MONTORIO AL VOMANO: INTERVISTA A FLAVIO PAOLINI, ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI di PIETRO SERRANI
MONTORIO AL VOMANO: INTERVISTA A FLAVIO PAOLINI, ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI di PIETRO SERRANI
Flavio Paolini, montoriese doc, classe 1956, fratello minore dell’attuale Sindaco di Basciano (Paolo Paolini), è stato sempre impegnato nel sociale. Nel 1993, infatti, fu tra i fondatori – e ne è stato presidente fino a giugno del 2009 – del Centro di aggregazione “Monte d’Oro”, associazione montoriese nata con l’intento di frenare il dilagante disagio dei più deboli e l’emarginazione giovanile di quell’epoca. Tale Centro era ed è un polo di attrazione culturale a trecentosessanta gradi, il quale fu visitato ed elogiato, nel dicembre del 1996, dall’allora Ministro per gli Affari sociali e per la famiglia, Livia Turco.
Da quasi due anni, Flavio Paolini ricopre la carica di assessore con delega alle Politiche sociali, lo abbiamo intervistato per fare un bilancio di questo suo primo biennio amministrativo.
Quella del 2009 è stata la sua prima candidatura?
No, mi sono candidato la prima volta nel 1984 alle Amministrative comunali, devo dire però senza successo, poi è venuta la candidatura nel 2009 e sono stato eletto.
Quindi, lei nel 1984 era già militante di un partito politico?
No, la mia fu una candidatura che riguardò la partecipazione ad una Lista civica, ora faccio parte del partito di Antonio Di Pietro, in una coalizione di centrosinistra
Da quanto tempo ricopre la carica di assessore?
Dal 24 giugno 2009, appena dopo le elezioni, il Sindaco distribuì gli incarichi e a me assegnò l’Assessorato alle Politiche sociali.
E’ ormai risaputo che le Politiche sociali subiscono continuamente tagli economici. Come si è trovato e come si trova ad avere un incarico di tale responsabilità?
Appena insediato ho cominciato a ricevere i nostri concittadini lungo i corridoi comunali, ogni volta alla ricerca di un angolino appartato nel quale ascoltare le problematiche e accogliere, per quanto possibile, le varie richieste che pur diversificate tra loro avevano ed hanno un’unica direzione, ovvero erano e sono tutte richieste di aiuto: sia esso economico, assistenziale o di conforto. Oggi, per fortuna, ho un ufficio per accogliere gli utenti nel pieno rispetto della privacy. Per quanto concerne le finanze dell’Assessorato purtroppo siamo soggetti a tagli vergognosi.
Vista la scarsità di risorse, per affrontare i problemi enunciati, si è rivolto ad associazioni o a enti assistenziali?
Qualche mese dopo l’insediamento amministrativo, ho avuto la fortuna di rincontrare due compagni di scuola, volontari delle Acli di Teramo, ai quali mi sono subito rivolto per avere dei consigli. Devo dire che nonostante non ci vedessimo da 20 anni ci siamo subito ritrovati come vecchi amici ed è nata una collaborazione da subito incisiva. Infatti la prima cosa che abbiamo organizzato insieme è stato lo Sportello famiglia che offre gratuitamente assistenza fiscale, giuridica, previdenziale e psicologica. Abbiamo poi organizzato un corso sulla corretta alimentazione rivolto alle insegnati della scuola primaria. Stiamo lavorando all’attivazione di un corso di musica da tenere sempre presso la sede della scuola primaria, rivolto ai ragazzi delle IV e V classi. Naturalmente senza alcuna spesa per il Comune in quanto il tutto è stato finanziato dalle Acli con risorse prelevate dal finanziamento del 5 per mille versato dai cittadini.
Quali sono le richieste che i suoi concittadini le hanno rivolto?
Da subito ho avuto i primi contatti con anziani indigenti o loro parenti, ex tossicodipendenti, ex alcolisti, ex detenuti, diseredati, concittadini con problemi mentali lievi. Il quadro che mi si è prospettato è stato tragico. Un filo comune comunque c’era e, visto che nel Comune di Montorio al Vomano esiste una mensa sociale, non poteva che essere la sussistenza primaria. Infatti, non potendo rivolgere loro un aiuto economico per vicende ormai note, visto che l’unica opportunità che potevamo dare era un buono acquisto per prodotti alimentari, considerato che c’erano già contatti con il Centro servizi per il volontariato di Teramo per la fornitura di pacchi alimentari, ho fatto richiesta di incremento del numero dei pacchi fino ad allora forniti alla comunità montoriese. La disponibilità è stata immediata ma, purtroppo, anche il Centro servizi per il volontariato ha le sue difficoltà in tal senso. Ci siamo allora attivati per costituire a Montorio un’associazione che potesse dare ulteriori risposte nella direzione dei bisogni primari. Dopo diversi incontri con enti, associazioni di volontariato e cittadini, nel febbraio 2011 siamo finalmente riusciti a dar vita a una nuova associazione denominata “Banco di solidarietà – Montorio al Vomano onlus”. L’Amministrazione comunale ha dato subito la disponibilità dei locali nei quali conservare i prodotti alimentari che si raccoglieranno, con le collette alimentari e le donazioni delle famiglie, e tutto ciò ci permetterà di essere autonomi e di assolvere ai bisogni specifici per le famiglie montoriesi.
