che nell’individuazione del sito, tali da costituire motivo di forte preoccupazione nella popolazione e nell’amministrazione comunale;
la salute dei cittadini non è in alcun modo risarcibile, né può essere considerata merce di scambio con eventuali risorse da destinare al comune avendo accertato l’eventuale assoluta non nocività dell’impianto;
le istituzioni e la popolazione della Val Vibrata non sono escluse dall'impatto dell'impianto, ma non sono state coinvolte in sede di VIA;
Il Consiglio Regionale
Invita
Il Presidente della Giunta Regionale
ad intervenire presso i ministeri di competenza ed i vari livelli governativi competenti e responsabili, per richiedere le informazioni di carattere tecnico circa la sicurezza della salute dei cittadini, l’inquinamento dell’aria, acustico, della falda acquifera e la sicurezza ambientale nella fase di esecuzione dei lavori per la realizzazione dell’impianto;
che siano resi pubblici tutti gli studi effettuati al fine di rendere più trasparente il percorso autorizzativo;
che sia incaricato un soggetto tecnico terzo (università o altro centro di ricerca pubblico) per un ulteriore approfondimento sul progetto presentato;
a promuovere ogni possibile iniziativa volta a sospendere l’iter autorizzativo.
File: scan20111229222842







