Teramo. CGIL: Più passa il tempo più si rafforzano le ragioni per cui la FP CGIL di Teramo si è opposta alla riorganizzazione dell’Ente Provincia.
Più passa il tempo più si rafforzano le ragioni per cui la FP CGIL di Teramo si è opposta alla riorganizzazione dell’Ente Provincia. Si continuerà, quindi, a denunciare che i trasferimenti di personale sono avvenuti per ragioni punitive che nulla hanno a che vedere con l’efficienza dei servizi da erogare ai cittadini.
L’Ente, infatti, rischia di rimanere bloccato in quanto sono emerse ora tutte le carenze e le inefficienze di una riorganizzazione attuata in fretta e furia.
L’imponente rimodulazione della struttura avrebbe potuto essere praticata dopo un periodo di sperimentazione. Si sarebbero evitati i problemi con i sindacati e l’Amministrazione provinciale avrebbe potuto tarare meglio le difficoltà che si sono oggi evidenziate. Se l’obiettivo era quello di migliorare i servizi, il risultato è stato fallimentare e ha gettato l’Ente nella confusione.
Basti pensare che nel 2° settore i dirigenti cambiano ogni 6 mesi, nel 3° addirittura ogni 15 giorni e da oggi è senza dirigente.
La riorganizzazione non ha tenuto conto delle competenze e delle professionalità acquisite nel tempo dai dipendenti.
Altro punto dolente. Nessun cambiamento, nessuna inversione di rotta è stata realizzata rispetto al passato nonostante le promesse elettorali: i cantonieri sono sempre di meno e i fondi che per legge sono destinati alla formazione del personale vengono illegittimamente utilizzati.
Questa volta sono serviti per pagare i compensi ai due consulenti esterni incaricati di formare il personale a seguito della ispezione ministeriale dello scorso anno.
Riguardo alla Teramolavoro srl, la FP CGIL di Teramo denuncia il ritardo del pagamento degli stipendi - ottobre e novembre – dei 110 lavoratori e informa che metterà in campo tutte le iniziative per tutelare il loro posto di lavoro e i servizi che essi rendono alla cittadinanza.
FP CGIL TERAMO
tyl,ot���ď0pt;line-height:115%’>Nereto, 1 dicembre 2011