Quali sono le opportunità rivolte ai bambini e agli adulti?
Per quanto riguarda le Politiche sociali, l’Amministrazione comunale ha mantenuto invariati i servizi di scuolabus, della colonia estiva marina, della mensa scolastica e del servizio termale. A questi si è aggiunta una nuova opportunità rivolta ai bambini diversamente abili ovvero l’attività estiva denominata Vacanze per tutti, anche per noi che ha visto, nell’agosto 2010, il coinvolgimento di ragazzi diversamente abili e delle loro famiglie, in un periodo nel quale le scuole sono ancora chiuse e i centri di riabilitazione sono i ferie.
Visto che le risorse economiche sono sempre più carenti, come fa lei da assessore a dare risposte concrete?
Per quanto riguarda il cogliere opportunità altre sono sempre attento a bandi per la presentazione di progetti che riguardano il sociale tant’è vero che al nostro Comune sono arrivati finanziamenti inaspettati che fanno riferimento ad un progetto denominato “Home care Premium” finanziato dall’Inpdap nazionale e che prevede l’assistenza a pensionati Inpdap non autosufficienti; un altro progetto riguarda l’assistenza economica alle famiglie che hanno quattro o più figli a carico.
Progetti in itinere?
Al momento abbiamo in conclusione il corso di Italiano per stranieri proposto dal Centro EDA di Teramo. Tale attività, che interessa i cittadini stranieri residenti in Italia provenienti da Paesi che non fanno parte della Comunità Europea, ha visto l’attivazione di due corsi di cui uno di livello A1 e un secondo di livello A2, quest’ultimo riservato a coloro i quali parlano e scrivono benino la nostra lingua. Abbiamo un totale di circa cento iscritti.
Attività rivolte agli anziani?
Ho avuto l’onore di inaugurare la sede della consulta degli anziani e, appena è stato possibile, alla dirigenza di tale organizzazione sono stati forniti materiali ed attrezzature quali 3 notebook, un videoproiettore ed un impianto audio, per le future attività che andranno ad organizzare.
Per il problema “casa” che notizie può darci?
Riguardo al problema “casa” finalmente abbiamo dato via libera al bando per l’assegnazione dei 5 appartamentini realizzati in via del Colle che riguarderanno le fasce sociali più deboli. Il bando, che è un bando speciale, prevede la presentazione di domande da parte delle famiglie e dei soggetti più bisognosi.
Stiamo redigendo il bando per l’assegnazione a canone concordato delle unità immobiliari, realizzate nell’ex area del mattatoio comunale (Centro residenziale “il Melograno” di via Luigi Settembrini, ndr) e, con tutta probabilità, appena dopo l’estate consegneremo anche questi appartamenti.
Il Comune di Montorio al Vomano ospita comunità di stranieri? Quanti sono e di quali etnie?
Attualmente i residenti stranieri, regolarmente iscritti presso l’ufficio preposto sono poco più di 500; la maggioranza di loro viene dall’Albania, dalla Macedonia e dal Kosovo.
Progetti futuri?
Stiamo partecipando, insieme all’associazione “Monte d’Oro”, ad un bando riservato ai Comuni ricadenti nel cratere sismico. Se finanziato, cioè se andrà in porto, il progetto vedrà un intervento di tipo socio-culturale che coinvolgerà diversi Comuni della montagna.
Se dovesse darsi un voto per tutto quello che ha realizzato fino a ora, o che ha cercato di portare a termine, in questi suoi primi due anni, quale si darebbe?
Se dovessi dare un voto che comprenda l’attività dei collaboratori, incaricati di seguire il sociale, darei un 7 considerato che le risorse sono sempre minori e le esigenze aumentano continuamente.. Per quanto riguarda la mia attività di amministratore lascio il giudizio ad altri, ai miei concittadini, che mi onoro di servire.
Pietro Serrani








